Serie A, la Top 11 del girone d’andata 2019-20: un 3-4-1-2 da sogno

Serie A, la Top 11 del girone d’andata 2019-20: un 3-4-1-2 da sogno

SERIE A TOP 11 - Conte guida una squadra pazzesca: Immobile-Lukaku coppia da paura, Theo e Kulusevski le rivelazioni

SERIE A TOP 11 – Con la vittoria del Parma sul Lecce, si è conclusa la 19^ giornata di Serie A, l’ultima del girone d’andata. A differenza dello scorso anno, quando ci fu la pausa a fine andata, quest’anno non ci si ferma e già sabato si ripartirà con il primo turno del ritorno. Vediamo quali sono i migliori giocatori di questa prima metà di stagione, provando a fare una ‘formazione tipo’, la famosa top 11 del girone d’andata.

 

SERIE A TOP 11 

 

SERIE A TOP 11 – PORTIERE

SAMIR HANDANOVICINTER: la prodezza sfoderata sabato sera contro l’Atalanta quando ha respinto il rigore del possibile vantaggio atalantino, è solo l’ultima di una serie di parate eccezionali che confermano la grandezza di questo portiere. Sempre più capitano e bandiera nerazzurra, Handanovic, all’ottava stagione all’Inter, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Quest’anno, almeno fino ad ora, meglio di lui non c’è stato nessuno.

 

SERIE A TOP 11 – DIFENSORI

CRISTIAN ANSALDITORINO: sì, lo sappiamo, non è e non sarà mai un centrale di destra in una difesa a tre ma si sa, queste formazioni sono anche leggermente fantasiose e quindi scegliamo lui perché proprio non potevamo tenerlo fuori. A 33 anni sta vivendo forse la sua miglior stagione sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello realizzativo: 13 gare e 4 gol, compresa una doppietta al Verona: mica male. Mazzarri se lo tiene stretto perché se il Torino è a ridosso della zona europea è anche grazie al laterale argentino.

LEONARDO BONUCCIJUVENTUS: se l’anno scorso è stato quello del ritorno alla casa madre per Leonardo Bonucci, questo, fino ad ora, è quello della rinascita definitiva. Senza Chiellini, infortunato gravemente ad inizio anno, il difensore bianconero sembra aver acquisito ancora più ledership e consapevolezza nei propri mezzi e con l’idea di calcio di Sarri, lui, centrale dai piedi sopraffini, si trova a meraviglia. Sarà contento Mancini in ottica Europeo.

THEO HERNANDEZMILAN: in rossonero l’ha portato Maldini e sembrava la classica scommessa azzardata. L’infortunio di inizio stagione pareva il preludio di una stagione deludente e invece il francese ha dimostrato fin da subito tutto il suo potenziale. Ha rubato il posto da titolare sulla fascia sinistra a Ricardo Rodriguez (non che fosse una missione impossibile, anzi) ma soprattutto ha dato linfa alla fase offensiva del Milan: lui che di ruolo sarebbe difensore, si ritrova ad essere il capocannoniere dei rossoneri con 4 reti. Cosa chiedergli di più?

 

SERIE A TOP 11 – CENTROCAMPISTI

DEJAN KULUSEVSKIPARMA: se la Juventus spende per te 35 milioni di euro, qualcosina di buono devi averlo fatto. E Dejan Kulusevski effettivamente qualcosina di buono, per usare un eufemismo, lo ha fatto vedere. Classe 2000, qualcuno a volte se lo dimentica, alla prima stagione da titolare è stato sicuramente la più bella rivelazione di questa Serie A 2019-20 insieme a Theo Hernandez: 4 gol e 7 assist per lui fino a questo momento. La volontà di chiudere la stagione al Parma senza andare subito alla Juve dimostra anche che il ragazzo ha la testa ben salda sulle spalle. Avanti così.

RADJA NAINGGOLANCAGLIARI: tornare a casa fa bene. Per informazioni chiedere a Radja Nainggola che, dopo una stagione altalenante e molto discussa all’Inter, ha scelto di ripartire dalla Sardegna, lì dove tutto era cominciato 10 anni fa. Per il centenario, il presidente Giulini ha voluto costruire una squadra che potesse lottare per l’Europa, un mix di giovani a cui Nainggolan fa da chioccia con la sua esperienza. A fine andata, nonostante le ultime 4 sconfitte consecutive, il Cagliari è sesto: finisse oggi il campionato, i rossoblù sarebbero in Europa. E questo anche grazie alle perle del Ninja, già a quota 4 gol in stagione.

