Suicidio Genoa al Ferraris contro il Parma: il Grifone passa in vantaggio con il solito Piatek, poi stacca incredibilmente la spina per dieci minuti e i soliti errori in difesa permettono al Parma nel primo tempo di ribaltare la gara. Finisce 3 a 1, un vero peccato perdere questa partita e soprattutto nel modo  in cui è arrivata contro un avversario abbordabile ed privo degli uomini migliori. Ma anche tanta sfortuna (che non deve esser una scusa)  per questo Genoa con alcuni miracoli nella ripresardi Sepe e legni colpiti.

Nella ripresa non sono bastati gli ingressi di Favilli e Bessa, il Parma si difende a fatica e porta a casa un successo insperato. Forse in questa partita i vari Pandev e Romulo avrebbero potuto dire la loro, ma sono stati lasciati inspiegabilmente in panchina dal tecnico.

Ballardini si affida al solito 3 4 1 2 con Romulo e Pandev in panchina, al loro posto  Sandro e Medeiros. Tante le assenza per il Parma, da Inglese a Gervinho solo per citarne alcuni. Parte fortissimo il Genoa e al settimo arriva il gol del vantaggio: cross di Lazovic dalla sinistra, colpo di testa di Piatek e palla in rete dopo aver colpito il palo interno e malgrado il tentativo di Sepe. Genoa 1 Parma 0. Non smette di stupire la punta polacca, nono gol in campionato su sette gare giocate, tredicesimo se contiamo anche la Coppa Italia.

Il Parma non molla la presa e trova il gol del pareggio pochi minuti dopo con Rigoni, Radu avrebbe potuto far meglio in uscita. Reagisce il Genoa, Lazovic costringe Sepe alla deviazione in angolo poin acora Piatek pericoloso al 24esimo: colpo di testat  pallone sul palo interno e respinta di Sepe la sfera torna poi in campo senza trovare nessun giocatore del Genoa pronto a ribattere.

È la partita che non ti aspetti, due regali della difesa del Genoa permettono al Parma di ribaltare la partita con Siligardi prima e Ceravolo poi in meno di cinque minuti.

Al 37esimo gol del Genoa con Criscito che accorcia le distanze, ma l’arbitro con l’aiuto del Var annulla per millimetrico fuorigooco del capitano rossoblu in area.

Finisce 3 a 1 per il Parma il primo tempo , risultato bugiardo viste le occasioni per il Grifone ed il palo. Bravo il Parma a sfruttare il classico catenaccio e contropiede. Il Genoa ha pagato a  caro prezzo gli errori in difesa.

Nella ripresa Ballardini ridisegna il Genoa, dentro Favilli e Bessa, fuori un deludente Hiljemark e Medeiros. Ci prova subito il Grifone con Bessa e Favilli, troppo deboli le conclusioni, para facile Sepe.

Radu si riscatta poi con un bel colpo di reni su colpo di testa di Ceravolo. Poi Favilli e Bessa esaltano i riflessi di Sepe.

Un secondo tempo tutto di marca genoana non basta per tornare in partita: arriva una sconfitta che brucia perché questa partita con la giusta concentrazione poteva avere effetti diversi sulla classifica e non solo.

 

IL TABELLINO DELLA PARTITA

GENOA 1

PARMA 3

Genoa (3-4-1-2): Radu; Biraschi, Spolli, Criscito; Pereira (26′ st Mazzitelli), Sandro, Hiljemark (1′ st Bessa ), Lazovic; Medeiros (1′ st Favilli); Kouamé, Piatek. A disp.: Marchetti, Vodisek, Zukanovic, Lakicevic, Gunter, Romulo, Omeonga, Dalmonte, Pandev, Lapadula. All.: Ballardini

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Gagliolo, Gobbi; Rigoni (33′ st Deiola), Stulac, Barillà; Siligardi, Ceravolo (21′ st Da Cruz), Di Gaudio (15′ st Bastoni). A disp.: Frattali, Bagheria, Gazzola, Ciciretti, Biabiany, Sprocati. All.: D’Aversa

Arbitro: Chiffi

Reri: 6′ Piatek, 15′ Rigoni,  26′ Siligardi, 30′ Ceravolo

Ammoniti: Piatek,  Bruno Alves

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