Il Sassuolo è ufficialmente in Serie B: la sconfitta interna contro il Cagliari affonda una delle Cenerentole dell’ultima decade della A

Era la storia di una Cenerentola che aveva scalato tutte le categorie per approdare in Europa League, con la storica qualificazione dell’edizione 2015/2016. Dopo una decade in cui ha giocato un ruolo rilevante, espresso un gioco offensivo, propositivo e avviato un progetto auto sostenibile dal punto di vista economico, i sogni di gloria del piccolo (a tratti, grande) Sassuolo affondano in Serie B dopo una stagione da incubo. La sconfitta interna contro il Cagliari, nell’anticipo domenicale della trentasettesima giornata del campionato, ha rappresentato solamente la punta dell’iceberg di una stagione cominciata male e finita peggio. La squadra di Ballardini non è riuscita a capitalizzare la vittoria interna contro l’Inter, perdendo due gare consecutive contro Genoa e, appunto, Cagliari.

Ventinove punti in classifica costituiscono la cartina tornasole di una stagione costellata da tantissime nubi, con troppi azzardi, probabilmente, in ottica mercato estivo che hanno, sì, condotto benefici dal punto di vista economico, ma anche depauperato la squadra di molti elementi fondamentali per la prosecuzione del progetto nel corso degli anni. La cessione di Frattesi, avvenuta dopo quelle in serie dei vari Scamacca, Raspadori, Locatelli, Maxime Lopez, Junior Traorè, solo per citarne alcuni, hanno ridimensionato la squadra al punto di perdere certezze. La gestione Berardi, recordman del club e vero custode di una favola ormai terminata, non è stata la medesima, ma non ha comunque pagato per via del grave infortunio occorso al leader tecnico e carismatico della squadra.

Sassuolo in Serie B: una stagione maledetta, figlia di una gestione controversa

Il vero tallone d’Achille di un collettivo che ha, comunque, provato a mantenere la propria filosofia anche nel corso di questa stagione, quella del ridimensionamento, andrebbe individuata in una fase difensiva che ha mostrato il lato peggiore di sé per tutto l’arco della stagione. Le goleade subite contro il Napoli, a Firenze, con l’Empoli e, in generale, la facilità con la quale la squadra ha concesso reti in serie, ne forniscono ampia dimostrazione.

Dopo una decade in cui, la piccola Cenerentola di una città di 40 mila abitanti, costretta a traslocare a Reggio Emilia, è riuscita a rappresentare una sorta di ammazza grandi, su tutte per Milan e Inter, il Sassuolo archivia la pagina più nera, che verde, della propria storia. Una storia di un Davide che ha più volte abbattuto i Golia del calcio italiano, ma che dovrà necessariamente tentare di rialzarsi dopo una stagione altamente negativa.

 

Articolo precedenteSalvezza Cagliari, Giulini: “Primo pensiero a Gigi, grazie Ranieri e tifosi”
Articolo successivoPremier League, Man City ancora campione: è il quarto di fila. Tutti i verdetti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui