Domani sera alle 20.30, il Milan tornerà a San Siro dove affronterà l’Empoli. La squadra di Gattuso viene da una vittoria importantissima contro l’Atalanta ed è alla ricerca di punti fondamentali per inseguire il terzo posto e blindare il quarto. Oggi, l’allenatore rossonero ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa di rito. Queste le sue parole:

Finalmente Calhanoglu è tornato al gol.
“Il rapporto non c’è solo con lui, ma con tutti i giocatori. Vado alla ricerca di un rapporto umano. Lui sa che ha attraversato un momento non ottimale sul piano tecnico, ma il rapporto ce l’ho con tutti. Poi mi piace coccolare di più i giocatori che stanno avendo poche opportunità, perché per i protagonisti è più facile”. 

Domani troverete l’Empoli.
“Non sono frasi di circostanza, ma sono preoccupato. Non sarà per nulla una partita facile, perché giochiamo contro una squadra che ha cambiato modulo e che abbina qualità tecnica a un’ottima fase difensiva e c’è un grande allenatore. Domani ci sarà da soffrire, perché gare semplici in Serie A non ci sono. La nostra crescita passa anche da qui: non ci possiamo permettere di sottovalutare questa partita. Sarà dura, perché la squadra è ben messa in campo e ha grandi valori tecnici”. 

Ha già pensato a come sostituire Suso?
“Paquetà, in qualche occasione, sta facendo l’esterno d’attacco poiché si inverte con Calhanoglu. Paquetà può fare tutti i ruoli offensivi, tra cui anche l’attaccante esterno. Domani vedremo per quale soluzione, anche perché avremo 3 partite in otto giorni”.

Cosa pensa della situazione in casa Inter.
“Dobbiamo continuare a lavorare con criterio e voglia, senza pensare ad altri. Le delusioni sono dietro l’angolo e non bisogna sfidare la buona sorte. Dobbiamo continuare così, senza pensare che ora sarà tutto più facile. Guai a mollare. Dobbiamo pensare a casa nostra, non ad altri”. 

A inizio stagione c’erano molti scettici.
“Io la vivo male questa roba, nel senso che non voglio nessun complimento. Devo ringraziare la squadra in questo momento. Io e il mio staff proponiamo, ma poi è la squadra a rispondere positivamente. In questo momento, ma anche quando parlavano male di me, leggevo poco. Faccio questo lavoro perché credo di saperlo fare e perché mi piace, non ho bisogno di sentirmi dire bravo e non vado in depressione dopo le critiche. Conosco le mie caratteristiche e continuo così. Poi massacrano allenatori che hanno vinto tanto, tipo Mourinho, Ancelotti e Allegri, e allora figuriamoci. Ci sono tanti tifosi da tastiera, noi dobbiamo lavorare senza pensare ad altro”.

Higuain?
“Non parliamo più di lui, ma dedichiamoci a chi c’è. Questo non è il Milan di Gattuso o di Piatek, ma il Milan di tutti. Dei dirigenti e dei tifosi. Or abbiamo un attaccante che sta valorizzando tutto ciò che arriva, ma i meriti sono di tutti. La squadra è giovane e può ancora crescere tantissimo, ma l’importante è che ci sia la voglia. Ora siamo a un bivio e dobbiamo dare continuità a ciò che facciamo”.

Cosa ne pensa della polemica che ha colpito Collovati?
“Mia moglie mi fa la formazione. Al di là delle battute: io 3 volte a settimane parlo con un allenatore molto molto preparato che è la Morace. Parliamo spesso. Penso che nel mondo in cui viviamo, ci sono davvero tantissime donne che ne capiscono. Quando mi confronto con Carolina, è sempre una chiacchierata aperta e interessante”.

Contro l’Atalanta avete avuto un’ottima reazione.
“E’ una squadra che devi subire un po’, perché hanno delle caratteristiche ben precise. Poi giocavano in casa, ci sta subire un po’, anche se le prime pale goal sono state le nostre dopo 10 minuti. Abbiamo sbagliato tanto, perché questa è una squadra che può e deve ancora migliorare”. 

Il rapporto con la dirigenza rossonera.
“Sono tutti un valore aggiunto. Quando si fa l’allenatore, alle volte è difficile parlare con la società. Con loro invece c’è un confronto a 360° su tutto: Paolo Maldini dice la verità, tante cose non le condivido così come capita anche viceversa ma poi c’è il rispetto e pensiamo al bene del club. Noi abbiamo un obiettivo ed è far rendere al meglio il Milan, quindi conta questo più che il mio ego o le idee personali di ognuno”. 

A breve vi troverete a giocare in Coppa Italia e ci sarà anche il derby.
“Dobbiamo pensare alle partita con l’Empoli, poi penseremo alla semifinale di Coppa Italia e al Sassuolo. Ora dobbiamo riuscire a trovare la massima concentrazione, iniziare bene e voglio vedere lo stesso approccio visto col Cagliari. Voglio pensare alla gara di domani, non ciò che sta per arrivare”. 

Con il Sassuolo, l’Empoli sembra essere rinato.
“Con Iachini non si scherza, perché è un allenatore che prepara molto bene le partite. Ha rigirato la squadra come un calzino, ha cambiato modulo e sui calci piazzati anche sono bravi. Servirà attenzione, domani sarà difficile”.

Ci sono problemi con Maldini e Leonardo?
“Ritorniamo indietro: non vado d’accordo con mia moglie con cui sto da 21 anni insieme, figuriamoci con loro. Non ho detto che non vado d’accordo, semplicemente può capitare che alle volte ognuno ha una propria idea. Discutiamo con figli, genitori e mogli, figuriamoci a lavoro con cui ti affianca ogni giorno. Ma il rapporto è straordinario”. 

Le coppe hanno ripercussioni sul campionato?
“Tutte le squadre che stanno giocando per la Champions hanno una rosa di 20-25 giocatori. Alle volte poi è meglio avere un solo impegno infrasettimanale e senza coppe si è avvantaggiati, ma preferivo continuare in Europa League”. 

Si può parlare di ciclo Gattuso al Milan?
“Non vado così veloce con la mia testa, sono uno terra terra. Tocco con mano la realtà, devo passare dai risultati e dal lavoro quotidiano così come tanti giocatori anche in scadenza. Non faccio dei pensieri futuri, ma guardo a giorno dopo giorno”.

Condizioni degli infortunati.
“Strinic si era allenato con per 3 giorni, poi si è fermato e dopo è ritornato in gruppo e ora si sta allenando. Zapata ha bisogno ancora di 7-8 giorni e dopo sarà a disposizione”. 

Conti potrebbe giocare come esterno offensivo?
“Ha le caratteristiche per farlo, per difendere il risultato può essere un’idea ma lasciamolo nel suo ruolo che interpreta bene. Con quinto è ottimo, poi per l’attacco abbiamo già i nostri interpreti”.

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