TAGLIO STIPENDI ASSOALLENATORI – E’ sempre più arroventata la situazione del calcio italiano. Soprattutto, è sempre più complesso l’argomento relativo al taglio degli stipendi dei tesserati dei 20 club di Serie A. L’AIAC (Associazione Italiana Allenatori) tramite una nota a firma del presidente Renzo Ulivieri, ha espresso la propria opinione in merito alla situazione attuale del mondo pallonaro del nostro paese. Eccola.

TAGLIO STIPENDI ASSOALLENATORI – “La dichiarazione della Lega Serie A ci pare estemporanea perché ancora non sappiamo che fine faranno i campionati. Dichiarazione quindi che lascia il tempo che trova. Saranno le leggi statali e le norme della FIGC a regolare le singole posizioni. Stando così le cose vorremmo evitare ogni tipo di polemica, perché non è tempo. Semmai il tono, che ci pare padronale, ovviamente non ci garba. I nostri allenatori di alto livello sono andati oltre la ‘disponibilità’ perché hanno manifestato sin da subito la ‘volontà’ di contribuire. Va però ricordato che alle dipendenze delle società di calcio ci sono ‘altri’ allenatori, istruttori, preparatori e collaboratori che hanno meri redditi di lavoro: anche al di sotto delle medie nazionali. Su questi redditi non è ammissibile pensare ad alcuna riduzione. Per umanità”.

TAGLIO STIPENDI ASSOALLENATORI – Questa lettera vuole far capire che non esistono solo gli allenatori della prima squadra. Ci sono tante figure all’interno di uno staff che non possono vedersi tagliato lo stipendio, in quanto già minimo. Speriamo si trovi una soluzione.

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