[df-subtitle]Leonardo apprezza lo spirito del suo Milan e sul mercato dice: “Adesso non è la priorità”[/df-subtitle]

Intervenuto ai microfoni di Sky, al termine del match contro la Lazio terminato 1-1, Leonardo è contento per la prestazione della squadra: “Era una partita difficile su un campo complicato. Le assenze hanno complicato ulteriormente le cose, ma c’è da fare i complimenti per lo spirito, per la capacità di soffrire e per il vantaggio. Sono convinto che questa squadra crescerà”.

“La squadra ha qualità – prosegue il brasiliano –, ha iniziato la stagione in maniera complicata. Non dimentico da dove siamo partiti. Ci stiamo superando, stiamo cercando il carattere. Il punto di oggi lo portiamo a casa con grande orgoglio. Abate, Kessie e Donnarumma hanno fatto ottime prestazioni. Siamo sempre stati sul pezzo, c’è da fare i complimenti. Adesso abbiamo una lunga serie di partite fino alla fine dell’anno solare e dobbiamo fare punti per rimanere attaccati al treno Champions”.

Poi, sull’incontro a Nyon con la Uefa: “Non ci occupiamo direttamente della cosa. Loro stanno studiando cosa fare, non hanno un’idea completa del futuro. Non ci siamo solo noi. Siamo stati squalificati, siamo riusciti a recuperare grazie ad un piano. E’ una stagione piena di situazioni da sistemare e risolvere. Ribadisco il concetto: tutti stiamo cercando di superare tutto questo e di essere squadra. Oggi siamo quinti, dobbiamo recuperare dei giocatori e c’è il mercato di gennaio”.

Inevitabile quindi una domanda su Ibrahimovic: “Lasciamo Gattuso tranquillo con il calciomercato, lui deve pensare alla squadra. Adesso non è il momento. Non mi disturbano le voci, ma non si parla adesso di mercato. Le idee di adesso non è detto che si concretizzino a gennaio, perché a gennaio si fanno i contratti. Oggi il mercato non è una nostra priorità perché non possiamo far firmare nessuno, non è il momento. L’importante è dare segnali, come abbiamo fatto stasera. Abbiamo contatti con tante persone, stiamo cercando di entrare nelle linee del calciomercato, nelle politiche del calcio. Vogliamo ristabilire una posizione del Milan a livello amministrativo, commerciale e sportivo. Abbiamo contatti quotidiani con gente  che ne sa di calcio”.

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