SERIE A – Ci siamo: è iniziato il girone di ritorno della serie A. La Juventus soffre, ma mantiene un ritmo che al momento appare complicato da tenere per l’Inter. La squadra di Conte pareggia a Lecce e ora si deve guardare le spalle dalla Lazio all’undicesima vittoria di fila. In zona Champions scivolone dell’Atalanta, in zona Europa rimonta, che fa sognare i tifosi, da parte del Milan, mentre in coda sempre nei guai le genovesi soprattutto alla luce dei pareggi di Brescia e Lecce e della vittoria della Spal.

Serie A sfida scudetto: Juventus a +4

La Juventus (51) Ronaldo-dipendente non esalta, ma vince. Da Allegri a Sarri non sembra cambiato poi molto almeno nell’economia di questa partite. A sprazzi la Juventus illude gli amanti del bel gioco, ma alla fine è complesso mettere assieme undici giocatori e fargli fare quello che decidi tu. Soprattutto se sono campioni o fuoriclasse e allora meglio affidarsi ai loro colpi singoli. 2-1 al Parma e +4 sull’Inter prima di una trasferta complessa a Napoli. Il problema per le altre squadre è che la Juventus viaggia alla media di 2,55 punti a partita e a fine stagione potrebbe avvicinare quota 100.

L’Inter (47) preoccupa: 3 pareggi nelle ultime 5 partite, 9 punti totali contro i 15 di Juventus e Lazio e ora deve guardarsi dietro. L’Inter fatica a Lecce e prova a nascondersi dietro al vecchio alibi dei torti arbitrali, ma a Lecce una squadra che vuole vincere lo Scudetto, in questa situazione di classifica, deve andare a vincere. Fermo restando che pure la Juventus, da Via del Mare è uscita con 1 solo punto. Ma era inizio stagione e oggi ogni punto è un set point.

La Lazio (45) invece prova a fare la storia, con il migliore Immobile mai visto che viaggia a una media gol spaventosa e si porta a due soli punti dall’Inter con la possibilità virtualmente vista la partita in meno, di essergli davanti.

Zona Champions: tonfo Atalanta, gioia Roma

Sempre sfida a due per il quarto posto che sembra sempre più un’altalena. Settimana scorsa avevamo parlato di un’ Atalanta (35) che se risolvesse alcuni problemi di organico potrebbe persino lottare per lo scudetto e oggi ci ritroviamo a commentare un clamoroso 1-2 interno subito dall’ultima in classifica. La verità sta nel mezzo e dunque non ci sbilanceremo più raccontando della Dea.

La Roma (38) allunga grazie a una prova di sostanza a Genova che riabilita la squadra anche agli occhi del tifoso giallorosso che vive questo periodo come un incubo a vedere i cugini della Lazio lì davanti. Per la Roma un 3-1 fondamentale, dopo le due sconfitte consecutive a inizio 2020 che avevano iniziato a far vacillare Fonseca.

Serie A: Zona Europa League

Il Cagliari (30) smuove leggermente la propria classifica dopo 4 sconfitte in fila, ma conferma le difficoltà in difesa – la quattordicesima in totale, la peggiore fra le prime 11 del campionato. Mentre da dietro si fa interessante la rimonta del Milan (28): seconda vittoria di fila e ora Parma (28), sconfitto a Torino dalla Juventus, agganciato al settimo posto, l’ultimo utile per l’Europa League.
Il Milan in un colpo solo scavalca così Torino (27), brutta sconfitta a Sassuolo, e il Verona (26) che invece esce da Bologna con un pareggio utile che gli permette di iniziare il girone di ritorno con ben 11 punti di vantaggio sulla terz’ultima in classifica

Dal Napoli al Sassuolo con che obiettivi?

Il Napoli (24) sempre più in crisi è una squadra praticamente irriconoscibile, Gattuso è riuscito a fare peggio del suo predecessore e ora i partenopei, alla quarta sconfitta nelle ultime 5 gare, guardano al prosieguo della stagione senza più veri obiettivi in Serie A. Ma attenzione, c’è un match contro il Barcelona da preparare, inutile deprimersi.

Agganciate a quota 24 insieme al Napoli, Bologna, Fiorentina e Udinese. Il Bologna (24) pareggia senza esaltare in casa con il Verona, la Fiorentina (24) di Iachini invece sì, esalta. 2-0 in casa del Napoli, Chiesa ritrovato, Cutrone l’uomo che mancava. Poi c’è da dire una cosa: troppo facile contro il Napoli visto sabato sera, una squadra che se giocasse così farebbe pure fatica a salvarsi. Ma intanto sono 7 punti in 3 partite dal suo ritorno: quando un cambio di panchina funziona.

L’Udinese (24), invece, se dovesse mantenere questo stato di forma non dovrebbe avere difficoltà nel salvarsi, ma domenica c’è il Parma in trasferta e poi il Milan e dunque orecchie sempre drizzate che poi è un attimo rimanere risucchiati.

A 22 punti invece il Sassuolo che torna al successo, finalmente, dopo tre brutte sconfitte, e scaccia i fantasmi della zona retrocessione ora distante sette punti.

Zona retrocessione: 5 squadre in ballo

5 Squadre in ballo a chiudere e chissà che non possa essere così, visti gli alti e bassi continui, fino alla fine. La Sampdoria (19) alterna cose buone  a débâcle evidenti come quella contro la Lazio. D’accordo la superiorità biancoceleste, ma almeno un minimo di reazione per una squadra che si deve abituare a dare continuità per salvarsi.

Il Lecce (16) non riesce più a vincere, è vero, ma deve ripartire dal punto ottenuto contro l’Inter per sognare la promozione, la Spal (15) invece non smette di stupire. Quando pensi sia morta la squadra di Semplici, ecco tirare fuori dal cilindro un successo che ha del clamoroso come successo prima di Natale al Torino contro il Torino. Ieri una vittoria con la squadra del momento, l’Atalanta e in un colpo solo Genoa scavalcata e Brescia raggiunta. Ora la salvezza è a un solo punto.

Ci sarà da battagliare fino alla fine per il Brescia (15) di Corini, nonostante i colpi di testa di Balotelli pareggia contro il Cagliari e stacca il Genoa. E proprio il Genoa (14) di Nicola: la squadra è in grave difficoltà e il tecnico, come già successo a Udine lo scorso anno, non sembra aver assolutamente trovato alcun rimedio alla crisi. La retrocessione in serie B rischia di non essere più soltanto un incubo per i tifosi, ma una dura realtà con la quale prendere confidenza da qui in avanti.

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