TIBONI PADOVA MANDORLINI – Nella giornata di ieri, il Padova ha ufficializzato il ritorno in panchina di Andrea Mandorlini, già allenatore dei biancoscudati nelle stagione 2006/2007 e che prende il posto di Salvatore Sullo.

La squadra è in un momento di grande difficoltà, e domenica contro il Modena è arrivato il terzo ko di fila.

TIBONI PADOVA MANDORLINI – Per parlare del nuovo tecnico, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Christian Tiboni, attaccante classe 1988 e in forza alla Palmese, club calabrese del Girone I di Serie D. Proprio questa domenica ha realizzato il suo primo gol in maglia neroverde.

Da gennaio a giugno 2011, il centravanti ex Atalanta ha militato tra le fila dell’Hellas Verona. Il suo allenatore in quei mesi era proprio Mandorlini, e in squadra con lui giocava anche Emil Hallfredsson, da gennaio nuovo giocatore del Padova.

[df-subtitle]Tiboni, anzitutto come sta andando a Palmi?[/df-subtitle]

Sono arrivato un mese fa. Nel girone d’andata le cose sono andate male, ma adesso a piccoli passi – con il cambio di allenatore e di dirigenza, e anche con nuovi giocatori – sta andando tutto meglio. Domenica è arrivata un vittoria molto importante, l’obiettivo è risalire e giocarciela ai play-out“.

[df-subtitle]Più in generale, le piace questa realtà?[/df-subtitle]

Certamente, anni fa ho giocato nella Reggina, quindi ho ritrovato tanti amici. Gioco nella mia seconda casa. Inoltre gran parte dei miei compagni di squadra sono proprio di Reggio Calabria. E anche la città di Palmi mi piace, non ho nulla di cui lamentarmi“.

[df-subtitle]Oltre che alla Reggina, tra gennaio e giugno 2011 lei ha vesito la maglia del Verona. Il suo allenatore era Mandorlini, presentato qualche ora fa dal Padova.[/df-subtitle]

Sì, è un tecnico molto importante e che a Verona ha fatto la storia: prese la squadra al quintultimo posto e dopo una incredibile cavalcata vinse la finale play-off contro la Salernitana. Poi ha fatto bene anche in B e in A“.

[df-subtitle]Personalmente che ricordo ha di lui?[/df-subtitle]

Ti dico la verità: personalmente lo ricordo poco perché giocai pochissimo. Arrivavo dalla Bulgaria (dal CSKA Sofia, ndr) e l’Hellas mi aveva fortemente voluto. Mi aspettavo di giocare di più, ma i numeri hanno dato ragione a Mandorlini, quindi evidentemente ha fatto bene a fare così“.

[df-subtitle]Sempre in quel Verona, uno dei suoi compagni di squadra era Hallfredsson, altro nuovo volto biancoscuato. Di lui invece ha qualche ricordo particolare?[/df-subtitle]

Emil è una grande persona, e con la Serie C non c’entra niente, in quanto ha giocato anni in A e ha fatto anche i Mondiali. E’ uno umile e silenzioso“.

[df-subtitle]Un’altra tappa della sua carriera era stata proprio Padova.[/df-subtitle]

Anche a Padova ho ancora diversi amici. Sono stato per poco tempo, ma molto bene: città bellissima e tifoseria calda e molto attaccata alla squadra. Mi dispiace vedere i biancoscudati nuovamente in Serie C, ma la società ha tutte le carte in regola per tornare dove le compete“.

[df-subtitle]Al momento la squadra è in grande difficoltà. C’è chi, come il sottoscritto, sostiene che si tratti principalmente di una rosa troppo corta. Concorda?[/df-subtitle]

La C è un campionato molto difficile, inoltre il girone del Padova è molto tosto e agguerrito. E non credo che sia un problema di rosa corta, in quanto in passato squadre più piccole del Padova hanno fatto una grande stagione. Per alcune piazze così blasonate non è nemmeno facile trovare il giusto equilibrio. Ma magari con una/due vittorie di fila si sistema tutto“.

FONTE IMMAGINE: www.padovasport.tv

 

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