SERIE A GOVERNO – Avevamo riportato ieri le parole di Andrea Agnelli al termine dell’assemblea di lega: “Lo ribadisco con forza che la Juventus ha la ferma volontà di concludere la stagione 2019/20.

Iniziando gli allenamenti il 18 maggio e le partite a giugno ci saranno modi e tempi per concludere le stagioni”, ma sulla stessa linea sono gli altri club.

Questo è quello che è emerso infatti ieri, come riportato dal Corriere della Sera:

“Il presidente Paolo Dal Pino ha riportato in riunione quanto espresso ieri sulla disponibilità a un dialogo con il Governo in ottica costruttiva e collaborativa, ottenendo su tale posizione la piena condivisione da parte di tutte le società.” È la nota diffusa a fine riunione.

La situazione, più che dal punto di vista sportivo, preoccupa dal punto di vista economico, come riportato sempre dal quotidiano milanese: 

SERIE A GOVERNO – “Ieri il Ministro dello Sport aveva sottolineato che in caso di mancato accordo per la modifica del protocollo medico sanitario per la ripresa, il Governo si sarebbe assunto la responsabilità di dichiarare chiusa la stagione. Le squadre hanno tirato un sospiro di sollievo.[…]

Il campionato finirebbe cioè per causa di forza maggiore. I club in tal modo potrebbero legittimamente rivendicare ai broadcaster, in virtù di un contratto che ritengono blindatissimo, il pagamento dell’ultima rata dei diritti tv (pur mancando all’appello 124 partite).

Oggi è il giorno in cui Sky avrebbe dovuto versare la sua quota, domani invece è la scadenza per Dazn e Img. Ballano 200-230 milioni e più di una società ha già scontato dalle banche la cifra relativa. Sul tema le società non si sono espresse oggi, preferendo rimandare una votazione alla prossima settimana.”

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