[df-subtitle]La 15^ giornata di Serie A ci regala una Juventus inarrestabile, uno Zapata in stato di grazia e l’Empoli di Iachini con una media da salvezza tranquilla. Tra i flop della giornata invece l’Udinese che crolla in casa tra i fischi e Roma e Fiorentina sempre più in difficoltà[/df-subtitle]

 

– La Juventus prova a chiudere il campionato con largo anticipo e lo fa dando per l’ennesima volta la dimostrazione di giocare al piccolo trotto e con margine. Di fronte l‘Inter non sfigura, anzi, e dimostra di essere squadra in crescita anche in prospettiva futura. Il Napoli non molla ma 8 punti contro questa Juventus a oggi sembrano difficili se non impossibili da recuperare.

– La sfida al 4° posto e alla zona Europa League è quanto mai combattuta e indecifrabile e al momento sembra quasi impossibile fare un pronostico su una favorita. Alti e bassi, squadre discontinue, nell’ultimo turno tanti pareggi (un ottimo Sassuolo si fa rimontare in casa da una deludente Fiorentina, la Roma da un Cagliari in 9) e una squadra su tutte ha brillato più delle altre: l’Atalanta di Gasperini che ha ritrovato un Duvan Zapata formato 5 stelle e che con il ritorno di Ilicic dalla prossima giornata può ambire a qualcosa di importante.

– Continua invece il campionato sorprendente del Parma di D’Aversa, neo promossa che sogna l’Europa; se gli aveste detto una cosa del genere a un tifoso ducale solo 3 stagioni fa, vi avrebbe preso per un pazzo visionario. Ieri perde un’occasione con il Chievo in casa e ultima in classifica, ma la squadra reagisce  anche nelle difficoltà (e senza Gervinho) e di D’Aversa si parla troppo poco.

– A proposito di uno di  cui si parla pochissimo Marten De Roon, che ho avuto il piacere di osservare dal vivo. Non più giovanissimo il classe ’91 olandese domina il centrocampo atalantino, non solo nella partita di ieri a Udine, con forza fisica, tempi di gioco e polmoni dimostrandosi arma fondamentale della squadra di Gasperini. A mio modesto avviso non sfigurerebbe anche nel centrocampo di una grande squadra.

– Un capitolo a parte lo merita anche la Roma. Di Francesco fa quel che può con una formazione largamente rimaneggiata che deve fare a meno di De Rossi e Dzeko, i due giocatori più esperti e leader, di Lorenzo Pellegrini giocatore cresciuto a dismisura in questa stagione fino a ritagliarsi un posto da titolare assoluto in questa squadra e con le condizioni deficitarie che stanno riducendo a comprimari in stagione Perotti e Pastore. L’atteggiamento però dei minuti finale di Cagliari non è ammissibile anche se l’allenatore giallorosso aveva schierato una formazione con diversi under 23 (che per la verità finché in campo avevano trascinato la Roma al 2-0 con l’ennesima prova di qualità di Zaniolo). In vantaggio di due uomini la beffa finale è inammissibile.

– La zona retrocessione si fa quanto mai calda per Bologna e Udinese le due squadre uscite nel modo peggiore da questo turno soprattutto i friulani che svanito per l’ennesima volta l’effetto nuovo allenatore si trovano a navigare in cattive acque come da tanto tempo a questa parte non accedeva: nelle ultime stagioni sono stati in lotta per restare in Serie A, ma almeno si presentavano al rush finale con un bottino conquistato nella prima parte (o a metà) della stagione. Una partenza così complicata era difficile da immaginare. L’attacco non incide, se De Paul come ieri è in giornata no, la squadra non crea nulla, la difesa alterna momenti buoni a disastri inenarrabili: l’Udinese mai come quest’anno rischia la serie B.

– Chi invece sfrutta alla grande l’effetto cambio allenatore sono Chievo ed Empoli ancora imbattute dopo il cambio di panchina e qualcosa in più la squadra toscana che con Iachini gioca bene, diverte (come ai tempi di Andreazzoli), ma raccoglie punti sufficienti (10 in 4 partite, media ampiamente da salvezza) a scavalcare anche la Spal di Semplici che invece non riesce a vincere da quasi due mesi e il Genoa del nuovo arrivato Prandelli che continuando con questa serie di rivoluzioni in panchina dovrà guardarsi le spalle. La fortuna di queste squadre è che Frosinone e Chievo sono già in netto ritardo in classifica.

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