SUPER SOMMER, L’EROE CHE VIGILA SULLA MILANO NERAZZURRA – Il calcio è un gioco semplice. Tutti devono dare il massimo e giocare bene, tuttavia dieci giocatori su undici possono permettersi un errorino a partita. L’escluso dal gruppo dei fortunati è il portiere che, se sbaglia in maniera decisiva, potrebbe recare dei danni alla propria squadra.

Ultimamente a Milano, sponda nerazzurra, non sanno più cosa significhi avere guai a causa del portiere. Dopo gli anni di Handanovic (capitano amato dal popolo del Biscione ma non il più impeccabile tra i colleghi di reparto) e Onana (un amore breve ma intenso) è arrivato Yann Sommer.

Apparentemente, il portiere svizzero non possiede la stazza dell’estremo difensore per eccellenza, potendo contare su “appena” 183 centimetri d’altezza. La sua tecnica, però, condita ad un mix di reattività ed esperienza, gli permettono di giganteggiare tra i pali. In 14 presenze di campionato, Sommer ha raccolto 9 cleen sheets, con soli 7 gol subiti. Simone Inzaghi ha sicuramente imbastito una difesa solida, ma gran parte del merito va dato al signore coi guanti che, sugli ultimi 26 tiri ricevuti, ha incassato solo 3 reti.

SUPER SOMMER, L’EROE CHE VIGILA SULLA MILANO NERAZZURRA

La storia di Yann parte dalla Svizzera, precisamente dal cantone tedesco del territorio elvetico. Sommer entra a far parte delle giovanili del Basilea a 15 anni e, da quel momento in avanti, si fa strada nel club rossoblu guadagnandosi la titolarità nel 2010, quando di anni ne ha solo 22. In Svizzera ne sono certi, il ragazzo ha talento e il campo dà ragione al popolo biancorosso. Dopo 4 anni nella Super League elvetica, Yann si trasferisce al Borussia Monchengladbach per 9 milioni di euro.

In Germania avviene la sua definitiva consacrazione, con il portiere che contribuisce alla qualificazione in Champions League del club bianconero. Sommer si guadagna la stima dei tifosi anche grazie alle grandi prestazioni con la Nazionale svizzera. In Francia rivivono ancora l’incubo del rigore parato da Yann a Mbappè che costò l’eliminazione dei Blues agli ottavi di finale di Euro2020.

Dopo 9 lunghi anni a difendere i pali del M’gladbach, il portiere classe ’88 si trasferisce al Bayern Monaco, apponendo il timbro ufficiale al salto di qualità nella propria carriera. L’esperienza in Baviera non è delle più esaltanti, con Sommer che raccoglie solo 19 presenze, incassando 25 reti. L’autostima del portiere resta alta, grazie anche alle parole di stima e sostegno della dirigenza del Bayern.

Super Sommer, l’eroe che vigila sulla Milano nerazzurra

Tuttavia, i complimenti di Ulrich Hoeneß, presidente onorario del club di Monaco e di Karl-Heinze Rumenigge, bandiera e dirigente della squadra tedesca, non bastano per trattenere Sommer, che lascia la Germania in direzione Milano. Lì Marotta, Ausilio e la Madonnina accolgono con gli onori il portiere, incaricato di custodire la prestigiosa porta di San Siro.

La pressione non fa tremare le gambe a Sommer, che risulta sempre preciso come un orologio del suo paese su ogni intervento.

I tifosi interisti si godono le parate dell’eroe col mantello rosso Svizzera, che vola di palo in palo facendo fare sonni tranquilli al popolo nerazzurro.

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