La vittoria contro il Porto nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions, ha portato una ventata di fiducia ed entusiasmo in casa Roma. Domani però, la squadra di Di Francesco scenderà in campo contro il Bologna. Un avversario da non sottovalutare, alla ricerca di punti importanti per la salvezza. In vista della partita di domani, l’allenatore della Roma ha risposto alle domande dei giornalisti, durante la conferenza stampa.

La vittoria contro il Porto.
“Sicuramente abbiamo speso tanto dal punto di vista fisico e mentale, ma per il resto la squadra ha dimostrato di avere un equilibrio maggiore, sapendo quando è il momento di soffrire. Ha lavorato da squadra, di questo sono contento”.

All’andata contro il Bologna, la Roma era in crisi. Cosa è cambiato?
“Quest’anno i momenti si sono un po’ alternati. È un ricordo non bello che deve servirci per non tornare indietro. Sarà anche un altro Bologna, ha cambiato allenatore e giocatori e gioca in modo diverso”.

Ormai si parla solo di Zaniolo. Giocherà?
“Numericamente devo considerarlo, è in dubbio anche El Shaarawy che ha preso un colpo. Oggi avremo la rifinitura, non so se parteciperà e dovremo valutarlo. Abbiamo solo tre attaccanti in questo momento, per cui è probabile che possa giocare anche domani in quel ruolo. Per quanto riguarda quello che sta vivendo, faccio un appello di farlo vivere in maniera spensierata. È un discorso di crescita, anche la cosa della 10… in questo momento gli sta benissimo la 22. Dobbiamo farlo crescere, ha grande prospettiva ma deve ancora dimostrare tante cose”.

Come gestire Daniele De Rossi?
“È una gestione quotidiana. Ieri ha fatto un lavoro a parte. Oggi si allenerà con la squadra, è disponibile. Potrebbero anche giocare insieme lui e Nzonzi”.

Kluivert e Nzonzi giocheranno?
“Dipende tutto dalla condizione fisica. Io odio parlare di titolari e panchinari, faccio quello che valuto in base alle esigente della partita. Anche De Rossi tante volte è stato fuori e non era contento. A me fa piacere che i giocatori abbiano voglia di dimostrare. Kluivert viene da un contesto diverso, ha bisogno di un periodo di adattamento. I social non aiutano, i ragazzi dovrebbero imparare a non ascoltarli e ad ascoltare solo l’allenatore. Si sta allenando bene e questo è un aspetto positivo”.

Roma più solida in difesa.
“Secondo me il baricentro non è più basso, l’importante è rimanere corti, la squadra si allunga meno ed è più attenta. Il sistema di gioco sicuramente può aiutare, tutto è giusto quando si affrontano le cose con la mentalità giusta. Questa squadra al momento difende meglio sotto tutti i punti di vista. Si parte dalla testa e poi dal lavoro”.

Juan Jesus giocherà?
“Come terzino sinistro per me è più adattabile Marcano che Juan Jesus. Sicuramente con la difesa a tre sarebbe differente. Non ho ancora deciso niente dietro. Sono contento di come si stanno allenando tutti, poi devo scegliere undici giocatori”.

Florenzi giocherà alto?
“In questo momento no. Preferisco degli interpreti differenti in questi ruoli”.

Obiettivo quarto posto. Cosa serve?
“I risultati. Il Milan ha preso un giocatore che come la tocca la mette dentro, è cresciuto molto. I rossoneri sono una di quelle squadre da battere per la volata per il terzo-quarto posto, ha preso anche Paquetà che è un ottimo giocatore e lo stesso Piatek”.

 

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