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Sarri in conferenza: “Emre Can e Mandzukic? Dispiace ma decido io. Su Higuain…”

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SARRI CONFERENZA EMRE CAN – E’ il momento di Maurizio Sarri. Guarito dopo il malanno che l’ha tenuto fuori per le gare contro Parma e Napoli, domani contro la Fiorentina farà il suo esordio ufficiale sulla panchina della Juventus. E quindi tocca a lui finalmente sedersi in conferenza stampa e presentare la sfida del Franchi. Ecco le sue parole.

Sarri in conferenza: “Non facile restare fuori”

Sulla sua assenza: “E’ chiaro che per un allenatore partecipare ad allenamenti e andare in panchina è la vita, è tutto. Non è semplice rimanere fuori. Ringrazio il nostro staff medico, mi han fatto capire che in quel momento era meglio fare un passo indietro per non doverlo fare più lungo dopo. E’ stato pesante, ma ho dovuto accettarlo”.

SARRI CONFERENZA EMRE CAN – Sulle esclusioni dalla lista Champions: “La cosa strana è che quello che diciamo noi viene ricordato per mesi, quello che scrivete voi viene dimenticato il giorno dopo. La scelta imbarazzante era per la lista Champions, decisioni non semplici ma indispensabili, alla fine siamo arrivati a una conclusione che può essere più o meno condivisibile. Chiaro che non mi fa piacere lasciare fuori Emre Can e Mandzukic, ma ciò dimostra la forza della nostra rosa”.

Su Emre Can: “Quando un giocatore subisce una scelta così forte è chiaro che ci sia un aspetto professionale su cui non si può essere d’accordo. Ma alla mia età devo tenere conto dell’aspetto emozionale, lasciar decantare e poi affrontare un chiarimento successivamente. Ho l’età giusta per capire tutte queste cose”.

Sul turnover: “Per ora penso al campionato e solo da domani sera penseremo alla Champions. Siamo in una fase in cui secondo me la squadra deve trovare un’identità, è molto più difficile ora fare rotazioni che nel giro di dieci giorni diventeranno indispensabili. Ora privilegio la ricerca dell’identità e di un assetto, che non sarà quello definitivo ma può garantirci qualcosa in più. In campo dobbiamo combattere la piccola difficoltà, quella di tanti giocatori che han giocato pochissimo negli ultimi mesi. Penso a Khedira, Ramsey, Rabiot, questo li mette in difficoltà rispetto a chi ha avuto continuità”.

Su Bentancur: “Sono molto curioso, le sensazioni in allenamento sono di alto livello. Si sta allenando su due ruoli, principalmente da vertice basso. Le sensazioni su di lui sono forti, credo possa diventare un giocatore importante”.

Su Ramsey: “Viene da un infortunio non banale. Dieci giorni fa avrei detto che era molto indietro rispetto agli altri dal punto di vista dell’efficienza fisica. Ora ha compiuto grandi passi in avanti, ma c’è ancora un piccolo gap, credo che possa tornare su buoni livelli in breve tempo. Giocatore tecnico, che può fare anche l’esterno d’attacco anche se non è il suo ruolo, per me è un interno di centrocampo”.

Sulla sua famiglia: “La mamma mia non era contentissima di me alla Juve. Mia nonna abitava in piazza Alberti a Firenze, a 500 metri dallo stadio. La fede della famiglia è viola anche se io da bambino tifavo Napoli. Ho tanti ricordi del Franchi, l’ultimo è lo scudetto perso, devo sostituirlo con un ricordo positivo”.

Su Chiellini: “Nella fortuna di avere rosa ampia, abbiamo avuto la sfortuna di perdere Chiellini che è un po’ l’anima d questa squadra. Perdita pesante per noi, il mio compito in questo momento è quello di recuperare completamente Rugani e di fare adattare De Ligt al calcio italiano nel minor tempo possibile. Mi sembra che pure Platini abbia fatto fatica inizialmente, è normale la faccia anche De Ligt, credo che il ragazzo debba migliorare e adeguarsi, ma sono convinto che tra qualche mese riuscirà a esprimere valori importanti”.

SARRI CONFERENZA EMRE CAN – Sulle rotazioni: “A Napoli era una scelta quella di alternare meno i giocatori, c’era anche una differenza netta tra i 14-15 giocatori titolari e gli altri. Al Chelsea abbiamo avuto 18 giocatori con 2000 minuti in campo, la rotazione è stata forte che all’inizio veniva fatta soprattutto in Europa League perché ce lo potevamo permettere e poi in fase avanzata della stagione lo abbiamo fato in Premier. Sono scelte e non abitudini. Ora volendo caratterizzare la squadra in maniera forte ho preferito andare avanti così, anche se poi hanno già giocato 18 giocatori. La mia sensazione è che non siamo pronti per una rotazione feroce, siamo pronti per cambiarne uno per reparto, l’obiettivo finale è quello di avere 11 giocatori interscambiabili”.

Su Higuain: “Uomo di fiducia? Così sembra che abbia giocato per rapporti privilegiati con me, al Chelsea ultimamente facevo giocare sempre Giroud. Se sta giocando è perché mi ha fatto vedere cose importanti, sta facendo bene, sta tornando quello di prima, nella scelta non c’è niente di personale”.

Su Mandzukic: “In allenamento probabilmente mi ha fatto vedere qualcosa in meno di Higuain, è tutto frutto di ciò che vedo in allenamento. E’ tutto frutto di una scelta logica, poi magari si sbaglia ma penso faccia parte del lavoro di tutti noi. Io credo di prendere 100 decisioni al giorno, se ne sbaglio 3-4 va già bene…”.

Su Juve – Napoli: “L’ho vissuta come un pesce nell’acquario… Mi è dispiaciuto per Koulibaly, dal punto di vista umano. Credo che abbiamo vinto con un episodio fortunoso una partita che meritavamo di vincere”.

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