SASSUOLO DIONISI – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, Alessio Dionisi parla di questi suoi primi mesi alla guida del Sassuolo.

Così il tecnico neroverde: “Noi andiamo all’attacco perché il bel gioco ci rende speciali. In Serie A contano equilibrio e mentalità, ma tutti i meriti sono dei giocatori. Le vittorie con le big ci hanno dato consapevolezza, che però dobbiamo mostrare anche contro le piccole: abbiamo buone letture e discreta attenzione alla fase difensiva solo quando ci aspettiamo le difficoltà“.

SASSUOLO DIONISI

SASSUOLO DIONISI – Su Frattesi: “È ambizioso, ma non era così aperto mentalmente alle proposte. Era chiuso sui suoi pregi. Può crescere ancora perché finora non ha cercato di migliorare le qualità meno spiccate. E voglio di più anche da Lopez: senza palla non sempre si trova dove dovrebbe essere. E deve capire quando toccare tanto la palla, come gli piace, e quando andare in fretta verso la porta“.

Su Raspadori: “Da esterno? È un po’ sacrificato, mentre nel 4-2-3-1 è valorizzato. Ma ha doti fisiche, tecniche e cognitive per ricoprire entrambi i ruoli. Lui e Scamacca hanno grandi qualità, ma sono giovani e vanno aspettati anche se si parla di loro per la Nazionale. Non hanno esperienza internazionale e ogni partita per loro è doppiamente importante“.

Su Berardi: “Ho giocatori offensivi che dentro al campo possono essere determinanti. Vi dico che Berardi per il Sassuolo è ‘il’ giocatore. In campo fa tutto: sta largo, tra le linee, a centrocampo. Si sa qual è il suo punto di partenza, poi quello di arrivo lo decide lui“.

 

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