Serie A il punto: crisi Napoli, scudetto lotta a tre, l’ Atalanta tallona la Roma

Serie A il punto: crisi Napoli, scudetto lotta a tre, l’ Atalanta tallona la Roma

SERIE A – La giornata dell’epifania in vetta alla classifica lascia tutto intatto. Juventus e Inter, impegnate rispettivamente contro Cagliari e Napoli in casa e in trasferta, non si lasciano sfuggire i tre punti e proseguono a braccetto. Dietro continua il pressing della Lazio che vince ancora ed è in piena lotta per lo scudetto.

Ma vediamo squadra per squadra il punto sulla Serie A a un turno dalla fine del girone d’andata.

Scudetto Serie A: è lotta a tre

Da tempo non si vedeva una lotta che coinvolgeva ben tre squadre, quando siamo praticamente arrivati al giro di boa di questo campionato 2019/20.

La Juventus (45) vince in casa e nuovamente convince. Dopo le titubanze della Supercoppa i bianconeri si confermano squadra pressoché imbattibile allo Stadium e rifilano 4 reti al Cagliari. Prima tripletta di Ronaldo in Italia e soprattutto tante risposte positive da diversi giocatori. Rabiot appare convincente per una volta, dinamico e volitivo, Cuadrado, dopo un periodo di appannamento sembra ritornato quello di qualche mese fa. Pjanic è di nuovo preciso nel dettare i tempi e abile nello schermare la difesa.

Certo, di fronte un Cagliari drammaticamente in calo – ne parleremo più avanti – non impensierisce quasi mai la retroguardia bianconera, ma 3 punti, 4 gol fatti e 0 subiti al ritorno dalle ferie natalizie, sono un bel godere per la squadra di Sarri.

Ma l’Inter (45) non molla e non mollerà. Conte è probabilmente il migliore allenatore al mondo – ok, diciamo in Italia – nel preparare certe sfide. C’erano da conquistare i tre punti per rispondere alla Juventus e l’Inter è pienamente presente. Trascinata dal solito, gigantesco Lukaku che realizza una doppietta pesantissima e su un campo difficile. Contro una squadra che fino allo scorso anno lottava con il coltello tra i denti per conquistare lo scudetto.

L’Inter è solida dietro, riesce ad ottenere il massimo anche da giocatori all’apparenza comprimari e poi davanti ha quella che attualmente è da considerare una delle coppie d’attacco più forti d’Europa. Peccato per l’uscita in Champions.

Lautaro-Lukaku: coppia da sballo non solo in Serie A

LuLa come viene definita. Non è l’ex presidente del Brasile. Ma quella che secondo i dati di OptaPaolo è la più prolifica coppia d’attacco dei cinque maggiori campionati europei, nelle gare in trasferta. 16 gol in due fuori casa: 10 per il belga e 6 per l’argentino. Conte ha di che sorridere considerato poi che la vittoria al San Paolo mancava per l’Inter da 22 anni.

Sempre secondo OptaPaolo, poi, Lukaku ha stabilito un nuovo recoro: con 14 reti in 18 presenze è il migliore marcatore della storia nerazzurra nell’epoca dei tre punti dopo 18 partite. Superato uno che di nome faceva Christian Vieri che nel 2000, dopo 18 partite, realizzò 13 reti.

La Lazio resiste

Ma la Lazio (39) tiene botta. Nove vittorie consecutive in campionato, come la squadra guidata da Sven Goran Eriksson. Di nuovo nei minuti di recupero stavolta contro il Brescia Un traguardo inimmaginabile a inizio stagione, quando soloni del giornalismo sportivo davano addirittura Inzaghi verso l’esonero per aver sbagliato una partita. Riusciranno i bianconeri a tenere questo passo? Finché Luis Alberto, Milinkovic Savic e Correa riusciranno ad ispirare un prolifico Immobile, sognare è lecito. E sabato alle 18 sfida interna contro il Napoli.

Quarto posto: tutto di nuovo aperto

La sconfitta casalinga della Roma (35) riapre invece il discorso relativo al quarto posto. La squadra di Fonseca resta a guardare il presepe e invece di trovare la vittoria che avrebbe lasciato aperta la porta verso una lotta a 4 per il tricolore, si ritrova ora con l’Atalanta (34) a un punto.

