[df-subtitle]Ancelotti guida una super squadra comandata da Chiellini. Sorpresa Zaniolo. Davanti tridente da favola, il meglio della Serie A[/df-subtitle]

Con la vittoria del Milan sulla Spal, si è conclusa ieri la 19^ giornata di Serie A, l’ultima del girone d’andata. Ora c’è la pausa, il campionato riprenderà il 19 gennaio con il primo turno del girone di ritorno. Vediamo quali sono i migliori giocatori di questa prima metà di stagione, provando a fare una “formazione tipo”, la famosa top 11.

 

PORTIERE

WOJCIECH SZCZESNY – JUVENTUS: con l’addio d Buffon, sarebbe stato lui il titolare, si sapeva, e avrebbe dovuto dimostrare quanto di buono si era intravisto alla sua prima stagione bianconera, dopo le due annate alla Roma. Il polacco non ha tradito le attese confermandosi un portiere di altissimo livello e distanziando notevolmente Perin nel duello per una maglia da titolare. Prestazioni eccellenti, grazie anche ad una linea difensiva fortissima, gli hanno permesso di avere la difesa meno battuta della Serie A. Saracinesca.

 

DIFENSORI

MANUEL LAZZARI – SPAL: la freccia della Spal si sta confermando quest’anno dopo la buona stagione scorsa, all’esordio in massima serie. 18 presenze e 6 assist non sono pochi. Corsa e qualità assicurate, è giunto il momento di fare il salto in una big. L’Inter prenda appunti. Instancabile.

GIANLUCA MANCINI – ATALANTA: il giovane centrale atalantino sta sorprendendo tutti e, con i suoi 4 gol in 14 presenze, sta diventando un fattore per la Dea e per Gasperini che ormai non lo toglie più. Perfettamente inserito in una squadra che gira a meraviglia, Mancini ha saputo rendersi protagonista di ottime prestazioni dal punto di vista difensivo, senza disdegnare le folate offensive soprattutto sui calci piazzati, come dimostra la rete di ieri a Sassuolo. Non è difficile quindi intuire come mai uno come Masiello stia facendo più panchina del solito. Pungente.

GIORGIO CHIELLINI – JUVENTUS: a completamento di questo trio difensivo non poteva non esserci lui, il capitano della Juventus schiacciasassi. A guidare questa retroguardia tutta italiana mettiamo Chiellini, autore forse della miglior stagione della carriera, fino a questo momento. Superati, si spera, i guai fisici che puntualmente lo bloccavano, a 34 anni sta vivendo una seconda giovinezza. Dalle sue parti non si passa e, se possibile, la fascia da capitano della squadra bianconera l’ha responsabilizzato ancor di più. Sicurezza.

 

CENTROCAMPISTI

NICOLO’ ZANIOLO – ROMA: un po’ una provocazione, ma anche no. Alzi la mano chi si aspettava un rendimento del genere del classe ’99 arrivato dall’Inter nell’ambito dell’affare Nainggolan. Partito come terza se non quarta scelta, piano piano, complici anche i tanti infortuni che ha avuto la Roma, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Esordio tra i grandi in uno stadio che si chiama Santiago Bernabeu contro una “squadretta” di bianco vestita che chiamano Real Madrid. Primo gol, e che gol, in casa all’Olimpico contro il Sassuolo dopo una corsa di 60 metri e una serie di dribbling che hanno messo a sedere Ferrari e Consigli, il tutto concluso con uno ‘scavetto’, marchio di fabbrica di un altro signore che qualcosina l’ha fatta in maglia giallorossa e che portava la 10 sulla schiena. Alzi la mano chi ci credeva. Sorpresa.

ALLAN MARQUES – NAPOLI: senza dubbio la miglior stagione della carriera. Ancelotti non può fare a meno di lui e, quando lo fa riposare, la sua assenza si sente tutta. Mostruoso nel doppio confronto contro il Psg in Champions (non a caso i francesi si sono innamorati di lui), prezioso in ogni singolo momento con gli infiniti palloni recuperati. Il Napoli non può fare a meno di lui, perderebbe troppo e non può permetterselo. Uomo ovunque.

