SERIE A LAZIO SCUDETTO – Sedicesima giornata di A, la penultima prima della sosta di Natale e Capodanno, e diversi verdetti importanti. L’Inter si fa raggiungere nel finale dalla Fiorentina e in classifica dalla Juve; la Lazio è piena corsa scudetto, la Roma non brilla, ma vince, mentre cadono Atalanta e Napoli. In coda sempre più complicata la situazione che vede coinvolte Spal e Genoa, mentre continua la grande rimonta del Brescia di Corini che domani, nel recupero con il Sassuolo, potrebbe fare un deciso balzo in avanti.

Juventus, Inter Lazio: per lo Scudetto sfida a tre?

La Juventus (39) mette in campo il tridente pesante e sfodera senza ombra di dubbio la prestazione più convincente dell’era Sarri. 3-1 contro la malcapitata Udinese, troppo remissiva, è vero, ma era difficile pensare di uscire dallo Stadium con qualcosa in più. Soprattutto dopo che i bianconeri nelle ultime due partite avevano conquistato un solo punto. Oltretutto uno strepitoso Musso evita la goleada. Tante note positive in casa piemontese, oltre al tridente e all’aggancio in vetta, funzionano bene Bentancur in cabina di regia e Demiral in difesa.

L’ Inter (39), nella serata di domenica, deve fare invece i conti con una squadra imbottita di riserve per via degli infortuni e di una serata no soprattutto di Lukaku che spara addosso a Dragowski la palla del 2-0. Sempre attenta in fase difensiva, a parte nel contropiede che costa la vittoria, la squadra di Conte ha bisogno di maggiore qualità nei ricambi, soprattutto dalla cintola in su. A gennaio la società interverrà per fare fronte a questa situazione: De Paul, Vidal e Kulusevski sono gli uomini candidati a rinforzare la mediana nerazzurra.
Nel prossimo turno la coppia in testa affronterà le genovesi: la Juventus in trasferta contro la Sampdoria, già domani sera, il Genoa andrà a San Siro per un match proibitivo per gli uomini di Thiago Motta. Per Inter e Juventus d’obbligo i tre punti per mantenere la media pazzesca che al momento si assesta sui 2,4 punti medi a partita.

E anche perché da dietro spinge la Lazio (36). La terza incomoda. La Lazio è capace di una rimonta pazzesca a Cagliari. Sotto di un gol fino al 92′ sono i gol di Luis Alberto e Caicedo a lanciare la squadra di Inzaghi a soli tre punti dalla vetta, alimentando il sogno scudetto. A causa di un calendario a dir poco bizzarro, però, gli uomini di Inzaghi riposeranno in questo turno e torneranno in campo solo il 5 gennaio nell’anticipo che li vedrà contro il Brescia alle 12.30. Una Lazio che contro il Cagliari ha dimostrato di essere la squadra più in palla del momento: otto vittorie consecutive, 9 nelle ultime 10 di campionato dove l’ultima sconfitta è stata proprio nel match contro l’Inter il 25 settembre. A Natale saranno tre mesi senza aver perso una partita in campionato.

Champions League: la Roma stacca Cagliari e Atalanta

La Roma (32) non incanta, ma non stecca e ottiene il terzo successo nelle ultime quattro partite. Contro la Spal la squadra di Fonseca ribalta lo svantaggio iniziale e viste le sconfitte di Atalanta (28) – fermata a Bologna – e del Cagliari (29) – come abbiamo accennato, sconfitta in casa dalla Lazio – può guardare al match di Firenze con estrema fiducia.

Zona Europa

E dunque il passo falso delle squadre di Maran e Gasperini allontanano al termine di questo turno entrambe le compagini dalla Zona Champions League e vedono un sempre più convincente Parma (24) farsi sotto a soli 4 punti. La squadra di D’Aversa continua a mostrarsi una delle squadre in assoluto più temibili in trasferta: seconda vittoria di fila e ultima sconfitta il 5 ottobre nel derby contro la Spal. Ancora sopra le righe la prestazioni di Kulusevski: autentica realtà del campionato italiano.

Alle spalle del Parma un terzetto appaiato a 21 punti che vive situazioni contrastanti. Del Napoli (21) ormai è stato detto di tutto: dopo l’esonero di Ancelotti la prima di Gattuso è andata che peggio non si poteva e la zona Europa – quella che conta davvero – è sempre più lontana: ora la Roma è a 11 punti.  Per i partenopei è la seconda sconfitta interna consecutiva, mentre la vittoria manca dal 19 ottobre. Due mesi senza successi da quel 2-0 interno con il Verona. Da quel giorno il Napoli ha collezionato 3 sconfitte e 5 pareggi. Nel prossimo turno partita complicata a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

Torino e Milan campionato mediocre

Il Torino (21) manca la terza vittoria in fila che l’avrebbe rilanciata parecchio in alto, ma si fa rimontare tre gol mandando su tutte le furie Mazzarri. Al netto delle disattenzioni che hanno portato al risultato finale, però, è tutto un altro Torino rispetto a quello di un mese e mezzo fa. Ora la zona retrocessione non fa più paura e la speranza è quella di continuare a ottenere risultati importanti e sognare l’Europa. Sabato sera contro la Spal la possibilità di continuare nel momento positivo.