La squadra di Gasperini, invece, continua a dare spettacolo. 4 successi nelle ultime 5 gare, 10 gol rifilati nelle ultime due partite prima al Milan e poi al Parma. Gomez e Ilicic che ogni partita che passa sembrano sempre più quei giocatori che in passato hanno fatto fatica a esplodere e ora farebbero la fortuna di qualsiasi top team. Gasperini, maestro sottovalutato, sta rendendo grande la squadra bergamasca. Una favola che sembra non finire mai.

Ironia della sorte – e del calendario – la prossima giornata vedrà il doppio incrocio Inter-Atalanta, sabato sera a San Siro e Roma-Juventus domenica sera all’olimpico. Da queste due sfide passerà il futuro del campionato 2019/20 oltre che l’incoronazione della squadra campione d’inverno.

Europa League: Cagliari, Napoli e Parma affondano, risale il Torino

Cagliari (29), sconfitto nettamente dalla Juventus, Parma (24), stessa sorte a Bergamo e Napoli (24), in casa con l’Inter, sono accomunate dal medesimo risultato in questa giornata: lo zero in casella. Per il Cagliari è la terza sconfitta consecutiva, ma soprattutto suona il campanello d’allarme dopo le difficoltà emerse nella trasferta di Udine. Un calo drastico di prestazioni e soprattutto troppi gol subiti per una squadra che un mese fa viaggiava con altre ambizioni.

Del Napoli sarebbe da parlarne a parte. La cura Gattuso non è servita a nulla, anzi. Ieri il tecnico calabrese nel tentativo di rivoluzionare la squadra incappa nel grosso errore di voler schierare DI Lorenzo difensore centrale e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Ok non è di certo colpa di Gattuso la situazione in cui si è venuta a trovare il Napoli, però, il simpatico tecnico ex Milan, ieri c’ha messo del suo.

Il Parma, invece, non perdeva da un mese. Nulla, però, si può imputare agli uomini di D’Aversa autori sin qui di un campionato sopra le righe. Soprattutto considerando i continui infortuni che bersagliano la squadra da inizio stagione. L’Importante è però non rivedere un campionato come quello dell’anno scorso quando il Parma da un certo punto in avanti mise i remi in barca, regalando giornata dopo giornata, punti a tutte le avversarie della Serie A.

Al gruppetto per il settimo posto si aggancia il Torino (24) autore di una delle prestazioni più importanti di questa giornata. Il gallo Belotti manda un forte segnale al “gemello” Immobile, anche in chiave Nazionale e soprattutto fa un regalo alla Lazio. Ora i tifosi del Torino posso sorridere dopo aver messo alle spalle la brutta sconfitta in casa contro la Spal.

Serie A zona tranquilla: tra alti e bassi ora sorprende l’Udinese, il Milan non è né né pesce, si difende il Bologna, si conferma il Verona

La zona dal decimo posto del Bologna al quattordicesimo del Sassuolo la definiamo così: zona tranquilla. Squadre che al momento visto punteggio e rendimento non ambiscono all’Europa, ma hanno un certo margine anche in chiave salvezza.

Apre le danze il Bologna (23) di Mihajlovic che per la verità con i suoi 23 punti sarebbe a soli 2 punti dal settimo posto del Parma che a fine stagione potrebbe diventare anche quello utile alla zona Europa League. I rossoblù pareggiano in extremis contro la Fiorentina trascinate da quello che è al momento una delle più importanti realtà del calcio italiano giovanile: Orsolini. L’esterno, ex scarpa d’oro al Mondiale Under 20, in questo momento supera e non di poco il rendimento dei vari Chiesa, Berardi o Bernardeschi, suoi rivali nella lotta a un posto in maglia azzurra. E soprattutto le sue prestazioni stanno permettendo al Bologna di restare ben al di sopra della zona retrocessione.

Alle spalle del Bologna la sorpresa di questo campionato: il Verona (22). Una partita in meno e un deciso +8 sulla zona retrocessione al momento mettono la squadra di Juric al riparo da ogni difficile situazione e fanno addirittura sognare qualcosina in chiave Europa League. Nessuno si sarebbe mai aspettato un rendimento del genere, anzi. Molti, a inizio campionato, si aspettavano da questo Verona 22 punti, sì, a fine stagione però.

