Serie A, la griglia di partenza: Fiorentina per il riscatto, Cagliari rivelazione?

Serie A, la griglia di partenza: Fiorentina per il riscatto, Cagliari rivelazione?

SERIE A GRIGLIA - Tra le società che possono stupire inseriamo senza dubbio Fiorentina, Cagliari e Genoa. La Samp è un'incognita, il Sassuolo pure

SERIE A GRIGLIA PARTENZA – Ancora 2 giorni di attesa, poi comincerà la nuova stagione calcistica in Italia. Già, perché la Serie A è l’ultimo tra i maggiori campionati europei a prendere il via. Se ieri abbiamo analizzato le squadre che, teoricamente, lotteranno per le prime posizioni, oggi andremo a guardare in casa di quelle formazioni che possono insidiare le grandi per un piazzamento in Europa, diventando delle vere e proprie rivelazioni. Ecco quindi lo studio dall’ottava alla quattordicesima posizione della nostra griglia di partenza della Serie A.

 

Serie A: la griglia di partenza

8- Fiorentina. Reduce da una delle annate più difficili della sua storia recente, la Viola ha cambiato proprietà passando all’italo-americano Rocco Commisso che sembra aver voglia di fare le cose per bene e riportare in alto Firenze. E il mercato, fin qui, sta testimoniando la cosa. Se n’è andato Veretout, è vero, ma in mezzo sono arrivati due buonissimi giocatori come Pulgar e Badelj (per lui si tratta di un ritorno). Dietro Lirola è stato prelevato dal Sassuolo ed è stato riportato a casa anche Dragowski, fenomenale ad Empoli e di certo più sicuro del giovane Lafont rispedito in prestito in Francia. Ma i botti sono stati sparati in attacco: Chiesa al momento è stato efficacemente trattenuto e inoltre sono arrivati Boateng e un signore del calcio come Ribery. In attesa di un altro colpo offensivo. Le premesse perché questa sia la stagione del rilancio ci sono tutte.

9- Torino. I granata sono pressoché identici allo scorso anno, con la certezza, però, di conoscersi ancora meglio. Non c’è bisogno, quindi, di settimane per amalgamare un gruppo che si conosce a memoria. Sono rientrati Lyanco dal positivo prestito al Bologna e Bonifazi dopo la buona annata alla Spal. Quest’ultimo però può ancora partire (lo cercano la stella Spal e la Fiorentina). Le possibilità di ripetere la buona scorsa stagione ci sono, a patto che l’Europa League non tolga troppe energie agli uomini di Mazzarri. Aspettando Verdi, quindi, il Toro è pronto per ricominciare a lottare.

10- Cagliari. E qui ci si può davvero divertire. In vista del centenario il presidente Giulini ha sì perso Barella ma allo stesso tempo ha allestito una squadra che davvero inizia a fare paura. Soprattutto a centrocampo dove sono arrivati Rog e Nainggolan in prestito da Napoli e Inter oltre a Nandez, prelevato dal Boca Juniors per la bellezza di 18 milioni di euro che lo rendono l’acquisto più costoso della storia del Cagliari.

Senza dimenticare poi i buoni innesti di Mattiello e Pellegrini (un ritorno gradito) sulle corsie laterali. Davanti confermato l’idolo Pavoletti con Joao Pedro come spalla. Si cerca un’altra punta e il sogno è Simeone della Fiorentina ma già così il Cagliari sembra davvero forte. Si può addirittura sognare qualcosa di più di una semplice salvezza?

11- Genoa. Anche il Grifone, dopo annate complicate, sembra aver trovato la voglia di riscattarsi. Dopo anni bui si intravede un’idea di progetto quantomeno interessante. Interessante come la voglia di proporre un bel gioco grazie alla bravura di Andreazzoli in panchina (il suo Empoli dell’anno scorso era semplicemente splendido). Interessante come l’acquisto di Pinamonti in attacco o di Saponara sulla trequarti: uno che se sta bene può ancora fare la differenza. Ma l’asso nella manica, il vero top player della campagna acquisti del Genoa è senza dubbio Lasse Schone, uno che mesi fa espugnava il Bernabeu. Il fuoriclasse danese ha già incantato in queste prime settimane. Con lui si può davvero sognare.

12- Sampdoria. Si, quest’anno la Samp nella nostra griglia di partenza finisce sotto agli arcirivali cittadini del Genoa. Intrigante la scelta di uno come Di Francesco in panchina ma tutto o quasi finisce lì. La squadra è praticamente identica all’anno scorso con un Praet in meno (e scusate se è poco). E’ arrivato il solo Murillo in difesa al posto di Tonelli, rientrato a Napoli.

I maggiori dubbi sono però legati al modulo e alle idee tattiche dell’ex allenatore di Roma e Sassuolo. Ha quasi sempre giocato con il tridente o comunque con gli esterni offensivi e si trova una squadra che per tre anni è stata magistralmente impostata da Giampaolo senza le ali ma con un trequartista e due punte centrali.

Di Francesco aveva chiesto dei giocatori per il suo calcio che al momento non sono arrivati. Alla fine del mercato manca poco e le questioni societarie, con l’imminente cambio di proprietà, non sembrano poter aiutare a risolvere la situazione.

13- Sassuolo. Sono partiti in tanti (Boateng, Lirola, Di Francesco, Magnani e Sensi, solo per citare i più importanti) ma sono arrivati comunque dei buoni giocatori. Caputo è un grande acquisto, Traorè un’altra chicca, Obiang un gradito ritorno in A e Toljan una scommessa che si può vincere. Resta però la sensazione che manchi ancora qualcosa: un centrale e forse un esterno davanti. Mammana dello Zenit sarebbe stato un colpaccio ma ha declinato l’offerta, Tonelli è da valutare. La rosa per salvarsi c’è, per provare a fare il salto di qualità forse no. A De Zerbi il compito di farci ricredere.

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