Serie A, le formazioni titolari delle 20 squadre a mercato chiuso

Serie A, le formazioni titolari delle 20 squadre a mercato chiuso

SERIE A FORMAZIONI - Quasi tutti titolari i nuovi acquisti: Sanchez lotterà con Lautaro per un posto, stessa cosa Ramsey con Khedira

SERIE A FORMAZIONI – E’ finita. E’ finita la sessione di calciomercato estiva 2019. Una sessione che ha visto tornare di moda l’Italia come non accadeva da anni.

Tanti i giocatori di qualità arrivati dall’estero come Ramsey, De Ligt, Lukaku, Sanchez, Ribery e molti altri. Se ne sono andati Icardi, Perisic, Cancelo ed El Shaarawy. Sono tornati tecnici affermati come Conte e Sarri e sono arrivati nuovi allenatori come Fonseca.

Ora spetta al campo parlare. Ma come giocheranno ora le squadre? Ecco una panoramica sulle probabili formazioni titolari delle 20 squadre di Serie A.

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SERIE A FORMAZIONI

Ecco le probabili formazioni di tutte le 20 squadre di Serie A (in maiuscolo e grassetto i nuovi acquisti):

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; KJAER, Toloi, Masiello; Hateboer, de Roon, Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic (MURIEL) Zapata. All. Gasperini.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; TOMIYASU, Danilo, DENSWIL, Dijks; Poli, MEDEL; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. All. Mihajlovic.

BRESCIA (4-3-1-2): JORONEN; ROMULO, Cistana; CHANCELLOR, Martella; Bisoli, Tonali, Dessena; Spalek; Donnarumma, BALOTELLI. All. Corini.

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno (OLSEN); MATTIELLO, Ceppitelli, Pisacane, PELLEGRINI; NANDEZ, NAINGGOLAN, ROG; Birsa; Joao Pedro, Pavoletti (SIMEONE). All. Maran.

FIORENTINA (4-3-3): DRAGOWSKI; LIROLA, Pezzella, Milenkovic, DALBERT; PULGAR, BADELJ, Benassi; Chiesa, BOATENG, RIBERY. All. Montella.

GENOA (3-5-2): Radu; Romero, ZAPATA, Criscito; GHIGLIONE, Lerager, SCHONE, SAPONARA, BARRECA; Kouamé, PINAMONTI. All. Andreazzoli.

INTER (3-5-2): Handanovic; GODIN, De Vrij, Skriniar; Candreva, BARELLA, Brozovic, SENSI, Asamoah; SANCHEZ, LUKAKU. All. Conte.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; DANILO, Bonucci, DE LIGT, Alex Sandro; Khedira (RAMSEY), Pjanic, Matuidi (RABIOT); Douglas Costa, HIGUAIN, Ronaldo. All. Sarri.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; VAVRO, Acerbi, Luiz Felipe; LAZZARI, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. All. Inzaghi.

LECCE (4-3-1-2): GABRIEL; BENZAR, Lucioni, ROSSETTINI, DELL’ORCO; Petriccione (IMBULA), Tachtsidis, SHAKHOV; Mancosu; LAPADULA, BABACAR. All. Liverani.

MILAN (4-3-2-1): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, HERNANDEZ; Kessie, BENNACER, Chalanoglu (Paquetà); Suso, REBIC; Piatek. All. Giampaolo.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; DI LORENZO, MANOLAS, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Zielinski; Callejon (LOZANO), Fabian, Insigne; Mertens (Milik). All. Ancelotti.

PARMA (4-3-3): Sepe; DARMIAN, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; HERNANI, Grassi, Kucka; KULUSEVSKI, Inglese, Gervinho. All. D’Aversa.

ROMA (4-2-3-1): PAU LOPEZ; Florenzi, SMALLING, MANCINI, Kolarov; Cristante (VERETOUT), Pellegrini; Under, Zaniolo, MKHITARYAN; Dzeko. All. Fonseca.

SAMPDORIA (4-3-3): Audero; DEPAOLI, MURILLO, Colley, Murru; Barreto, Ekdal, Linetty; Gabbiadini (Caprari), Quagliarella, RIGONI. All. Di Francesco.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; TOLJAN, Ferrari, CHIRICHES, Rogerio; TRAORE, OBIANG, Duncan; Berardi, CAPUTO, DEFREL. All. De Zerbi.

SPAL (3-5-2): BERISHA; Cionek, Vicari, Felipe; D’ALESSANDRO, Valoti, Missiroli, Kurtic, IGOR; DI FRANCESCO, Petagna. All. Semplici.

TORINO (3-4-2-1): Sirigu; Izzo, Nkoulou, BONIFAZI; De Silvestri, Baselli, Rincon, Ansaldi; VERDI, Iago Falque (Zaza); Belotti. All. Mazzarri.

UDINESE (3-5-2): Musso; BECAO, Troost-Ekong, Samir; Stryger-Larsen, JAJALO, Mandragora, De Paul, SEMA; Lasagna, NESTOROVSKI (OKAKA). All. Tudor

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; RRAHMANI, Kumbulla, BOCCHETTI; Faraoni, BESSA, MIGUEL VELOSO, LAZOVIC; AMRABAT, Zaccagni; STEPINSKI. All. Juric.

Da tener d’occhio le nuove stelle che disputeranno il nuovo campionato di Serie A. Da Lukaku a Ribery passando per Lozano, Rabiot, Ramsey; tenendo conto che il mercato non è ancora terminato, è probabile che da qui al 2 settembre ci saranno nuovi innesti che arricchiranno il parco calciatori della Serie A che sta per cominciare. Di sicuro sarà un campionato avvincente da seguire fino all’ultima giornata. La Juventus resta la favorita, ma Napoli e Inter si sono rinforzate per dar battaglia fino alla fine.

Serie A: la griglia di partenza

1- Juventus

Nella nostra virtuale classifica mettiamo sempre al primo posto la Vecchia Signora. D’altronde dopo 8 scudetti consecutivi non potrebbe essere altrimenti.

Buonissima la prima parte del mercato dei bianconeri con gli arrivi di RamseyRabiot e De Ligt, un po’ meno la seconda. Lo scambio Danilo-Cancelo non convince del tutto ma si sa, è stato fatto anche per motivi economici e quindi va bene così.

Ciò che colpisce è la difficoltà nel piazzare gli elementi in esubero. A Torino ora sono in troppi, qualcuno deve uscire altrimenti si rischia un sovraffollamento che potrebbe creare problemi a lungo andare. I favoriti per lo Scudetto, comunque, restano i bianconeri.

 

2- Napoli

Al secondo posto mettiamo ancora il Napoli che quest’estate ha piazzato dei colpi importanti. Buono l’acquisto di Di Lorenzo, ottimo quello di Manolas che con Koulibaly può formare davvero una coppia difensiva da sogno, intrigante quello di Elmas.

Ottimi acquisti e soprattutto nessuna cessione importante. Le basi per mettere paura alla Juve quest’anno ci sono tutte. E se alla fine James

 

3- Inter

Con Antonio Conte l’Inter ha definitivamente alzato l’asticella e non può più nascondersi. Antonio è un maestro nel ripartire dopo annate difficili e spesso, anzi quasi sempre, vince subito.

Lo Scudetto al primo anno appare cosa complicata ma per la prima volta davvero se ne può almeno parlare. C’è ancora un divario con la Juventus ma rispetto alla stagione scorsa il gap è stato accorciato.

Ottimo l’acquisto di Lukaku, prova di forza notevole nei confronti proprio dei nemici bianconeri. Fantastico anche l’arrivo di Godin che se sta bene è ancora uno dei centrali migliori al mondo.

Interessanti i colpi Barella e Sensi che possono fare bene. Le premesse per una grande stagione ci sono tutte, aspettando Alexis Sanchez.

 

4- Roma

L’inizio dell’estate era stato traumatico con gli addii a Totti e De Rossi e le relative polemiche. Poi, piano piano, la Roma ha iniziato a ricostruire e l’ha fatto molto bene, almeno sulla carta.