MIRALEM PJANIC – JUVENTUS: Cristiano Ronaldo, con il suo arrivo, gli ha sottratto la maggior parte dei calci di punizione, la vera specialità della casa. Peccato, ma può starci. Quello che sorprende, però, è la tranquillità con cui gioca a pallone, la classe con cui fa girare la squadra. Vedere per credere la gara contro l’Atalanta: Pjanic in panchina e Juventus schiacciata, entra il bosniaco e si mette a dirigere l’orchestra. Sono lontani i tempi in cui veniva criticato, appena arrivato dalla Roma. Elegante.

RODRIGO DE PAUL – UDINESE: in un’Udinese che stecca e naviga in acque pericolose, c’è un uomo che brilla. Trattasi del classe ’94 De Paul alla terza stagione in bianconero. Con 6 gol e 3 assist ha preso parte attiva a ben 9 dei 16 gol segnati dai friulani in campionato. Le qualità le ha sempre avute, non si discutono, ma quello che più sorprende è la leadership che dimostra di avere quest’anno. Si sta caricando la squadre sulle spalle e questo sembra non pesargli, tutt’altro, si sente responsabilizzato e sta facendo vedere quello che nelle prime due annate si era solo intravisto. Leader.

 

ATTACCANTI

CRISTIANO RONALDO – JUVENTUS: 4 Scarpe d’Oro, 5 Palloni d’Oro, 5 Champions League, unico giocatore ad aver realizzato più di 50 gol stagionali per 6 annate consecutive dal 2010 al 2015, 586 reti in carriera. All’età di 33 anni decide di rimettersi in gioco e di cambiare paese, arrivando nel campionato più complicato per gli attaccanti. Prima metà di stagione e a guidare la classifica marcatori c’è lui con 14 centri. Qualcos’altro da aggiungere? Marziano.

KRZYSZTOF PIATEK – GENOA: è una sera d’estate e il Genoa schiera un attaccante sconosciuto, pescato poche settimane prima in Polonia. Veste la maglia numero 9, si gioca Genoa – Lecce. Al minuto 37 il punteggio è di 4-0 e i gol li ha messi a segno tutti lui. No, non è un caso: 9 gol nei primi 7 incontri di campionato, primo giocatore del Genoa a segnare in tutte le prime sette giornate, miglior esordiente in A dai tempi di Karl Aage Hansen dell’Atalanta nel 1949-1950, primo giocatore a realizzare 12 gol nei cinque maggiori campionati europei. E non sembra avere intenzione di fermarsi. Bomber.

FABIO QUAGLIARELLA – SAMPDORIA: Giampaolo dice che è un patrimonio dell’UNESCO, altri lo paragonano al vino che invecchiando migliora. Lui, nel dubbio, continua a segnare. Miglior partenza di sempre in A, 12 reti fino a questo momento, in gol in 9 partite di fila, eguagliato Trezeguet, l’ultimo a riuscirci nel 2005. Solo Batistuta ha fatto meglio. Con i suoi 138 gol in A è il migliore tra i giocatori in attività. La Samp gli ha appena rinnovato il contratto e se lo tiene stretto: le speranze europee passano attraverso i suoi gol. Infinito.

 

ALLENATORE

CARLO ANCELOTTI – NAPOLI: è vero, Allegri sta guidando la Juve dei record, Gasperini sta portando l’Atalanta in alto per il terzo anno consecutivo, ma Ancelotti si sta superando. Dopo 3 anni fantastici con Sarri non era scontato rientrare in Italia a distanza di 9 anni dall’ultima volta e fare così bene. Secondo posto in linea con le aspettative, miracolo sfiorato in Champions ma soprattutto un’altra mentalità. Il Napoli sembra poter migliorare ancora, grazie all’utilizzo di tutti i giocatori, compresi quelli che non vedevano il campo nella gestione precedente. Rosa più profonda e valida di quanto ci si potesse immaginare, gioco sempre gradevole e interpreti consci delle proprie potenzialità. Si sta aprendo un nuovo ciclo e le premesse sono interessanti. Re.

 

FORMAZIONE

TOP 11 (3-4-3): Szczesny; Lazzari, Mancini, Cheillini; Zaniolo, Allan, Pjanic, De Paul; C. Ronaldo, Piatek, Quagliarella. ALL: Ancelotti.

 

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