Sassuolo Carnevali – Il Sassuolo lavora sul mercato in entrata e in uscita. Se dalla Juventus è arrivato Rogerio a titolo definitivo, Sensi è pronto per l’Inter. L’artefice di tutto ciò è il ds Carnevali, un punto fermo della società neroverde. Il dirigente è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Tra i temi toccati l’allenatore, il mercato e il sogno Europa. Ecco le sue parole:

De Zerbi è stato cercato da diverse società.
“Si, all’estero e anche in Italia. Ma non siamo mai stati in dubbio se proseguire o meno, perché appena finito l’ultimo campionato abbiamo cominciato a progettare”.

Il contratto scadrà nel 2020. Ci sarà il rinnovo?
“Io e Roberto abbiamo un rapporto splendido. Sintonia assoluta. Valuteremo, ne parleremo. Se è vero che ci siamo detti ‘Andiamo avanti quest’anno e poi ci salutiamo?’. Ci può stare tutto, ma fra noi non è mai un problema, lui è parte del progetto-Sassuolo”.

Un difetto di De Zerbi.
“È istintivo a volte, forse troppo: ma è il tecnico più giovane della A, quindi è comprensibile e a volte il reagire di getto sa essere un pregio di grande chiarezza”.

I vostri giocatori sono molto seguiti.
“Però, e lo dico sorridendo, non siamo certo un supermercato. Ogni anno cediamo al massimo un pezzo-due ma solo in grandi club, perché qui stanno bene. Se deve esserci l’addio, giusto crescere, noi certamente non rinunciamo alla qualità, prova ne sia Sala che arriva dall’Inter nell’affare-Sensi: di tutti i giovani di cui si parlava, lui era il nostro primo della lista”.

Si rivedrà Boateng?
“Non credo, difficile. Penso che il Barcellona lo riscatterà e forse lo girerà ad un’altra squadra spagnola: probabilmente resterà in Liga”.

Caputo e Traoré.
“Caputo è adatto al nostro sistema di gioco, su Traoré siamo molto fiduciosi ma se succedesse lo vorremmo non in prestito secco ma con un diritto o un obbligo di riscatto perché noi lavoriamo così: progettiamo per crescere”.

Boga e Berardi?
“Boga resta con noi, a Berardi abbiamo detto più volte che vorremmo che fosse la nostra bandiera. Ha dato dimostrazione di attaccamento per aver rinunciato ad altri club in passato: penso abbia il desiderio di essere simbolo neroverde ma nel caso in cui dovessero arrivare offerte certamente ci penseremmo ben bene prima di darlo via”.

Caprari, Inglese o Cutrone: e Babacar?
“Babacar ha richieste in Inghilterra e in Italia, potrebbe andare come restare”.

Chi l’ha sorpresa lo scorso anno?
“Bourabia ha fatto un campionato sorprendente, Magnanelli è stato la solita certezza, Berardi ha dato dimostrazione di continuità e maturità, soprattutto nel giocare per gli altri”.

Squinzi vuole l’Europa.
“Detto che da noi il primo obiettivo è sempre salvarsi, Squinzi ha ragione: alzare l’asticella è doveroso e stimolante. E lo vogliamo fare”.

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