[df-subtitle]Stepanović: “L’Inter è un club prestigioso e con molti titoli in bacheca. E’ una squadra con molti giocatori di livello mondiale. Mi aspetto una gara combattivo da entrambe le squadre, che lotteranno in ogni centimetro di campo“[/df-subtitle]

Giovedì sera, allo stadio “Commerzbank Arena”, si giocherà la gara d’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Eintracht Francoforte e Inter. Nel turno precedente, la squadra di Spalletti ha avuto la meglio sul Rapid Vienna, mentre i biancorossoneri hanno eliminato gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

In occasione di questo importante appuntamento, “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Dragoslav Stepanović, 70 anni e meglio conosciuto come “Stepi“, in passato sia giocatore che allenatore dell’Eintracht. Di nazionalità serba, dalle parti del Meno è una vera e propria leggenda.

Stepanović, quanto importante sarà per l’Eintracht questo doppio match?

Ogni partita di Europa League ha un grande significato per la squadra, il club, l’intera regione e anche per il calcio tedesco“.

Si immaginava, all’inizio del torneo, che la squadra di Hütter avrebbe fatto un cammino così importante? Sette vittorie e un pareggio in otto gare è un bottino assolutamente positivo.

In estate molte persone vicine all’Eintracht erano scettiche. Quattro giocatori importanti erano andati via, così come l’allenatore Kovac – che ha avuto un grande successo con la vittoria Coppa di Germania – si era trasferito al Bayern. Adi Hütter era uno dei tecnici meno conosciuti in Germania, ma dopo le prime difficoltà ha saputo formare una squadra che adotta con successo e accresce la sua filosofia di gioco“.

Quindi qual è il segreto di questo Eintracht? Cose le piace in particolare della squadra?

Lo stile di Hütter prevede un gioco offensivo, ma nello stesso tempo non trascura la fase difensiva. Credo che il suo modo di far giocare la squadra abbia successo. Ma questo include una buona qualità di tutti, non solo della rosa, perché vanno considerati anche il direttore sportivo Fredi Bobic e il team di scouting. Inoltre, in attacco l’Eintracht ha giocatori con un grande potenziale e in grado di segnare molti gol“.

In questa stagione, il giocatore migliore è il suo connazionale Luka Jovic. Pensa che possa davvero diventare un top player?

Non ho visto tanti altri giocatori della sua età con una così grande qualità. Ma non voglio enfatizzarlo troppo perché stanno già girando voci che lo accostano ad alcuni dei migliori club d’Europa. La mia opinione è se che rimarrà all’Eintracht, potrà giocare con continuità e migliorare ancora di più. E’ un giocatore con un grande repertorio, ma ha ancora molto da imparare“.

Oltre a Jovic, in questi anni l’Eintracht ha avuto in rosa diversi validi giocatori balcanici o di origine balcanica. Mi vengono in mente anche i vari Rebic, Seferovic, Gacinovic e lo stesso ex allenatore Kovac. Come si può spiegare questo interessante e importante filo diretto?

La nostra squadra di scouting ha una vasta rete di scout che hanno avuto informazioni e assistito a eventi importanti in diversi campionati esteri, e sai bene che in Serbia e in Croazia ci sono diversi talenti che aspettano che qualcuno li porti in club più grandi dove possono trovare condizioni migliori per la loro crescita“. 

Quando qui in Italia si parla di Bundesliga, si parla quasi solo di Bayern o Borussia Dortmund. Come si può definire il mondo Eintracht?

Parliamo di uno dei sei club tedeschi che ha vinto di più. Leggendaria è stata la spettacolare finale di Coppa dei Campioni nel 1959 contro il Real Madrid. Successivamente l’Eintracht ha vinto cinque volte la Coppa di Germania e nella stagione 1991/1992, con me in panchina, sfortunatamente mancammo la vittoria della Bundesliga solo all’ultima giornata. Il successo in Coppa di Germania dello scorso maggio ha dato grande euforia all’intera regione, e ora molte generazioni vorranno che l’Eintracht possa continuare a scatenare furore in Europa“.

Passando all’Inter, che idea si è fatto della squadra di Spalletti?

L’Inter è un club prestigioso e con molti titoli in bacheca. E’ una squadra con numerosi giocatori di livello mondiale. Sarà interessante vedere come i ragazzi di Hütter possano avere la meglio contro una difesa ben organizzata come quella nerazzurra“. 

Una questione molto spinosa riguarda Mauro Icardi. Cosa pensa della situazione creatasi?

Non ho approfondito la questione così tanto da poter giudicare. In qualità di allenatore, ho sempre pensato che la donna dovrebbe lasciare il giocatore libero di concentrarsi sul calcio. Nel frattempo, siamo nel ventesimo secolo e le donne hanno un ruolo molto diverso nella nostra società rispetto a prima. E’ una cosa che bisogna accettare“.

Per concludere, che tipo di partita si aspetta di vedere dopodomani?

Mi aspetto una gara combattivo da entrambe le squadre, che lotteranno in ogni centimetro di campo. L’Inter è sicuramente la favorita, ma penso che Eintracht abbia ottenuto molta fiducia in sé stesso, e giocare con il grande calore dei tifosi conterà moltissimo“.

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – La riproduzione dell’articolo è consentita previa citazione della fonte.

Articolo precedenteAtletico Madrid, lesione al soleo per Filipe Luis: può saltare la Juve
Articolo successivoInter, Icardi aspetta Zhang: non sono da escludere le vie legali

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui