In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Gionatha Spinesi, ex centravanti di Catania e Bari tra le tante. Gionatha Spinesi si è soffermato sullo stato di crisi del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto raccolto.

Mertens-Inter: “Il Napoli perderebbe molto con l’addio di Mertens in termini di qualità; soprattutto il sodalizio partenopeo si priverebbe della possibilità di monetizzare. Sinceramente pensavo che potesse rinnovare per chiudere la carriera in azzurro con la possibilità successivamente di intraprendere un percorso da dirigente. L’Inter metterebbe in rosa una grande pedina per lo scacchiere di Conte; non so se il belga verrebbe considerato una prima donna come succede in maglia azzurra”.

Attaccanti per il Napoli: “Immobile sarebbe una garanzia per gli azzurri, in Italia ha sempre fatto tantissimi gol e avrebbe motivazioni extra. Il Napoli ha bisogno di una prima punta e lui sarebbe la soluzione giusta a tutti i problemi. Per quello che so già da mesi ci sarebbe una trattativa ben avviata per portarlo in azzurro”.

Lazio: “Quando Inzaghi ha iniziato ad allenare la Lazio fece subito bene e pensavo che non avrebbe potuto migliorarsi. Si è messo in gioco e ha cambiato ruolo a diversi calciatori come Luis Alberto. A prescindere da quello che succederà quest’anno, c’è la possibilità che la prossima sia una stagione di rifondazione”.

Inter: “Sono sempre lì in alto in classifica e se la possono ancora giocare, hanno le carte in regola per vincere l’Europa League mentre in Coppa Italia sono un piede e mezzo fuori. Nel calcio e con Conte non bisogna dare mai nulla di scontato, ma sono sicuro che l’Inter qualche obiettivo lo raggiungerà. I nerazzurri sono in linea con le previsioni stagionali e dall’anno prossimo avranno la possibilità di poter ambire per ogni obiettivo”.

Derby Bari-Lecce: “Eravamo ragazzini e gli feci un assist di testa. Era una partita sentita e poter segnare e vincere in quel modo furono grandissime emozioni che difficilmente si possono dimenticare”.

Decurtazioni: “In una situazione come questa il sistema calcio viene messo in ginocchio, non so il prossimo anno quante squadre riusciranno ad iscriversi al campionato di Serie C. Purtroppo nelle categorie minori c’è bisogno di tanti investimenti da parte dei presidenti che spesso e volentieri finiscono a fondo perduto. Non ci sono più le favole di un tempo come il Modena o altri club che sono riusciti a fare la scalata sino alla Serie A”.

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