Serie A: Juve e Inter a braccetto, il Cagliari fa l’Atalanta, il Milan affonda

Serie A: Juve e Inter a braccetto, il Cagliari fa l’Atalanta, il Milan affonda

SERIE A

In attesa del posticipo di questa sera tra Spal e Sampdoria che sposterà gli equilibri solo ed esclusivamente in coda, andiamo a vedere cosa è successo in questo lungo turno di serie A.
Juve (29 punti) e Inter (28) proseguono a braccetto. Attacca una e risponde l’altra, fatica l‘Inter in questo turno, e proprio come la Juventus contro il Genoa, è stavolta la squadra di Conte e chiudere la partita solo nel recupero e su calcio di rigore. Contro un ottimo Bologna che di questo passo però dovrà iniziare a concretizzare quanto di buono mostrato in campo. La zona retrocessione quest’anno ti risucchia in un attimo, con una lotta mai così aperta e agguerrita come in questi mesi e che coinvolge metà classifica. Inter ancora una volta trascinata da Lukaku .

Quando non è il Toro Martinez è il bisonte belga a risolvere le partite. E visto che qualcuno aveva pure provato a metterne in discussione il suo rendimento, facciamo notare come l’attaccante ex Manchester è a quota 9 reti in campionato. Pur mostrando una condizione atletica non di certo al 100%, e nella classifica marcatori è superato al momento solo dall’inarrivabile Immobile a quota 13.

Poche ore dopo la vittoria dell’Inter è la Juventus a inserire le marce alte: domina il derby, vince di misura grazie solo alle parate di un grande Sirigu e a una serata tutt’altro che positiva di Ronaldo, ma conquista tre punti con il giocatore più criticato. Quel De Ligt che risponde alla grande alla critiche di questa settimana. Nella Juventus ancora una volta i migliori sono stati Cuadrado e Higuain, che appena subentrato ha cambiato la partita.

SERIE A SFIDA CHAMPIONS: Romane, Atalanta e la sorpresa Cagliari

Insegue, al terzo posto, la Roma. Con 22 punti guida un gruppetto agguerritissimo di squadre che si contenderanno fino alla fine gli altri due posti utili per la Champions League. Perché al momento, salvo scivoloni delle prime due in classifica, la lotta per lo scudetto è ristretta a Juve e Inter. La Roma, comunque, cresce di partita in partita. Fonseca si conferma manico di qualità e sta riuscendo a mettere insieme una squadra di valore nonostante i continui infortuni e ricadute. Sta rilanciando giocatori che sembravano nel dimenticatoio (Pastore, Smalling).

Sta riuscendo finalmente a contare sulla qualità di altri che sembravano non decollare (vedi Kluivert). Da non sottovalutare poi l’intuizione che ha portato Mancini a ricoprire con un elevatissimo rendimento un importante ruolo del centrocampo. Di fianco all’ottimo Veretout, regista che da anni mancava da queste parti. Nell’ultimo turno i giallorossi hanno avuto la meglio di un Napoli (18) che da diversi anni non partiva così male in campionato: difficile capire dove sta la colpa in casa partenopea, di certo la situazione complessa avrà bisogno di una svolta in campo sin dal prossimo turno quando la squadra di Ancelotti ospiterà sabato sera il Genoa.

Alle spalle della Roma e proprio davanti al Napoli un terzetto che ti aspetti fino a un certo punto. Lazio, Atalanta e Cagliari, tutte a quota 21 punti. Se le prime due  sono una realtà consolidata del nostro campionato, la grande sorpresa è il Cagliari di Maran. La squadra sarda va a Bergamo a dettare legge. Vince 2-0 e sogna un risultato clamoroso: l’accesso alla Champions League. Il campionato, è vero, è lungo, ma intanto in Sardegna si sogna. Con le difficoltà del Napoli e la scomparsa del Milan dalle parti alte della classifica, lo spazio per inserirsi c’è. Maran si conferma allenatore solido, coerente e mette in campo una squadra davvero interessante e completa in ogni reparto e con uomini come Nainggolan, Nandez, Castro, Simeone e Joao Pedro che possono fare sognare tutta l’isola.

