Serie A: tra le litiganti gode l’Atalanta e affonda il Milan

Serie A: tra le litiganti gode l’Atalanta e affonda il Milan

SERIE A ATALANTA – La nona giornata del campionato di serie A è segnata dal triplo pareggio delle grandi favorite alla lotta scudetto; dalla goleada di una straripante Atalanta, dalla doppia vittoria delle romane; dal ritorno al successo del Genoa e dall’ennesimo tonfo di un Milan sempre più in crisi e oramai in una dimensione di squadra da mezza classifica che non fa onore alla tradizione e alla storia del club.

Ma procediamo come oramai con consuetudine con l ordine di classifica. Sabato pomeriggio piccolo passo falso della Juventus (23 punti) che non va al di là del pareggio a Lecce (8) contro la neopromossa allenata da Liverani; che a dispetto di un calendario difficilissimo, sorride in classifica e strappa un punto in casa dopo aver pareggiato pochi giorni prima a San Siro con il Milan.

Alzi la mano chi alla vigilia di questa prima parte di campionato avrebbe immaginato i salentini con un saldo di questo genere al ritorno in Serie A. La Juve crea e sciupa, e ancora una volta, come contro la Lokomotiv Mosca, soffre tremendamente le avversarie arroccate in difesa; ma stavolta non ci sono guizzi di Dybala (se non il calcio di rigore) a risolvere la sfida.

Scorie di Champions che si fanno sentire anche sulle gambe (e nella testa) di Inter (22) e Napoli (17); entrambe, pur a conoscenza dei risultati della principale avversaria, infatti, non vanno oltre il pareggio contro Parma (13), in casa, e Spal (7), che resta al penultimo posto, in trasferta. Entrambe sciupano una grandissima occasione, l’Inter per riportarsi in testa alla classifica, il Napoli per ricucire lo strappo di 6 punti in classifica. Questo però a dimostrazione di un campionato quest’anno che sarà incerto e combattuto; se non altro finché la Juventus concederà qualcosa: il minimo però è che le altre ne approfittino.

Ma tra le tre litiganti di questa Serie A, gode l’Atalanta (20). Bella, cinica, meravigliosa, spettacolare: si sprecano aggettivi e superlativi per la macchina messa in campo da Gasperini. Sette, 7, gol all’Udinese (10), nonostante lo svantaggio iniziale. Poi un’ingenuità colossale di Opoku e strada totalmente in discesa; trascinati da due giocatori, Ilicic e Muriel, che se in carriera fossero stati più continui, avrebbero vestito maglie dei club più prestigiosi al mondo.

Intanto però il prestigio lo cercano in Serie A con un Atalanta che non smette di sognare e che si inserisce, dopo un quarto di campionato, in piena lotta scudetto. Se abbiamo parlato di scorie di Champions per le tre grandi del nostro campionato, con l’Atalanta l’effetto è contrario: nonostante le tre sconfitte (con 11 gol subiti in tre partite), la Dea trova energie e motivazioni dai match europei, dando l’impressione di migliorare di partita in partita.

Unica nota negativa la difesa; non tanto nell’organizzazione, quanto nei singoli: Kjaer, Masiello, Toloi, Djmsiti e Palomino, restano cinque comprimari che stanno dando tutto e di più per questa squadra, ma che forse meriterebbe nomi di maggiore spessore: in futuro i nerazzurri di sicuro lavoreranno anche su quello.

Ci sentiamo di suggerire due nomi, magari già per gennaio: Izzo e Rugani (sempre più ai margini del progetto juventino), l’Atalanta da loro potrebbe provare a migliorare anche dietro. E oltretutto, visti i pochi italiani in campo, sarebbe una novità interessante: vedremo.

Ma in questo turno di Serie A, oltre all’Atalanta, godono anche le romane. Vincono entrambe nei due posticipi della domenica sera: punteggio identico: 2-1. La Roma (16) soffre più del dovuto, ma attenzione: è una squadra che sta facendo un miracolo vista l’infermeria piena e Fonseca si conferma allenatore di qualità.

La sconfitta per il Milan (10) invece non è più una novità. Così come il non-gioco, così come il fatto che la squadra rossonera si trova in una situazione in cui a cambiare allenatore, non cambia nulla, se non a creare capri espiatori. Ora la classifica è un incubo: dodicesimo posto, tre punti davanti al brescia terz’ultimo (e con una partita in meno). Giovedì sera sfida salvezza contro la Spal.

La Lazio (15)  vince un match di un’importanza colossale per morale, per mantenere solida la traballante panchina di Inzaghi e per la classifica. Infatti chi avrebbe ottenuto i tre punti nella sfida di domenica sera, si sarebbe rilanciato ai margini della zona Champions: è toccato ai bianconcelesti, anche se una buona Fiorentina, recrimina. Nella Lazio ancora in gol un ispirato Immobile, nella Fiorentina un Chiesa che cerca continuità in zona realizzativa per ottenere il salto di qualità.

A pari punti con la Lazio il Cagliari (15), che esce con un pareggio da Torino (11 ora Mazzarri rischia seriamente, si parla di Gattuso al suo posto), ma che per qualche minuto sogna addirittura l’aggancio al Napoli grazie a un gol di Nandez, giocatore che, anche la scorsa settimana, segnalavamo come uomo che tra qualche mese vedremo in una big di serie A. A metà classifica veleggia un buon Bologna (12) che torna al successo contro la Sampdoria (4 sempre più ultima) e ora può guardare con più fiducia al futuro. Obiettivo salvezza per entrambe, è innegabile, e tutto ancora da disegnare. In casa blucerchiata, infatti, l’effetto Ranieri deve ancora essere ammortizzato.

Scorrendo la classifica troviamo il Sassuolo (9) che batte il Verona (9) nell’anticipo del venerdì sera e lo aggancia in classifica: anche per loro l’obiettivo resta quello di una salvezza da conquistare con la grinta di Juric da una parte e con la voglia di proporre sempre e comunque bel calcio di De Zerbi, dall’altra. Infine chiudiamo con il Genoa (8) che batte il Brescia (7): in questo caso effetto Thiago Motta immediato per tre punti fondamentali in chiave salvezza, ma ci sarà da lottare fino all’ultimo per evitare una retrocessione in B già sfiorata lo scorso anno. Nel Brescia, infine, si segnala un sempre ottimo Tonali, sul punto a fine stagione, di lasciare i lombardi in direzione top team: su di lui non solo gli occhi di Juve, Inter e Napoli, ma anche di Real Madrid e PSG.

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