Saro Levante: “Stagione del Napoli positiva, abbiamo tanti campioni”

Ciao Antonio Gargiulo o meglio Saro Levante, ci parli un po di te ?

Un po’ di me… mi piace la natura e vivo in una metropoli, sembro irlandese, ma son napoletano da almeno 5 generazioni, laureato in economia, ma faccio l’attore, diciamo che la coerenza estrema con se stessi non è il mio punto di forza. E forse mi annoia anche un po’.

Hai interpretato tanti ruoli in Tv, da La nuova squadra passando per un medico in famiglia e Don Matteo fino ad arrivare a Gomorra. Quale di queste esperienze ti ha segnato di più e perchè.

Se parliamo delle esperienze televisive sicuramente Gomorra, per numerosi motivi.

Innanzitutto perché prima di esserne attore ne ero fan, ho visto tutte e tre le stagioni precedenti con la passione che solo qualche serie americana era riuscita a suscitarmi.

Poi perché Saro Levante è stato sul set per 6 mesi, si è interfacciato con 5 registi diversi e questo piano piano mi ha  permesso di abitare in maniera sempre più comoda e consapevole il personaggio.

E infine perché Gomorra per me rappresenta ciò che in minima parte ho visto, vissuto ed ho sempre detestato della mia città. E l’idea di doverlo rappresentare in una fiction mi ha intrigato subito. Tra l’altro i fratelli Levante manifestano un male ancora più subdolo, privo di aforismi ed etica apparente, ma fatto di azioni.

Voi Levante siete in ottimi rapporti, ci racconti questa bella amicizia?

É vero. Conoscevo solo alcuni colleghi di vista, quasi tutti veniamo da una formazione teatrale. Lavorando insieme è subito apparso lo stesso entusiasmo, unito alla voglia di ascoltare gli altri e far parte di un nuovo personaggio, quasi un mostro a più teste e braccia, rappresentato da questa famiglia. L’aspetto più bello è stato che quando ci vedevamo sul set o anche tutt’oggi fuori dal set, si crea subito quella sintonia “familiare”, non come se fossimo amici o colleghi, ma proprio una famiglia. Difficile da spiegare, provo con un aneddoto: Gianni Parisi e Autilia Ranieri io non li chiamo per nome nella vita, ma “papà” e “mammà”; Claudia Tranchese “Sorellina”, Gennaro Apicella e Luciano Giugliano “fratelli”; Laura Borrelli “ammore mio”… per i miei Fratelli io sono “fratellone”. Non so, forse così il concetto è più chiaro. C’è un affetto e una sintonia di base che appartiene ai parenti stretti. Anche quando ci prendiamo in giro.

Passiamo al calcio, una valutazione di Saro Levante sulla stagione finita e cosa ti aspetti dalla prossima.

Assolutamente positiva. Mi sembra evidente che Ancelotti non abbia provato a far più punti possibili, ma abbia lavorato sul potenziale della squadra. Giocatori che lo scorso anno non giocavano o non avrebbero giocato, oggi rappresentano riferimenti importanti o carte di scambio sul mercato. Per non parlare dell’arrivo di alcuni futuri top player arrivati in sordina come Meret e Fabian Ruiz.

Il Napoli di Ancelotti, quanto ti ha entusiasmato quest’anno e che scelte faresti per il prossimo calciomercato.

Bhe per i motivi già detti, la stagione può definirsi può definirsi positiva ma non certo entusiasmante. A parte alcuni incontri di Champions dove il Napoli ha tenuto testa a squadre costruite per vincere la competizione. Ora spero vivamente che la società impari dal passato. Penso al biennio con Benitez: prima stagione di costruzione, mentre nella seconda doveva esser potenziata la rosa, ma non è stato fatto. Con tre, quattro innesti importanti credo si possa vivere una delle stagioni più belle dell’era De Laurentis. Vuoi che faccia l’allenatore da bar? Ok ci sto: Un altro terzino, un centrocampista di personalità, un’alternativa a Callejon e un attaccante che veda la porta come pochi. Si lo so che non si chiamano più terzini, ma in un bar ancora si può…

Tormentone Sarri alla Juventus, cosa ne pensi?

Comandante non lo fare! Quell’uomo in tuta che lotta contro il sistema m’ o voglio arricurdà accussì!

Domanda di rito, cosa bolle in pentola per Antonio?

Un paio di progetti… che finché non escono non possono essere anticipati. Posso dire che aspetto con entusiasmo l’uscita del film “Il Peccato” del grande maestro Andrej Konchalowsky, dove interpreto Francesco Maria Della Rovere (il film è su Michelangelo Buonarroti). E diciamo anche che forse forse, Napoli e la Camorra a breve potrei rincontrarli artisticamente.

Un caro saluto a tutti i lettori

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