Atalanta: Zapata da recuperare assolutamente

L’Atalanta cade, ma si rialzerà presto, ne siamo certi, anche se l’eccessivo nervosismo mostrato nella partita casalinga contro i sardi, potrebbe lasciare strascichi. Oltretutto occorre recuperare il prima possibile Zapata, troppo importante per questa squadra. Muriel è forte, ma troppo discontinuo, e dietro c’è da lavorare, come già detto nelle analisi delle scorse settimane. Il punto debole della squadra in questo momento è proprio la difesa. La Lazio zitta zitta è lì a giocarsi un posto in Champions League. Inzaghi è un lavoratore silenzioso che riesce sempre a uscire dalle polemiche che nella capitale risuonano sempre più forti del dovuto. Ma anche in casa bianco celeste c’è qualche punto negativo: urge recuperare Milinkovic-Savic in fase realizzativa.

ZONA EUROPA: Napoli affonda, Verona che sorpresa!

Alle spalle di questo terzetto, detto del Napoli in crisi, a quota 16 punti c’è la Fiorentina di Montella che non riesce ad andare al di là del pareggio casalingo contro il Parma (14) . La Fiorentina perde la ghiotta occasione di agganciare proprio il Napoli. Senza Ribery è un’altra Fiorentina, ma intanto i viola si godono un altro gol di Castrovilli. Il Parma invece si conferma squadra temibile in trasferta nonostante le pesanti assenze di Bruno Alves, Inglese e Cornelius.

Tra Fiorentina e  Parma si inserisce il Verona (15). Al pari del Cagliari è l’altra grande sorpresa del campionato. 4 vittorie e 3 pareggi: nessuno alla vigilia si sarebbe aspettato un Verona così in alto dopo 11 partite e Juric finalmente sta dimostrando di essere quell’allenatore di valore che tanti si aspettavano tempo fa.

ZONA CALDA: Crisi Milan, risale l’Udinese, Genoa giù, Lecce e Sassuolo respirano

Ecco a metà classifica spuntare a 13 punti Milan e Udinese. Due facce diverse di questa giornata di campionato. Il Milan è in un sonno profondo dal quale non riesce a risvegliarsi. Sesta sconfitta stagionale, la prima con Pioli e classifica sempre più deficitaria. L’Udinese invece, dopo l’avvicendamento in panchina, travolge il Genoa (8 punti) 3-1. Domina come raramente aveva fatto in questo inizio di stagione. Da capire dove finiscono i meriti dei friulani e iniziano i demeriti della squadra ligure.

Thiago Motta osa troppo, schiera una squadra incomprensibilmente offensiva per una compagine in piena lotta per non retrocedere. Concede all’Udinese gli spazi giusti per colpire e fare male. Nell’Udinese si segnalano la prima rete in carriera del sempre ottimo Sema e ritorno al gol di Lasagna e De Paul:  tanti motivi per sorridere prima della sfida salvezza domenica prossima in casa con la Spal.

Alle spalle dell’Udinese il Bologna (12) di cui abbiamo già parlato e poi il Torino (11). Male, malissimo, per una squadra che solo pochi mesi fa giocava il preliminare di Europa League. I granata si aspettavano un campionato diverso e ora sono in piena lotta per non retrocedere. Mazzarri ha le ore contate? Cairo per il momento dà fiducia, ma la squadra non gira, non ha un gioco, né carattere e visto l’equilibrio tra le squadre in lotta per restare in A, fossimo nei tifosi del Torino, non dormiremmo sonni tranquilli.

Le ultime in classifica

Alle spalle del Toro, a quota 10 troviamo Sassuolo e Lecce. Nella sfida salvezza di Via del Mare danno luogo a uno spettacolare pareggio. A chiudere detto del Genoa (8) e di Spal (7) e Sampdoria (5) che giocheranno questa sera, ecco infine il Brescia (7), che dopo la cacciata di Corini, cercheranno nelle prossime settimane punti fondamentali per la salvezza: l’11 pare competitivo per ottenere questo obiettivo e ora il calendario appare leggermente in discesa. Sabato pomeriggio contro il Torino ferito, una sfida al cardiopalma.

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