Serie A il punto: Inter in vetta, Cagliari da sogno, Napoli, Udinese e Brescia da incubo

Serie A il punto: Inter in vetta, Cagliari da sogno, Napoli, Udinese e Brescia da incubo

La quattordicesima giornata di Serie A spacca definitivamente la classifica, lancia in vetta l’Inter, regala un sogno al Cagliari grazie al ribaltone casalingo e affonda Napoli, Udinese e Brescia. Si rivede il Milan vittorioso in trasferta, mentre le romane continuano la loro marcia da Champions League. Ma andiamo a vedere la situazione nel dettaglio.

Sfida Scudetto: ora l’Inter è davanti in classifica

La Serie A ha un nuovo padrone – nuovo si fa per dire. Antonio Conte è abituato a certe altitudini, l’Inter (37) per la verità molto di meno. 12 vittorie nelle prime 14 giornate non le aveva mai ottenute ed è paradossale che per riuscirci sia dovuto arrivare in soccorso il blocco dei tanto odiati juventini.

Il Match contro la Spal mette in mostra l’Inter in versione Conte, solida e cinica, ma soprattutto trascinata da un futuro – o presente? – campione come Lautaro Martinez. Uno che se fossimo in Spagna, al Real o al Barcelona, lo avrebbero già dipinto ovunque come più forte attaccante del mondo.

La Juventus (36) soffre, ma non è una novità. Ciò che stupisce è la mancata rimonta. Forse sarebbe meglio per i bianconeri guardare avanti e smetterla di schierare Buffon, in età avanzata per difendere una porta così importante. I tifosi e in generale l’ambiente bianconero lo ringrazino, ma si dovranno rendere conto che l’età di Buffon è quella del pensionamento per qualsiasi calciatore.

La papera – ma anche la poca lucidità sul primo gol – sono momenti decisivi della partita. Un punto è vero non cambierà la stagione dice Sarri, è ancora presto, quel che è certo è che oltre a Buffon chi continua a deludere è Ronaldo.

Irriconoscibile. In generale tutta la Juventus scesa in campo contro il  Sassuolo appare stanca e svogliata, a eccezione di Bentancur – il migliore in campo – e Dybala una volta messo dentro al posto di un disastroso, per l’ennesima volta, Bernardeschi.

Nel prossimo turno l’Inter ospita la Roma e la Juventus in trasferta contro la Lazio: sfida tra le prime quattro in classifica e visto l’incrocio occhio che non sia l’Inter a realizzare la prima fuga della stagione.

Serie A assalto all’Europa: romane e Cagliari da sballo, Atalanta di nuovo vittoriosa

La Lazio (30) si sbarazza con una facilità disarmante dell’Udinese. Un allenamento domenicale con in palio i tre punti. Cosa chiedere di meglio in attesa della sfida con la Juventus? La Roma (28) soffre di più contro il solito ottimo Verona, ma vince ancora e la notizia importante sono i recuperi di Perotti e Mkhitaryan. A pari merito con la Roma, il Cagliari (28) che abbiamo definito da sballo.

La squadra di Maran vince ancora; 4 vittorie nelle ultime 5 partite come la Juventus. Una media che più che da Champions è da Scudetto se davanti non corressero così da inizio campionato. Joao Pedro è da nazionale brasiliana, Nainggolan ha ripreso il discorso interrotto dopo le stagioni romane: sull’isola si sogna ed è grande festa.

Ora l’importante sarà tenere i piedi per terra, ma è complesso quando vinci 4-3 in rimonta e in pieno recupero e quella vittoria ti vale il 4° posto in classifica dopo oltre un terzo di campionato. Alle loro spalle tiene duro però un’Atalanta (25) che torna al successo in campionato dopo oltre un mese. Vince il derby trascinata da uno strepitoso Pasalic e con questo successo stacca – in modo quasi definitivo – il gruppo dietro distanziandolo di 5 lunghezze.

Serie A metà classifica: Napoli un disastro, perdono Parma e Verona, risalgono Milan e Torino

Il Napoli (20) è in una crisi che da quelle parti non conoscevano da parecchio tempo. Ora starà ad Ancelotti mettere in gioco tutta la sua esperienza e risollevare una squadra irriconoscibile. Una parte di colpa potrà averla anche il tecnico, ma di sicuro tra ciclo finito, giocatori senza più anima che ormai sono al capolinea con questa maglia e una dirigenza che sbaglia un po’ di tutto, a Napoli sarebbe il caso di prendere questa stagione come l’anno zero e ripartire progettando l’anno prossimo. La questione Champions League, da conquistare in Serie A è sempre più complessa. Solo gli ottavi di Champions League – da conquistare in caso di pareggio con il Genk – possono far migliorare il morale a casa Napoli.

