Durante il programma Taca La Marca in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Sandro Tovalieri, ex centravanti di Roma e Bari tra le tante. Sandro Tovalieri si è soffermato sul finale di stagione e su tanto altro.

Ecco quanto emerso.

Under – “Dispiace tanto, è un giocatore che ho apprezzato molto; gli infortuni hanno penalizzato le sue qualità e il rendimento è stato altalenante. Si vocifera di un accordo fatto con il Napoli, poi vedremo. Sicuramente è giovane, ha mostrato grandi qualità, è un peccato perderlo.

A Roma negli ultimi anni siamo stati abituati purtroppo in maniera negativa a vedere i bravi giocatori andare via per esigenze di bilancio. Se si vendono sempre i bravi calciatori si fa fatica a realizzare un progetto tecnico a lungo andare; per poter ritornare nelle squadre che contano.

Si vocifera da un momento all’altro che si dovrebbe sbloccare la situazione societaria, speriamo bene; inoltre vi è l’incombenza dello stadio che per ogni società è fondamentale. A Roma sono dieci anni che si vuole costruire lo stadio ma per un motivo o l’altro non si ci riesce.”

Dzeko – “L’anno scorso tutti pensavamo che oramai era andato l’Inter, pertanto siamo rimasti sorpresi dal rinnovo del contratto; lì sono stati bravi il direttore sportivo e l’allenatore a credere in lui e a fargli cambiare idea.

A Roma Dzeko insieme alla sua famiglia sta benissimo, la gente lo adora, i risultati e i gol parlano in suo favore. Da romanista, ex giocatore ed attaccante, credo che sia uno dei più bravi in circolazione e faccio fatica a trovare un sostituto.

Magari con una nuova proprietà ed investimenti importanti gli viene la voglia di rimanere; se dovesse andare via bisogna solo ringraziarlo, visto che è il terzo o quarto marcatore della Roma, ha realizzato tantissimi gol. Forse pecca, qualche volta, di non essere cattivo sotto porta, ma se lo metti sul mercato tutte le squadre lo vorrebbero.”

Attaccanti italiani – “Negli ultimi anni gli attaccanti, oltre per le loro qualità, hanno avuto anche vita facile a fare 30-35 gol; perché 20 anni fa se noi facevamo 10-12 reti si diceva che avevamo realizzato dei campionati bellissimi ed importanti. Con tutte queste regole che sono cambiate e i calci di rigore, che sono arrivati a quota 200, si ha più facilità e gli spazi sono diversi. Noto che ci sono giocatori che a 30 anni sono nel pieno della maturità; se vedi Immobile sono anni che fa tante reti, Quagliarella a 36 anni la scorsa stagione ha fatto un campionato straordinario, Belotti fa la sua parte.

Credo che questi sono i giocatori italiani che si sono messi più in evidenza; oggi un centravanti vero, rispetto a noi, non c’è più, adesso sono un po’ più di movimento, non si trova più il Tovalieri che stava dentro l’area o il Pippo Inzaghi. Immobile fa 30 gol ma gioca avanti e dietro quindi a volte pecca di lucidità.

Sono sempre stato un appassionato di Gonzalo Higuain e di Icardi sotto porta quando stava con la testa libera, erano giocatori che dentro l’area di rigore sbagliavano poco; poi ultimamente ha smesso Pippo Inzaghi, che a detta di tutti avevamo caratteristiche simili, visto che entrambi sfruttavamo molto l’area di rigore.

Inoltre, sono innamorato di Ibrahimovic, a 40 anni lo vedo fare delle cose eccezionali; è un professionista esemplare, che dà stimoli a giovani di potersi allenare con serietà.”

Atalanta-Psg – “L’Atalanta perde con Josip Ilicic un grande giocatore che ha offerto un contributo importante; innanzitutto speriamo che risolva i suoi problemi personali e che lo rivediamo giocare, perché si tratta di un talento.

Considero l’Atalanta un’outsider molto pericolosa, nella partita secca se i ragazzi di Gasperini stanno bene fisicamente, corrono come li vediamo da tre anni ed hanno un ottimo gioco ben schematizzato dove ognuno va a mille; è vero che il Paris Saint Germain già con il nome incute preoccupazione, pur soffrendo possono far passare un brutto quarto d’ora al Psg, specialmente se mancano giocatori importanti come Mbappè e Verratti. Però è normale che hanno altri calciatori di valore, basti pensare a Neymar ed Icardi.

L’Atalanta non ha nulla da perdere rispetto alla compagine transalpina, per i tifosi bergamaschi è come se la Champions fosse stata vinta; fare un quarto di finale contro una delle squadre più forti è un motivo di soddisfazione. Sono convinto che l’Atalanta possa fare un percorso come l’Ajax, sfruttando un tabellone dove se la può giocare”, ha chiosato Sandro Tovalieri.

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