Il Milan (21), invece, continua con i propri alti e bassi che lo protano a un campionato all’insegna della mediocrità. La partita con il Sassuolo si ferma ai due legni di Leao e al poco cinismo in fase offensiva. Nella partita a pranzo, questa domenica, sfida al cardiopalma contro un’Atalanta che reduce dalla sconfitta di Bologna venderà cara la pelle e soprattutto vuole buttare in campo le motivazioni extra arrivate dopo il sorteggio di ieri.

L’altra metà del campionato

Dieci squadre che si staccano leggermente, altre dieci che si sgranano, ma tutte con lo stesso obiettivo: la salvezza. Aprono il gruppone Bologna (19) e Verona (19). La squadra di Mihajlovic continua ad alternare prove opache a vittorie pesanti: contro l’Atalanta tre punti d’oro per uscire momentaneamente dalle sabbie mobili. Appaiata al Bologna un Verona che rispecchia sempre più l’animo aggressivo del proprio allenatore e compie un autentico capolavoro rimontando tre gol contro il Torino grazie alle firme di Verre, Pazzini e Stepinski entrati a partita in corso. Quanto è sottovalutata l’impronta che Juric sta dando a questa squadra?

Alle spalle di questa coppia la Fiorentina (17) respira con un punticino ottenuto nel finale grazie a Vlahovic che mette fine alle 4 sconfitte di fila che hanno fatto precipitare i viola in classifica. Il caso Chiesa, però, è sempre vivo: il giocatore attualmente è un lontanissimo fratello di quello ammirato tempo fa e francamente appare impresentabile anche dal punto di vista fisico. Montella deve trovargli una posizione in campo, perché anche tatticamente è un pesce fuor d’acqua. Il rischio di perdere un talento importante del calcio italiano oggi è concreto.

Zona retrocessione: sette squadre in sette punti, Spal e Genoa in cattivissime acque.

Non è il titolo di un film italiano degli anni ’70, ma la cruda realtà. Sette squadre in sette punti con la possibilità dopo il recupero di domani tra Sassuolo e Brescia di rendere la situazione ancora più ingarbugliata. Apre le danze proprio il Sassuolo (16): pareggino d’oro in trasferta, il secondo consecutivo dopo quello contro la Juventus e la squadra di De Zerbi respira, pur senza impressionare. Terzetto a inseguire, anche qui con situazioni contrastanti.

Il Lecce (15), a Brescia, subisce una sconfitta molto pesante che ridimensiona la buona situazione creatasi nei primi mesi di campionato. La squadra di Liverani però sin qui ha disputato un campionato a tratti al di sopra delle aspettative e sa che, se vuole rimanere in Serie A, dovrà lottare fino alla fine. Come a lottare fino alla fine è costretta l’Udinese (15). La squadra di Gotti non sa vincere – ma lo avevamo detto che questa serie di partite rischiavano di proiettare i friulani in coda alla classifica. Ma soprattutto fatica a fare gol – 11 reti segnate, secondo peggior attacco della serie A e ora anche la difesa è un colabrodo. Certo non si chiedeva alle zebrette di andare a vincere a Torino con la Juventus; il problema è che sabato in casa contro il Cagliari, la possibilità di una nuova sconfitta è concreta.

Le due squadre sono agganciate dalla Sampdoria (15) che vince nel finale un orrendo derby di Genova grazie a un gol tirato fuori dalla panchina da Ranieri e siglato da Manolo Gabbiadini. Domani la Sampdoria ospita la Juventus per continuare a sognare la rimonta.

In coda le ultime tre squadre si chiamano Brescia, Genoa e Spal.

Il Brescia (13) con Corini fa due su due e domani sera sogna il tris contro il Sassuolo. Squadra che ha davvero ottime possibilità di festeggiare un Natale fuori dalla zona retrocessione, considerando un calendario che domenica la vedrà ancora impegnata sulla via Emilia: stavolta a Parma, squadra che in casa concede molto più che in trasferta.

Il Genoa (11) invece continua a deludere. Con Thiago Motta le cose rispetto ad Andreazzoli sono decisamente peggiorate e da quelle parti si domandano se non sia il caso di richiamare l’ex tecnico di Roma ed Empoli. Un vecchio adagio dice: “Lo spettacolo del derby di Genova, inizia prima e finisce dopo la partita, quello che c’è in mezzo non conta“. È vero, ma ditelo a chi ha avuto la sfortuna di seguire la partita: non ci si poteva credere aipropri occhi. Una partita di rara bruttezza, continue interruzioni, palloni sparati in alto in un flipper continuo: due squadre che all’apparenza sembrano già pronte per la B. Il Genoa, soprattutto, si è decisamente involuto con l’arrivo di Thiago Motta in panchina. Bruttissimo di sera, ma anche di pomeriggio. E a guardare il calendario, c’è poco da stare tranquilli: prossimo turno a San Siro contro l’Inter.

Chiude la classifica la Spal (9). La squadra di Semplici non riesce a vincere, fa fatica a segnare, ma anche a creare. Difficile pensare a una salvezza, sempre che non cambi qualcosa con il mercato di riparazione. Le colpe sono difficili da trovare per una squadra che ha già fatto un miracolo a trovare la salvezza per due stagioni di fila.

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