Suso Milan- E’ un Suso a cuore aperto quello che si presenta ai microfoni di Sportweek, in edicola stamani. L’esterno iberico ha affrontato vari temi relativi alla sua stagione, a quella del Milan, fino alle critiche rivoltegli dai tifosi rossoneri. Di seguito le sue parole.

Suso Milan- Si parte con la stagione disputata fino ad ora dal Milan: “Sappiamo di dover dare di più per il Milan, per la sua storia e per i suoi tifosi. Stiamo attraversando un momento negativo, ne siamo consapevoli ma lavoriamo duramente ogni giorno per cercare di uscirne. Siamo il Milan e la mediocrità in un club come questo non può essere accettata. È vero anche che in questi ultimi tempi abbiamo avuto cambi societari che hanno inciso a livello mentale, ma adesso con Elliott siamo tranquilli. Perciò sono sicuro che possiamo fare bene: abbiamo tutte le caratteristiche per riuscirci. A volte, è semplicemente una questione di tempo, anche se nelle grandi squadre non ce n’è mai. Ma siamo sulla strada giusta e con il nuovo allenatore le cose andranno meglio”.

Suso Milan- Lo spagnolo passa poi ad analizzare la sua stagione: Penso che le responsabilità debbano prenderle i giocatori forti, quelli dai quali la gente si aspetta che facciano la differenza, più e meglio di altri. Per me non c’è problema. Se mi chiedono: “vuoi prenderti responsabilità?”, io rispondo di sì. Credo di aver fatto molto bene anche in situazioni di difficoltà della squadra, ma ripeto: so che queste prime giornate di campionato non sono state positive né per me, né per tutto il Milan. I fischi e gli insulti non mi smontano. Lavoro con la testa per rimanere concentrato sulla partita. Continuo a provare le mie giocate, perché, se non le provo, non riusciranno mai. Ma, se solamente ne riesce una, è un gol oppure un assist”.

Suso Milan- Suso poi rivela il motivo del perchè le sue prestazioni calino dopo la prima parte di stagione: Perché a novembre-dicembre inizio a soffrire di pubalgia. Quest’anno ho cominciato a sentire male all’adduttore già a settembre, contro la Lazio non ho giocato per lo stesso motivo. È un problema che mi si ripresenta ogni anno e che non si riesce a risolvere”.

Suso e la mattonella- Il 25enne iberico si sofferma sulle critiche rivoltegli per il suo giocare solo a destra: ino alla prima partita di campionato, a Udine, per tutti potevo giocare trequartista. Dicevano che Giampaolo mi aveva trasformato, che stavo dimostrando di poter fare quel ruolo. Poi è bastata una partita fatta male, una sconfitta, ed è venuto tutto giù. Perché? Ah, io non lo so. Sarà stato per motivi tattici o psicologici. Ma non da parte mia. In quella posizione, al centro dietro le punte, io posso stare. Ovviamente mi piace più stare a destra, ma non ho nessun problema a giocare dentro al campo. e il Milan pende più a destra, come sento dire, non l’ho deciso io”.

Suso e il rapporto con i tifosi- Ecco la chiosa finale dello spagnolo: “Ai tifosi dico di continuare ad avere pazienza, sostenendo la squadra. So che non è facile, ma noi riusciremo a invertire la tendenza. Chiedo loro di fidarsi di me. Gioco nel Milan e tifo Milan. Fino all’ultimo giorno darò tutto”.

 

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