LORENZO PELLEGRINIROMA: nonostante l’infortunio al piede che l’ha tenuto ai box per quasi la metà delle partite, Pellegrini sta vivendo la sua miglior stagione in carriera. I numeri (1 gol e 7 assist) dimostrano solo in parte questa tesi. Basta guardare un paio di partite della Roma per capire che il classe ’96 è il faro dei giallorossi, l’uomo da cui partono tutte le trame offensive, colui che orchestra l’intera fase d’attacco della Roma. Classe sopraffina, intelligenza dei grandi, sagacia tattica eccelsa, Pellegrini è un ‘10’ vero: Fonseca l’ha capito e ora se lo coccola.

LUIS ALBERTOLAZIO: il Mago ha deciso di incantare per davvero. Dopo una stagione (la scorsa) positiva ma non eccezionale come la precedente, quest’anno lo spagnolo si sta esprimendo su livelli mai toccati in carriera: 3 gol e 12 assist. In una posizione più arretrata rispetto agli anni scorsi (intuizione geniale di Inzaghi), Luis Alberto ha trovato quella continuità necessaria per raggiungere lo status di top player. Perché sì, adesso il classe ’92 è proprio questo: un top player. E non è un caso che quest’anno la Lazio sia così in alto. I maghi servono a questo.

 

SERIE A TOP 11 – TREQUARTISTA

JOSIP ILICICATALANTA: scegliamo lui per premiare l’ennesima stagione pazzesca di un’Atalanta da urlo. Se la Dea è (di nuovo) quarta in campionato e ha passato il girone di Champions è anche grazie a Ilicic, arrivato già a quota 9 in stagione. Lo sloveno è come il vino: più passano gli anni, più migliora. E vederlo giocare è semplicemente fantastico. Una sola cosa verrebbe da dire: peccato che abbia incontrato così tardi Gasperini. Si fossero trovati prima, non si sa dove sarebbe potuto arrivare.

 

SERIE A TOP 11 – ATTACCANTI

ROMELU LUKAKUINTER: Lukaku non è Icardi. Se questa fino ad un paio di mesi fa poteva essere una critica, ora è un complimento. Gioca con e per la squadra, suda la maglia e valorizza chiunque gli sia accanto. E segna. Eccome se segna. 18 gol in stagione. Non è un caso che Lautaro sia esploso giocando al suo fianco. Ora avete capito perché Conte lo ha voluto a tutti i costi?

CIRO IMMOBILELAZIO: si scrive Immobile, si legge gol. Dopo un anno difficile, Ciro è tornato a fare quello che gli viene meglio: bucare le difese avversarie. Ma quest’anno rischia davvero di frantumare ogni record. Se i 29 gol di due stagioni fa sembravano tanti, cosa dovremmo dire ora che in 18 gare ne ha realizzati 20? Semplicemente immarcabile. E ora anche il record di Higuain inizia a tremare.

 

ALLENATORE

ANTONIO CONTEINTER: il duello era tra lui e Gasperini (ma una menzione la meritano sicuramente anche Inzaghi e Fonseca). Scegliamo il tecnico interista perché, a differenza di Gasp, che ormai ha plasmato la Dea a sua immagine e somiglianza, lui è ripartito da zero. Sul mercato in estate è stato accontentato quasi in tutti (tranne su Dzeko) ma ciò non toglie che stia facendo qualcosa di incredibile.

E’ vero, è uscito ai gironi di Champions ma ha dovuto affrontare il gruppo più difficile dell’intera manifestazione e, soprattutto, nel periodo clou ha perso Sensi e Barella. Non proprio due giocatori qualunque. Per non parlare di Sanchez, fermo per tutta la prima parte di stagione. Con una rosa cortissima ha fatto miracoli. E’ lì a soli due punti dalla Juventus e la sensazione è che con qualche innesto se la possa giocare fino alla fine. D’altronde i numeri parlano chiaro: al primo anno vince sempre. Vedremo se anche stavolta sarà così.

 

SERIE A TOP 11 – FORMAZIONE: un 3-4-1-2 iper offensivo guidato da Conte. Che ve ne pare?

TOP 11 (3-4-1-2): Handanovic; Ansaldi, Bonucci, Theo Hernandez; Kulusevski, Nainggolan, Pellegrini, Luis Alberto; Ilicic; Lukaku, Immobile. ALL: Conte.

 

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