Domani sera, alle ore 20.30, il Bologna di Sinisa Mihajlovic affronterà la Roma allo stadio Olimpico. Una partita importante per la squadra emiliana, che è alla ricerca di punti salvezza. L’ostacolo, però, è tutt’altro che facile da superare, con una Roma che arriva dalla vittoria contro il Porto in Champions e che avrà il sostegno dei suoi tifosi.

In occasione della partita di domani, Mihajlovic è intervenuto in conferenza stampa, per analizzare il match e rispondere alle domande dei giornalisti. Queste le sue dichiarazioni:

L’avversario di domani è la Roma.
“La Roma è più forte, lo sappiamo. Ma sappiamo che anche noi possiamo metterli in difficoltà. Giocare all’Olimpico è difficile, al di là di come stanno fisicamente e mentalmente. A noi non cambia nulla: per fare risultato dobbiamo fare una grande prestazione. Sappiamo che dobbiamo fare una grande prestazione. Non andiamo a Roma già battuti”.

Un giudizio su Zaniolo.
“E’ un giovane di grande prospettiva e che si sta confermando. E’ decisivo in ogni ruolo in cui gioca, fisicamente e tecnicamente è forte. Non so a chi somigli, avrà qualche idolo ma non mi piace paragonarlo a qualche altro giocatore. Deve pensare solo a sé stesso, non montarsi la testa e migliorarsi. Speriamo che domani non sia in forma come nelle precedenti partite”.

Chi giocherà tra Santander e Destro?
“Stanno bene entrambi, possono giocare tutti e due, sia insieme che uno dopo l’altro. Non escludo la possibilità di farli giocare assieme. Prima del mio arrivo Santander era il titolare e Destro molto indietro, con il nuovo allenatore si azzera tutto. Chi sta meglio durante la settimana lo faccio giocare”.

In che ruolo pensa di schierare Calabresi?
“Io l’ho sempre provato come terzino”.

Palacio non ci sarà.
“E’ un giocatore importante per noi, fa sempre la differenza anche a 37 anni. Chi giocherà al posto suo farà di tutto per non farlo rimpiangere”.

SvanbergDonsah giocheranno?
“Svanberg ha qualità, può fare l’interno ma anche l’esterno. Donsah mi piace, è forte fisicamente, aggressivo e intenso. Deve migliorare nella gestione della palla. Sono due giocatori di cui ho piena fiducia, arriverà il loro momento per mettersi in mostra”.

Mihajlovic e la Roma. Un rapporto complicato?
Mia moglie è romana e romanista, i miei figli sono nati a Roma, è praticamente la mia città adottiva avendo giocato sia con i giallorossi che con i biancocelesti. Io sono laziale, non l’ho mai nascosto, però sono un professionista e cerco sempre di fare il massimo per la società per la quale lavoro. Non ho nessun tipo di rivincita da prendermi, sono passati tanti anni. I tifosi romanisti sono tra le tifoserie migliori in Europa, un tifo esigente e caldo”.

La questione salvezza è ancora aperta.
“Non dobbiamo guardare la classifica, solo cercare di fare più punti possibili e andare avanti partita per partita. Siamo tutti vicini in classifica, se continuiamo a lavorare così, cercando di migliorarci, abbiamo molte chance di salvarci”.

 

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