Sconfitta Torino Juric: “Sono difficoltà. All’inizio i discorsi con la società erano diversi”

36

Sconfitta Torino Juric – Ieri sera il Torino ha perso in casa della Fiorentina. Un risultato che non è ovviamente piaciuto a Juric, la cui squadra è reduce da due sconfitte consecutive. Nel post partita, il tecnico è stato molto duro con la società, rilasciando le seguenti dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb:

Cosa non ha funzionato contro la Fiorentina?
“Ci vuole un’altra fisicità per il calcio che vogliamo fare. Se perdi tanti palloni diventa difficile fare il nostro gioco. Non è facile mettere tutto a posto. Oggi la Fiorentina ha giocato meglio ed ha meritato. Io ho fatto la mia analisi, da più di un mese, per essere competitivi. Quello di ieri è stato un grido di disperazione. La squadra negli ultimi anni ha preso 140 gol e si è salvata all’ultimo. Ha perso giocatori importanti, io ho fatto la mia analisi. Se prendi Juric come allenatore, devi fare qualcosa. La mia analisi, schietta e sincera, l’ho fatta. Siamo in ritardo”.

Come ha giocato Verdi?
“Non è giusto fare un’analisi individuale. Ho le idee chiare, sono stato sincero con la società fin dall’inizio. Per fare il calcio che ho in mente, c’è bisogno di fare certe cose. Così non siamo ne carne né pesce”.

La situazione attuale dopo due sconfitte.
“Noi siamo veramente in ritardo. Non so rispondere in tutta sincerità. Magari vedendo la partita con l’Atalanta si è avuta la sensazione che la squadra potesse andare bene così”.

Sconfitta Torino Juric – Quale rinforzo servirebbe alla squadra?
“Non c’è solo un ruolo. Quando fai calcio devi avere certe caratteristiche. In certe cose ti arrangi come è normale che sia, ma certe caratteristiche devi averle. Quando prendi un allenatore di un certo tipo, devi dargli quello che chiedi. Io non chiedo la luna. Abbiamo venduto Lyanco e non arriva nessuno per sostituirlo. Poi si va sempre in battaglia”.

Il prestito di Pobega.
“A Verona il presidente il primo anno era stato chiaro. I soldi erano pochi, abbiamo fatto tanti prestiti. Ad esempio Pessina, arrivato in prestito secco. Ci abbiamo lavorato e poi è tornato all’Atalanta per fare il fenomeno. Per me è come una sconfitta. Pobega è un bel giocatore, ha gamba e mi piace, ma per me è una sconfitta. Mi piacerebbe lavorare per aiutare la società. I discorsi all’inizio erano diversi, c’erano altre idee e altre discorsi. Io percepivo altre idee, sono in difficoltà”.

Articolo precedenteAgente Celik: “C’è una proposta dell’Atletico”
Articolo successivoMercato Bayern, fatta per Sabitzer dal Lipsia: affare da 16 milioni

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui