SULLO SU MATTEO LOVATO – Il futuro di Matteo Lovato, al Verona da gennaio 2020, potrebbe essere lontano dalla città scaligera. Il giovane difensore padovano classe 2000 è infatti accostato a diversi club italiani. In questo campionato ha totalizzato 24 presenze, mentre successivamente è stato impegnato con l’Italia Under 21 negli Europei di categoria.​

SULLO SU MATTEO LOVATO

SULLO SU MATTEO LOVATO – Per parlare del ragazzo, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Salvatore Sullo, allenatore che quasi due anni fa lo aveva lanciato titolare nel Padova, in quella squadra impegnata nel Girone B di Serie C 2019/2020.​

Si aspettava una stagione così positiva di Lovato all’Hellas? Era di fatto al debutto nella massima serie.​

Certo che sì, e i motivi sono due: come tutti i ragazzi, ha ampi margini di miglioramento e una incredibile voglia di applicarsi e di imparare. Inoltre a Verona ha trovato Juric, questo suo desiderio di imparare messo nelle mani di Juric e del suo staff è stato un fattore determinante. Del resto al Verona sono almeno due anni che lavorano molto bene, non è un caso che da lì siano usciti o si stiano ritrovando diversi altri giocatori molto validi“.​

A promuoverlo a sorpresa titolare nel Padova fu proprio lei. Cosa ricorda di quel periodo?​

Venne in ritiro con la prima squadra perché eravamo in difficoltà numerica. Appena lo vidi avevo subito notato la sua fisicità, nonché una incredibile abilità nel palleggio. Mi aveva subito incuriosito. Il suo cartellino era ancora del Genoa, ma assieme al diesse Sogliano decidemmo di trattenerlo. Dissi al direttore: “Tempo qualche partita e questo ragazzo diventerà titolare”. Ma già venti giorni dopo, a ridosso della prima di campionato in casa della Virtus Verona, comunicai a Sogliano che Lovato avrebbe giocato dall’inizio. Dopodiché il suo rendimento è stato sotto gli occhi di tutti“.

C’è un episodio che ricorda tuttora con lui?​

Se devo dirne uno, penso alla partita contro il Carpi: a seguito di uno scontro di gioco si fece male per salvare il pallone, finì in barella e mentre lo stavano trasportando fuori dal campo chiese allo staff: “Ho salvato la palla vero?”. Dimostrò un grande senso di appartenenza alla maglia del Padova“.​

Ora il suo nome è associato a diverse squadre, su tutte Napoli, Atalanta e Lazio. Dove lo vedrebbe meglio?

Premetto che parliamo di tre grandi squadre. Visto il sistema di gioco di Gasperini, forse all’Atalanta avrebbe più continuità tattica. Ma è chiaro che anche con Spalletti e Sarri potrebbe fare molto bene. Quando hai 21 anni e ti cerca una grande squadra è difficile dire di no. Lovato ha poi ampi margini di miglioramento e ancora tanta strada davanti. Gli auguro per primo questo ulteriore step“.​

Quanto a lei, Sullo, dopo l’esperienza a Padova non ha più guidato altre squadre. Ha avuto o sta avendo dei contatti con qualche club?​

Di opportunità ce ne sono state, ma nessuna si è concretizzata, a volte per scelta mia mentre altre per scelta della società. Io voglio ripartire, ma in un contesto giusto e con le persone giuste“.​ 

 

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