Serie A, la griglia di partenza: Juve sempre davanti a tutti, incognita Milan

Serie A, la griglia di partenza: Juve sempre davanti a tutti, incognita Milan

SERIE A GRIGLIA PARTENZA - Juve davati a tutti, incognita Milan, la Lazio può stupire e la Dea vuole confermarsi tra le grandi

SERIE A GRIGLIA PARTENZA – Ancora 3 giorni di attesa, poi comincerà la nuova stagione calcistica in Italia. Già, perché la Serie A è l’ultimo tra i maggiori campionati europei a prendere il via. Ancora 3 giorni e ripartirà la caccia alla Juventus. Una caccia che, forse, quest’anno può avere un po’ più di senso con Napoli e Inter che sembrano pian piano avvicinarsi ai bianconeri. Ma vediamo sulla carta quale potrebbe essere la griglia di partenza delle 20 squadre di Serie A. Oggi analizzeremo le prime 7 posizioni.

 

Serie A: la griglia di partenza

1- Juventus. Nella nostra virtuale classifica mettiamo sempre al primo posto la Vecchia Signora. D’altronde dopo 8 scudetti consecutivi non potrebbe essere altrimenti. Buonissima la prima parte del mercato dei bianconeri con gli arrivi di Ramsey, Rabiot e De Ligt, un po’ meno la seconda. Lo scambio Danilo-Cancelo non convince del tutto ma si sa, è stato fatto anche per motivi economici e quindi va bene così. Ciò che colpisce è la difficoltà nel piazzare gli elementi in esubero. A Torino ora sono in troppi, qualcuno deve uscire altrimenti si rischia un sovraffollamento che potrebbe creare problemi a lungo andare. I favoriti per lo Scudetto, comunque, restano i bianconeri.

2- Napoli. Al secondo posto mettiamo ancora il Napoli che quest’estate ha piazzato dei colpi importanti. Buono l’acquisto di Di Lorenzo, ottimo quello di Manolas che con Koulibaly può formare davvero una coppia difensiva da sogno, intrigante quello di Elmas. Aspettando l’ufficialità di Lozano che dovrebbe arrivare ad ore. Ottimi acquisti e soprattutto nessuna cessione importante. Le basi per mettere paura alla Juve quest’anno ci sono tutte. E se alla fine James

3- Inter. Con Antonio Conte l’Inter ha definitivamente alzato l’asticella e non può più nascondersi. Antonio è un maestro nel ripartire dopo annate difficili e spesso, anzi quasi sempre, vince subito. Lo Scudetto al primo anno appare cosa complicata ma per la prima volta davvero se ne può almeno parlare. C’è ancora un divario con la Juventus ma rispetto alla stagione scorsa il gap è stato accorciato. Ottimo l’acquisto di Lukaku, prova di forza notevole nei confronti proprio dei nemici bianconeri. Fantastico anche l’arrivo di Godin che se sta bene è ancora uno dei centrali migliori al mondo. Interessanti i colpi Barella e Sensi che possono fare bene. Le premesse per una grande stagione ci sono tutte, aspettando Alexis Sanchez.

4- Roma. L’inizio dell’estate era stato traumatico con gli addii a Totti e De Rossi e le relative polemiche. Poi, piano piano, la Roma ha iniziato a ricostruire e l’ha fatto molto bene, almeno sulla carta. Sono arrivati Pau Lopez in porta, Mancini, Spinazzola e Zappacosta (solo da ufficializzare) in difesa, Veretout e Diawara a centrocampo, in attesa di Rugani e di un probabile colpo in attacco. Ma l’acquisto migliore è senza dubbio Edin Dzeko. Il bosniaco doveva partire ma alla fine ha deciso di restare convinto da tifosi, società e Fonseca. Già Fonseca: le premesse sono buone, speriamo le riesca a mantenere. La rivoluzione in casa Roma, forse, è stata più dolce di quanto ci si aspettava. Ora tocca al campo parlare.

5- Atalanta. Già, al quinto posto mettiamo la Dea e non il Milan. Per un motivo semplice: i nerazzurri si conoscono a memoria. Gasperini è arrivato alla quarta stagione sulla panchina dei bergamaschi e ha ormai plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza. Poteva andarsene ma la voglia di giocarsi la Champions conquistata sul campo era troppo grande. E con Muriel si può sognare. Il colombiano appare davvero perfetto per il Gasp perché può ricoprire tutti i ruoli nel tridente offensivo. Grande acquisto anche Malinovskyi che ha fantasia e tecnica. Skrtel può ancora dare molto. Ma la cosa più importante è che, a parte Mancini e Berisha, sono rimasti tutti. Gomez, Ilicic, De Roon, sono ancora tutti lì. Alla fine magari se ne andrà ancora uno ma lo zoccolo duro c’è e vuole stupire ancora.

6- Milan. Forse i rossoneri sono l’incognita più grande dell’intera Seria A. Vuoi perché ti chiami Milan, vuoi perchè cambi completamente il piano tattico e tecnico della squadra, ma è davvero difficile fare una previsione sul Diavolo. Giampaolo può essere in grado di far fare il definitivo salto di qualità a giocatori come Suso, Romagnoli, Calhanoglu e compagnia ma deve essere seguito e supportato anche nelle difficoltà, perché ci saranno. Bennacer è un ottimo innesto ma forse servirebbe ancora qualcosa. Resta da capire come si adatteranno i giocatori al nuovo modulo che prevede linee centrali e fraseggi stretti rispetto al 4-3-3 di Gattuso. Il Milan quindi è un punto interrogativo ma le possibilità per fare bene ci sono. L’acquisto più importante? Bonaventura.

7- Lazio. I biancocelesti cominciano un nuovo ciclo con Simone Inzaghi in panchina. Anche lui, come molti colleghi, sembrava dover salutare ma alla fine è rimasto. Se avrà le giuste motivazioni potrà riportare la Lazio in alto perché quest’anno i capitolini sembrano avere in mente traguardi importanti. La rosa è sempre la stessa (Badelj a parte) ed è stata ritoccata con acquisti mirati. Lazzari per il gioco di Inzaghi è una manna dal cielo, Vavro è tutto da scoprire. Immobile dopo una stagione così così cerca il riscatto. I presupposti per provare a fare bene ci sono, resta da capire se la tanto agognata Champions sarà un traguardo raggiungibile.

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