Serie A il punto: Juventus campione d’inverno, chiude la Spal

Serie A il punto: Juventus campione d’inverno, chiude la Spal

Il girone d’andata della serie A si chiude con l’allungo della Juventus, grazie alla vittoria di Roma e al pareggio interno dell’Inter. La Lazio prosegue il suo cammino inarrestabile, mentre l’Atalanta si propone nuovamente come la squadra più temibile e atratti più forte dell’intero campionato.

Continua la crisi del Cagliari, mentre Parma, Torino, Verona, Milan e Udinese sognano un posto in Europa. Per alcune di queste squadre, risultato  impensabile fino a poche settimane fa.

In coda, invece, la Sampdoria si toglie dagli impicci dominando lo scontro diretto contro il Brescia, mentre Lecce, Genoa, lo stesso Brescia e la Spal restano completamente inguaiate.

Serie A – sfida Scudetto: è sempre lotta a tre

È sempre lotta a tre anche se la vittoria della Juventus (48) fa più male di quello che dice la classifica alla diretta rivale Inter. La Juventus esce dall’Olimpico con un vantaggio di 2-o maturato nei primissimi minuti in una partita clamorosamente condizionata da due gravissimi infortuni accorsi a Zaniolo e Demiral. Il gol nel finale della Roma serve solo a illudere i padroni di casa

Non una grande Juventus, c’è da dire, ma quella che è bastata per riprendere da sola il comando della classifica. Sciupona e a volte disattenta, la squadra di Sarri però ottiene tre punti fondamentali per laurearsi campione d’inverno. Quarta vittoria di fila, ancora una rete subito, ma tante cose da salvare nei singoli – Dybala, Demiral fino all’infortunio, la crescita di Rabiot, l’impatto di De Ligt – e altri meno. Su tutti un Miralem Pjanic lontano parente di quello ammirato in autunno.

Nella Roma, invece, ennesimo grave infortunio che colpisce uno dei simboli, nonostante la giovanissima età. Male Pellegrini e Perotti, la Roma si accende solo quando Dzeko esce dal torpore. Positivo invece il recupero di un giocatore che potrebbe rivelarsi fondamentale come Bryan Cristante.

L’Inter (46), invece, la sera prima soffre e deve ringraziare il solito Handanovic per essere uscita con un punto dalla sfida interna contro l’Atalanta. Per la squadra di Conte, complice anche il calendario, è il terzo pareggio nelle ultime cinque partite, 9 punti in questa serie, rispetto ai 12 della Juventus. Una squadra che dopo aver tenuto botta per mezz’ora alla squadra di Gasperini, con il passare dei minuti si è vista sovrastare fisicamente e tatticamente.

Se a volte l’atteggiamento molto speculativo degli uomini di Conte paga, sempre ben disposti nel difendere tutti dietro il pallone e con molti uomini in area, abbiamo visto come con squadre dall'”atteggiamento europeo”, la questione cambia. Un campanello d’allarme per l’Inter? Vedremo. Intanto il mercato potrebbe arrivare in soccorso aumentando la qualità degli uomini di centrocampo. Con un uomo come Vidal o Eriksen, l’Inter salirebbe di colpi. Non che così non sia ancora candidata a lottare fino alla fine, intendiamoci.

La Lazio (42) resta dunque a 6 lunghezze dalla vetta, ma con una partita in meno. Prova di sofferenza degli uomini di Inzaghi, ma il copione poi resta quello. Gol di Immobile e tre punti ottenuti nel finale. Al momento per il tricolore c’è da fare i conti anche con loro.

Zona Champions: l’Atalanta aggancia la Roma

L’ultimo turno d’andata di Serie A come abbiamo visto ha messo di fronte 4 delle prime 5 della classifica. L’Atalanta (35) aggancia la Roma al quarto posto, quello che ci chiediamo è: cosa manca a questa squadra per lottare per lo scudetto? Presto detto: oltre all’abitudine e alla forza ambientale che hanno le due squadre in vetta, due difensori di qualità. Nulla da togliere ai pur sempre buoni Palomino e Djmsiti, ma di sicuro tanti persi per strada sono da imputare anche alle cattive scelte dei singoli.

Se davanti Ilicic continua con i suoi alti e bassi all’interno della stessa partita e Gomez sale di colpi col passare dei minuti, ancora una volta la squadra bergamasca ha un protagonista assoluto: Robin Gosens. Dei tre esterni arrivati in questi anni, il classe ’94 tedesco era quello tenuto meno in considerazione. I suoi miglioramenti con Gasperini hanno del clamoroso: al momento è di gran lunga uno dei migliori esterni, se non il migliore, del campionato di Serie A.

La Roma (35) perde in casa con la Juventus, non è che faccia notizia per carità. Subisce l’uno-due di marca bianconera, poi l’infortunio di Zaniolo, ma nella ripresa mette alle corde i campioni di’Italia e il risultato, alla fine, potrebbe pure sembrare stretto. Seconda sconfitta consecutiva, che però lascia i giallorossi ancora in piena lotta per la Champions League, viste anche le difficoltà delle avversarie. Nel prossimo turno Roma impegnata a Genova: d’obbligo i tre punti per tenere il passo dell’irresistibile Atalanta.

Zona Europa League: Parma e Verona, la marcia continua, sprofondo Cagliari e Napoli, Ibra trascina il Milan, Gotti e De Paul l’Udinese

Dal sesto al dodicesimo posto sette squadre in 5 punti. Una classifica cortissima anche scendendo più in basso ed è così che basta perderne o vincerne un paio in serie che le tue prospettive possono cambiare. È il caso di chi apre e di chiude questo gruppetto nella terra di mezzo. Il Cagliari (29) è alla quarta sconfitta consecutiva, un punto nelle ultime cinque, prima di Natale ambiva alla Champions ora deve stare attenta. Squadra che si è smarrita completamente dietro – tantissimi i gol subiti – e che vede un Nainggolan che da trascinatore si è trasformato di colpo in un intoppo. Maran avrà la forza di rimediare?

Il gruppetto lo chiude l’Udinese (24), la sorpresa di questo ultimo mese di serie A. Tre successi di fila, 10 punti nelle ultime 5 partite, portano la squadra friulana dalla zona retrocessione addirittura a sognare un posto in Europa. Attenzione però: piedi ben saldi per terra. Ora arriveranno due trasferte tutt’altro che morbide – San Siro e Tardini – che riveleranno il reale momento della squadra. E che potranno essere spartiacque tra il sogno dell’Europa oppure la mediocrità. Da quelle parti oltretutto sono abituati a clamorosi filotti negativi e ad alti e bassi. Oltretutto 24 punti nel girone d’andata non sono nemmeno il miglior risultato delle ultime stagioni. L’Udinese di Oddo chiuse il girone d’andata con 26 punti, mentre con Stramaccioni a 25. Entrambe le volte la salvezza, poi, arrivò all’ultimo e prima ancora ci fu l’esonero dei sueddetti allenatori.

Certo che quello visto domenica a pranzo a Udine, non può che fare felici i tifosi friulani. Squadra compatta, piena di idee, fisicamente nettamente superiore ai propri avversari e trascinata da alcuni giocatori che al momento sono il valore aggiunto, oltre al tecnico Gotti. Parliamo naturalmente di Nuytinck, Sema, De Paul, Fofana e Mandragora: tutti rivitalizzati dalla cura del tecnico veneto.

In mezzo a Cagliari e Udinese: Parma (28), facile vittoria in casa contro il Lecce, Torino (27) sorte simile con il Bologna, Milan (25) trascinato da Ibra, che approfitta del momento nero del Cagliari. E poi Napoli (24) sempre più in difficoltà: 3 sconfitte nelle ultime 5 con 4 punti conquistati, la cura Gattuso non funziona, squadra sempre più sfiduciata.

Un capitolo a parte il Verona: 25 punti in 18 partite – una in meno da recuperare contro la Lazio – sono un risultato eccezionale. Impensabile. Il punto è che turno dopo la squadra non sembra cedere. Una rosa che sembrava costruita per tornare in B e che a oggi sogna addirittura l’Europa, anche se è più lecito immaginarsi il raggiungimento più svelto possibile dei 40 punti e poi rifiatare. Tanto di cappello a Juric per come sta rilanciando alcuni giocatori che sembravano persi: vedi Faraoni o Verre e ne sta lanciando altri sconosciuti – si fa per dire – al grande pubblico, come Rrahmani o Amrabat entrambi ora nel mirino di diverse squadre importanti.

Zona tranquilla: un quartetto nel limbo

Bologna (23), Fiorentina (21), Sampdoria e Sassuolo (19) nella zona al momento tranquilla. Vince di misura la Fiorentina, squadra ancora in difficoltà, perde il Bologna a Torino e il Sassuolo, sempre più in crisi, a Udine: terza sconfitta di fila per gli uomini di De Zerbi. I neroverdi sono squadra che ha buone idee, ma troppo giovane e soprattutto dal punto di vista fisico è imbarazzante il mismatch con tante squadre di Serie A. A Udine la differenza è stata enorme. Infine la Sampdoria di Ranieri demolisce il Brescia: 5-1 finale e due giocatori fondamentali in chiave salvezza ritrovati: Jankto e Quagliarella.

Zona retrocessione: e anche qui rimasero in quattro

E al momento le squadre inguaiate sono 4. Tutte sconfitte in questo turno in trasferta. Ma se Genoa (14) e Spal (12) escono battute di misura, il Lecce (15) perde a Parma senza mai praticamente entrare in campo e il Brescia (14) subisce una pesantissima sconfitta contro la Sampdoria dopo essere stata addirittura in vantaggio. E nel prossimo turno di Serie A tutte e 4 avranno una giornata molto complicata dalla quale potrebbero uscire con ancora più margine dalla zona salvezza.

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