Sono arrivati Pau Lopez in porta, ManciniSpinazzola e Zappacosta (solo da ufficializzare) in difesa, Veretout e Diawara a centrocampo, in attesa di Rugani e di un probabile colpo in attacco.

Ma l’acquisto migliore è senza dubbio Edin Dzeko. Il bosniaco doveva partire ma alla fine ha deciso di restare convinto da tifosi, società e Fonseca. Già Fonseca: le premesse sono buone, speriamo le riesca a mantenere.

La rivoluzione in casa Roma, forse, è stata più dolce di quanto ci si aspettava. Ora tocca al campo parlare.

 

5- Atalanta

Già, al quinto posto mettiamo la Dea e non il Milan. Per un motivo semplice: i nerazzurri si conoscono a memoria. Gasperini è arrivato alla quarta stagione sulla panchina dei bergamaschi e ha ormai plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza. Poteva andarsene ma la voglia di giocarsi la Champions conquistata sul campo era troppo grande. E con Muriel si può sognare. Il colombiano appare davvero perfetto per il Gasp perché può ricoprire tutti i ruoli nel tridente offensivo. Grande acquisto anche Malinovskyi che ha fantasia e tecnica. Skrtel può ancora dare molto. Ma la cosa più importante è che, a parte Mancini e Berisha, sono rimasti tutti. Gomez, Ilicic, De Roon, sono ancora tutti lì. Alla fine magari se ne andrà ancora uno ma lo zoccolo duro c’è e vuole stupire ancora.

 

6- Milan

Forse i rossoneri sono l’incognita più grande dell’intera Seria A. Vuoi perché ti chiami Milan, vuoi perchè cambi completamente il piano tattico e tecnico della squadra, ma è davvero difficile fare una previsione sul Diavolo. Giampaolo può essere in grado di far fare il definitivo salto di qualità a giocatori come Suso, Romagnoli, Calhanoglu e compagnia ma deve essere seguito e supportato anche nelle difficoltà, perché ci saranno. Bennacer è un ottimo innesto ma forse servirebbe ancora qualcosa. Resta da capire come si adatteranno i giocatori al nuovo modulo che prevede linee centrali e fraseggi stretti rispetto al 4-3-3 di Gattuso. Il Milan quindi è un punto interrogativo ma le possibilità per fare bene ci sono. L’acquisto più importante? Bonaventura.

 

7- Lazio

I biancocelesti cominciano un nuovo ciclo con Simone Inzaghi in panchina. Anche lui, come molti colleghi, sembrava dover salutare ma alla fine è rimasto. Se avrà le giuste motivazioni potrà riportare la Lazio in alto perché quest’anno i capitolini sembrano avere in mente traguardi importanti. La rosa è sempre la stessa (Badelj a parte) ed è stata ritoccata con acquisti mirati. Lazzari per il gioco di Inzaghi è una manna dal cielo, Vavro è tutto da scoprire. Immobile dopo una stagione così così cerca il riscatto. I presupposti per provare a fare bene ci sono, resta da capire se la tanto agognata Champions sarà un traguardo raggiungibile.

 

8- Fiorentina

Reduce da una delle annate più difficili della sua storia recente, la Viola ha cambiato proprietà passando all’italo-americano Rocco Commisso che sembra aver voglia di fare le cose per bene e riportare in alto Firenze. E il mercato, fin qui, sta testimoniando la cosa. Se n’è andato Veretout, è vero, ma in mezzo sono arrivati due buonissimi giocatori come Pulgar e Badelj (per lui si tratta di un ritorno). Dietro Lirola è stato prelevato dal Sassuolo ed è stato riportato a casa anche Dragowski, fenomenale ad Empoli e di certo più sicuro del giovane Lafont rispedito in prestito in Francia. Ma i botti sono stati sparati in attacco: Chiesa al momento è stato efficacemente trattenuto e inoltre sono arrivati Boateng e un signore del calcio come Ribery. In attesa di un altro colpo offensivo. Le premesse perché questa sia la stagione del rilancio ci sono tutte.

 

9- Torino

I granata sono pressoché identici allo scorso anno, con la certezza, però, di conoscersi ancora meglio. Non c’è bisogno, quindi, di settimane per amalgamare un gruppo che si conosce a memoria. Sono rientrati Lyanco dal positivo prestito al Bologna e Bonifazi dopo la buona annata alla Spal. Quest’ultimo però può ancora partire (lo cercano la stella Spal e la Fiorentina). Le possibilità di ripetere la buona scorsa stagione ci sono, a patto che l’Europa League non tolga troppe energie agli uomini di Mazzarri. Aspettando Verdi, quindi, il Toro è pronto per ricominciare a lottare.

 

10- Cagliari

E qui ci si può davvero divertire. In vista del centenario il presidente Giulini ha sì perso Barella ma allo stesso tempo ha allestito una squadra che davvero inizia a fare paura. Soprattutto a centrocampo dove sono arrivati Rog e Nainggolan in prestito da Napoli e Inter oltre a Nandez, prelevato dal Boca Juniors per la bellezza di 18 milioni di euro che lo rendono l’acquisto più costoso della storia del Cagliari.

Senza dimenticare poi i buoni innesti di Mattiello e Pellegrini (un ritorno gradito) sulle corsie laterali. Davanti confermato l’idolo Pavoletti con Joao Pedro come spalla. Si cerca un’altra punta e il sogno è Simeone della Fiorentina ma già così il Cagliari sembra davvero forte. Si può addirittura sognare qualcosa di più di una semplice salvezza?

 

11- Genoa

Anche il Grifone, dopo annate complicate, sembra aver trovato la voglia di riscattarsi. Dopo anni bui si intravede un’idea di progetto quantomeno interessante. Interessante come la voglia di proporre un bel gioco grazie alla bravura di Andreazzoli in panchina (il suo Empoli dell’anno scorso era semplicemente splendido). Interessante come l’acquisto di Pinamonti in attacco o di Saponara sulla trequarti: uno che se sta bene può ancora fare la differenza. Ma l’asso nella manica, il vero top player della campagna acquisti del Genoa è senza dubbio Lasse Schone, uno che mesi fa espugnava il Bernabeu. Il fuoriclasse danese ha già incantato in queste prime settimane. Con lui si può davvero sognare.

 

12- Sampdoria

Si, quest’anno la Samp nella nostra griglia di partenza finisce sotto agli arcirivali cittadini del Genoa. Intrigante la scelta di uno come Di Francesco in panchina ma tutto o quasi finisce lì. La squadra è praticamente identica all’anno scorso con un Praet in meno (e scusate se è poco). E’ arrivato il solo Murillo in difesa al posto di Tonelli, rientrato a Napoli.

I maggiori dubbi sono però legati al modulo e alle idee tattiche dell’ex allenatore di Roma e Sassuolo. Ha quasi sempre giocato con il tridente o comunque con gli esterni offensivi e si trova una squadra che per tre anni è stata magistralmente impostata da Giampaolo senza le ali ma con un trequartista e due punte centrali.

Di Francesco aveva chiesto dei giocatori per il suo calcio che al momento non sono arrivati. Alla fine del mercato manca poco e le questioni societarie, con l’imminente cambio di proprietà, non sembrano poter aiutare a risolvere la situazione.

 

13- Sassuolo

Sono partiti in tanti (Boateng, Lirola, Di Francesco, Magnani e Sensi, solo per citare i più importanti) ma sono arrivati comunque dei buoni giocatori. Caputo è un grande acquisto, Traorè un’altra chicca, Obiang un gradito ritorno in A e Toljan una scommessa che si può vincere. Resta però la sensazione che manchi ancora qualcosa: un centrale e forse un esterno davanti. Mammana dello Zenit sarebbe stato un colpaccio ma ha declinato l’offerta, Tonelli è da valutare. La rosa per salvarsi c’è, per provare a fare il salto di qualità forse no. A De Zerbi il compito di farci ricredere.

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