In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Massimo Taibi, attuale direttore sportivo della Reggina. Taibi si è soffermato sullo stato d’emergenza del calcio italiano e su tanti altri temi.

Ecco quanto emerso.

La ripresa: “Sono sempre per giocare, però ci sono situazioni difficili. Il protocollo sanitario metterà in difficoltà le squadre di B, figurarsi quelle di C. Penso che nella nostra categoria si stia valutando il fatto di farne salire tre, le prime dei rispettivi gironi; e poi trovare una formula giusta per la quarta promossa in cadetteria. Sarebbe una soluzione per la C fermarsi un attimo e trovare i rimedi più consoni affinché si possano garantire delle agevolazioni economiche ai club; considerato che le entrate sono pari a zero”.

Decurtazioni: “In questo momento è difficile dare un parere. Il nostro presidente ha ritenuto opportuno non togliere soldi ai calciatori, visto che la squadra ha fatto un qualcosa di eccezionale. Trovare una mediazione con i giocatori è altrettanto corretto, rispettando sempre la loro persona”.

Gravina e Ghirelli: “Credo che alla fine entrambi dicano la stessa cosa. Giustamente Gravina sollecita per giocare, ma anche a Ghirelli farebbe piacere questo, visto che si eviterebbero tante discussioni; ma c’è la differenza che in Serie C non ci sono i fondi per attuare i protocolli sanitari. Il rischio nel calcio è leggermente inferiore, se non abbiamo la concezione positiva di poter riprendere non andremo mai avanti”.

Il portiere in quarantena: “Reputo che il ruolo del portiere sia quello più penalizzato da questa situazione di inattività. Si perdono le distanze e l’impatto con la palla, si ha tempo di migliorare a livello mentale e fisico, ma al portiere manca di più il contatto con il terreno, per questo ruolo ci vorrà più tempo per riprendersi”.

Esperienza al Manchester United: “La mia esperienza è stata talmente breve che sono ricordato solo per il mio errore. Ho avuto un problema contrattuale che non mi permise di giocare in Champions League, visto che il mio ricorso venne rigettato. Ferguson non mi faceva giocare ma mi allenavo con la squadra – spiega Taibi – quando la situazione stava migliorando ci fu un problema familiare che mi costrinse a ritornare in Italia. Mi feci prendere dallo sconforto; se tornassi indietro gestirei la situazione in modo diverso”.

De Gea: “Un paio di anni fa avevo l’idea che potesse andar via. È uno dei migliori in circolazione e il Manchester United fa molto bene a tenerselo stretto. Sarebbe difficile sostituirlo, bisognerebbe prendere uno tra i migliori in circolazione”.

Meret: Gattuso è un grande allenatore, nessuno pensava che potesse far giocare bene la squadra. Meret è il miglior portiere italiano dopo Donnarumma e sarebbe un peccato perderlo. Ha avuto problemi fisici ma ha un grandissimo potenziale, me lo terrei stretto”.

Denis: “El Tanque è stata una follia. Cercavo un attaccante con grande esperienza e mi è venuto in mente Denis. Chiamai Giovanni Sartori che mi diede il suo numero, con lui abbiamo chiuso la trattativa in 48 ore. A 38 anni ha ancora il fuoco giusto e sta facendo ancora la differenza in campo, parliamo di davvero di un ragazzo eccezionale”.

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