Agganciato al Verona, il Milan (22). L’effetto Ibra serve solo a riempire San Siro: la squadra mette in campo, infatti, una prova scialba. Il Milan ormai, rassegniamoci, è questa squadra qui. Poche ambizioni, tanti proclami da parte della stampa amica e poco altro. Un campionato in pieno purgatorio per una delle società più blasonate della storia del calcio mondiale.

Tra alti e bassi, invece, arriva in scia ai rossoneri l’Udinese (21). La squadra attualmente allenata dal secondo, Gotti, ottiene per la prima volta in stagione due vittorie in fila grazie a un gol magnifico realizzato da un resuscitato De Paul. Protagonista assoluto di tutta la partita, il dieci argentino manda un forte messaggio ai suoi tifosi, regalando una serata importante. Ma anche all’Inter che se non a gennaio, a giugno vorrebbe chiudere per il talento argentino.

Altra grande prestazione nell’Udinese per Mandragora che finalmente pare aver trovato la giusta collocazione in campo che ne esalta tutte le caratteristiche. Segna poco, è vero, questa Udinese – secondo peggior attacco di serie A, ma 21 punti dopo 18 giornate sono un bottino importante dopo il preoccupante tunnel imboccato qualche settimana fa e dal quale sembrano definitivamente usciti.

Attenzione però, con questa squadra non bisogna mai dare nulla per scontato. Chi segue l’Udinese lo sa, basta poco per esaltarsi, ma anche per ritrovarsi nuovamente nelle zone pericolose della classifica. Anche se oggi il terz’ultimo posto dista ben 7 punti. Paradossalmente è più vicino il settimo posto del Parma: 4 punti. Chi se lo sarebbe mai aspettato qualche settimana fa?

Sassuolo e Fiorentina: campionato mediocre

Alle spalle di questo gruppetto ecco Sassuolo (19) e Fiorentina (18) squadre autrici fino adesso di un campionato mediocre. I viola hanno cambiato allenatore, ma non vincono, anche se la beffa del gol di Orsolini nel finale rimane. Un punto però che allontana leggermente i fantasmi del terz’ultimo posto, grazie alle sconfitte delle altre squadre.

Il Sassuolo invece viene sconfitto tra mille polemiche dal Genoa e continua a non riuscire a fare quel salto di qualità che ci si aspetta. La squadra meriterebbe almeno 6 punti in più e invece si deve guardare dietro dalla possibile rimonta delle squadre invischiate nella zona retrocessione.

Serie A zona retrocessione: ritorna alla vittoria il Genoa, si salva la Samp, cadono le altre

La prima di Nicola nella “sua” Genova, riporta alla vittoria il grifone rossoblù. Il Genoa (14) riesce così a respirare e a scavalcare nuovamente la Spal portandosi al penultimo posto. Il Genoa non vinceva in campionato da oltre due mesi.

Proprio la Spal (12) torna all’ultimo posto dopo il fuoco di paglia in casa del Torino prima di Natale.  Tutto da dimenticare nel 2-0 casalingo subito dal Verona e situazione sempre molto complicata per la squadra di Semplici che non vince tra le mura a miche da oltre tre mesi. Il tecnico toscano domenica prossima si giocherà molto della permanenza spallina in Serie A, contro la “sua” Fiorentina.

Davanti a Genoa e Spal resiste il Brescia (14). Il ritorno di Corini sulla propria panchina aveva illuso. Ora arriva la seconda sconfitta in tre partite e la situazione di classifica resta sempre complicata. Anche se Corini può sorridere: se Balotelli dovesse carburare avrebbero trovato l’uomo giusto per conquistare la salvezza.

La squadra forse più in crisi del momento è invece il Lecce (15). Terza sconfitta di fila, stavolta tra le mura amiche contro l’Udinese. La squadra di Liverani in casa quest’anno non ha mai vinto e ora la situazione, che qualche settimana fa sembrava tranquilla, si fa sempre più complicata. Oltretutto contro i friulani il Lecce sono sempre sembrato in balìa dell’avversaria: un netto passo indietro anche nel gioco, rispetto alle scorse settimane.

Chiudiamo con la Sampdoria di Ranieri.  Vero che 4 punti nelle ultime 5 partite sono pochi per chi vuole salvarsi, ma anche il calendario non sorrideva al mister del Testaccio. Ma la sua esperienza è bravura resta una garanzia e nonostante i soli due punti in più della terzultima in classifica, la Samp sembra avere tutto per salvarsi. Anche se mancano tantissimo i gol di Quagliarella.

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