Parma (18) e Verona (18) perdono in casa, ma il loro campionato è quasi perfetto fino adesso. La notizia della giornata è invece il successo del Milan (17) – di misura e nel finale proprio a Parma grazie a un gol del sottovalutato Theo Hernandez, che invece dimostra di essere proprio un bel giocatore – e del Torino (17). Anche qui di misura e in trasferta e con un gol di un difensore – Bremer – che affonda un Genoa sempre più in crisi.

Serie A zona calda: una lunga fila da Bologna a Brescia

Lunga e infinita la coda che da Bologna porta a Brescia  e non si tratta di autostrada, quanto di gruppo asserragliato. Un gruppone che nel ciclismo chiamerebbero “la rete” quello che si controlla fino al traguardo per non finire fuori tempo massimo.

Abbiamo messo il Bologna (16) il quale, però, grazie alla vittoria di Napoli tira fuori il capo dalle zone caldissime. Diciamo che se dovesse vincere la prossima, in casa con il Milan, potrebbe uscire definitivamente dal pantano della zona retrocessione.

A pari punti con il Bologna la Fiorentina (16): ne abbiamo già parlato a parte. Squadra in crisi e che all’improvviso, dopo un ottimo inizio, si è ritrovata senza testa né coda. 3 sconfitte di fila, Montella che sembra aver già “perso” i suoi, Chiesa che fa le bizze, Ribery in infermeria: un disastro dalle parti di Firenze. E occhio a un calendario complicato.

Alle spalle della coppia tosco-emiliana un terzetto che arriva alla prossima giornata con sensazioni differenti. L’Udinese (14) ormai ha fatto esaurire a critici e tifosi le parole: è sempre la stessa storia. Squadra senza anima quella vista contro la Lazio e sabato sera contro il Napoli urge un cambio di rotta.

Le parole le ha fatte terminare anche il Lecce (14) di Liverani, ma qui in positivo. I salentini sembravano condannati alla vigilia del campionato e invece vanno a vincere a Firenze e continuano con i denti a stare in piena zona salvezza: a questo punto del campionato pareva impensabile.

Con lo stesso punteggio un Sassuolo (14) che con una partita in meno sogna pure di uscire dalle sabbie mobili. La squadra di De Zerbi con il pareggio di Torino compie una piccola impresa. Serve questo atteggiamento – e continuano a servire questi Boga e Caputo – per pensare a un campionato più tranquillo di quello che è stato fino adesso.

Alle spalle del terzetto la Sampdoria (12) che sfiora l’impresa a Cagliari e poi viene beffata nel finale. Il lavoro di Ranieri però sta pagando e anche nella sconfitta l’impressione è che la Sampdoria sia una squadra che attualmente potrà togliersi a breve dalla zona caldissima della serie A

Serie A zona retrocessione: un terzetto sempre più in crisi

Il cambio di panchina Motta-Andreazzoli al momento non ha dato alcun frutto sperato. Motta al suo esordio azzecca tre cambi e viene accolto da una stampa malsana come il nuovo messia del calcio mondiale. Poi perde malamente con l’Udinese perché in realtà si crede troppo più bravo di quello che è, dobbiamo dirlo.

In realtà Thiago Motta è un bravo tecnico in divenire, ma con nessuna esperienza per pensare di salvare una squadra che a conti fatti pare costruita malissimo. Il Genoa (10) ha sfiorato la retrocessione lo scorso anno, quest’anno il rischio, vedendo anche come corrono le altre, appare decisamente più concreto.

Contro il Torino era d’obbligo vincere e così non è stato; contro il Lecce saranno necessario i tre punti anche per salvare la panchina di Thiago Motta e la classifica del Genoa. Intanto si vocifera di un clamoroso ritorno di uno fra Andreazzoli e Ballardini, con persino Iachini in pre allarme.

Alle spalle del Grifone ecco la Spal(9). Qui la panchina è ancora affidata a Semplici se non altro per quello che ha fatto in questi anni portando la Spal dalla C alla A e salvandola per due stagioni consecutive. Il miracolo per il terzo anno di seguito è difficile farlo e non si poteva chiedere di certo a questo turno – contro l’Inter – i tre punti salvezza.

Li si chiederanno invece obbligatoriamente domenica prossima contro il Brescia (7). Uno scherzo del calendario mette di fronte le ultime due in classifica.

Il Brescia poche ore fa – come da previsione – ha cacciato Grosso (0 punti e 0 gol fatti con 10 gol subiti in tre partite) per richiamare Corini e nel prossimo turno ci sarà una sfida caldissima per la salvezza. Chi perde potrebbe essere spacciato, soprattutto nel caso del Brescia.

Resta aggiornato. Ti invieremo una mail solo per le novità


Non ti preoccupare niente SPAM , lo odiamo quanto te.

About author

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply