Dallo scorso settembre, la vita di Emmanuele Sembroni – difensore classe 1988 – prosegue negli Stati Uniti d’America, dove si è trasferito con la moglie.

Inizialmente, come lo stesso calciatore aveva dichiarato in una intervista rilasciata alcuni mesi fa alla nostra redazione, l’intenzione era quella di dedicarsi al altri progetti, sempre legati al calcio, ma il lungo percorso a livello professionistico sembrava giunto al capolinea. Oltre all’attività di promotore della Herbalife Nutrition, Sembroni vestiva la maglia del Cedar Stars Academy e allenava i bambini del Park Slope United.

Tuttavia, ora la situazione è cambiata: proprio pochi giorni fa infatti, l’ex Pescara e Salernitana è divenuto ufficialmente un nuovo giocatore dei New York Cosmos, storico club degli States e da quest’anno impegnato nella National Premier Soccer League (NPSL), torneo che va a sostituire l’ormai vecchia NASL.

Contattato telefonicamente da “Europa Calcio”, Sembroni ha spiegato questa inaspettata opportunità del ritorno al calcio professionistico.

Come è stato il primo impatto ai Cosmos?

Direi positivo. Parliamo di un club conosciuto in tutto il mondo e dove hanno giocato campioni del calibro di Pelè, Beckenbauer, Carlos Alberto e Chinaglia, ma anche altri giocatori importanti come Senna e un certo Raul Gonzales Blanco. Visto il prestigio di questa realtà, la mia scleta è stata semplice. E rappresentare i Cosmos costituisce altresì anche una grandissima soddisfazione a livello personale e motivo di grande orgoglio“.

Ma questa importante occasione come è nata?

Stavo giocando nella Cosmopolitan League con il Cedar Stars Academy. Non sapevo che nella mia squadra c’erano sette-otto calciatori che fino all’anno prima erano nei Cosmos. Così a dicembre ero stato invitato da Danny Szetela – capitano dei Cosmos – a disputare un torneo, a cui hanno partecipato anche Giuseppe Rossi e altri giocatori di MLS. Ho avuto modo di conoscere Carlos Mendes, il nostro allenatore, e Joe Barone, vicepresidente dello stesso club di New York. Da lì è nato questo amore a prima vista, e successivamente sono stato ricontattato“.

Quando ci eravamo sentiti alcuni mesi fa, mi sembrava molto deciso nel voler lasciare il calcio professionistico per dedicarsi ad altri progetti. Avrebbe mai immaginato un simile cambio di programma?

Mi fai una bella domanda (ride, ndr). Come appunto dici tu, la mia idea era quella di fare una nuova esperienza di vita. Evidentemente il destino ha voluto che non è ancora il momento di lasciare questo sport. Ringrazio Dio per avermi dato questa grande opportunità di rappresentare una delle relatà più importanti del calcio americano“.

Quindi ora non allenerà più i bambini?

In questo momento mi sto dedicando ad altro. Sto lavorando forte sul mio progetto con Herbalife Nutrition, e con mia moglie ho appena registrato il nostro primo business!“.

Tornando a questa nuova esperienza, si sente pronto per cominciare?

Il campionato inieirà il 27 aprile. Prima ci sarà una fase a gironi, e noi ovviamente giocheremo nello Stato di New York, mentre ad agosto inizierà la NPSL Founders Cup, nella quale sfideremo squadre, come ad esempio il Miami, dell’America centro-est, per poi giocare i playoff con l’America del centro-ovest“.

E a livello personale cosa si aspetta?

Nulla di diverso dal godermela tutta e in particolare di confrontarmi con una realtà in grande espansione. La voglia di migliorare è sempre la stessa, anzi maggiore. Ho di nuovo la fame di Pescara e Salerno! E’ un calcio di grande qualità fisica e tecnica, molto bello e ad alta intensità, e con non pochi giocatori di talento. Peraltro, recentemente e quasi assieme a me, è arrivato anche Ansi Agolli, capitano dell’Albania. Porterà grande qualità“.

Cosa le ha lasciato, invece, quel periodo al Cedar Stars Academy?

Tanta gratitudine. Sono rimasto in ottimi rapporti con il presidente Oliver Papraniku a cui auguro il meglio per il proseguo della stagione. Io non ho un procuratore o un manager, quindi ciò che ho fatto è tutta farina del mio sacco“.

Per concludere, c’è qualcosa che si sente di dire?

Voglio ringraziare il nostro vice Presidente Joe Barone, coach Carlos Mendes ed il suo Staff, il capitano Danny Szetela e Bledi Bardic per aver accolto me, e anche mia moglie, e per averci aiutato in ogni cosa.  Nella vita ci sono dei valori prima ancora dello sport. Guardare sempre avanti“.

 

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