PADRE SAMUEL NEZHA – A quasi un anno di distanza, il Treviso è tornato a disputare gare ufficiali. In attesa dell’inizio del campionato di Eccellenza, dove i biancocelesti sono stati ripescati, la squadra di Migliorini ha disputato le prime due partite della Coppa Italia dilettanti, raccogliendo un pareggio 2-2 in casa del Montello e il successo di 2-1 di domenica al Tenni contro l’Eclisse Carenipievigina.

Protagonista di queste prime due uscite è stato Samuel Nezha, attaccante albanese classe 2000 autore di 3 reti, due delle quali realizzate domenica scorsa.

PADRE SAMUEL NEZHA

PADRE SAMUEL NEZHA – Per parlare del nuovo bomber biancoceleste, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Hekuran Nezha, padre del giovane centravanti.

Appena due gare giocate, e già 3 gol. Si aspettava un inizio così importante di suo figlio? 

Non avevo dubbi, Samuel è sempre stato in gamba. È ancora giovane ma è già stato in realtà molto importanti: non dimentichiamo le esperienze all’Altovicentino e alle giovanili di Brescia, Lazio Pordenone e Mestre. Oltre a quelle con l’Under 18 e 19 dell’Albania. Purtroppo a causa della pandemia è stato un anno e mezzo senza giocare, ma adesso è pronto per ricominciare“.

Proprio come il Treviso, che prima di domenica scorsa non giocava partite ufficiali da ottobre 2020. 

Certo. Samuel aveva proposte anche da alcuni club di Serie C e D, ma ha scelto il Treviso perché vuole giocare, rilanciarsi e tornare protagonista. Il club mi aveva contattato molte volte, ho capito che puntavano seriamente su di lui. Inoltre Treviso è anche vicino a casa nostra, a San Polo di Piave“.

A parte il discorso dei gol, come sta andando questo suo primo periodo biancoceleste? 

È molto contento sia dell’ambiente che dell’allenatore Migliorini, che Samuel conosceva già. Come ho già detto, ha scelto il Treviso per rilanciarsi. Quando sta bene ed è contento, è in grado di dare tantissimo alla squadra. E ti dico anche che il suo potenziale è molto più grande di quanto ha mostrato finora, ha ampi margini di miglioramento“.

Come ha ricordato all’inizio, una delle tappe della sua carriera è stata alle giovanili del Brescia. Uno dei suoi compagni di squadra era un certo Sandro Tonali. 

Mi ricordo benissimo quel periodo. Samuel e Sandro sono molto amici, peraltro io e i genitori di Tonali guardavamo sempre le partite assieme dal vivo. E, ironia della sorte, poco tempo dopo i due ragazzi si erano anche sfidati con l’Under 17 delle rispettive nazionali in occasione della Lazio Cup“.

Vero, nel suo curriculum, Nezha vanta una esperienza con le giovanili dell’Albania. 

Sì, ma adesso ha perso la Nazionale. Per essere lì, devi per forza essere sempre al meglio. Inoltre, i selezionatori guardano soprattutto Serie A, B, C, molto meno le categorie inferiori. Samuel è molto dispiaciuto di non essere più nel giro, ma ha solo 21 anni quindi può ancora farcela. È molto forte, ma è stato sfortunato“.

A proposito di sfortuna, si può dire che la tappa alla Lazio sia stata purtroppo uno spartiacque negativo? 

Con la Lazio fece solo due mesi di prova, poi preferirono altri ragazzi e non tennero mio figlio, il quale nel frattempo era andato al Livorno. Poi il passaggio al Pordenone Under 19. La squadra era in difficoltà, ma non appena arrivò Samuel i ramarri cominciarono a vincere con regolarità. Il suo allenatore Filippo Cristante stravedeva per lui. Non a caso era vicino ad andare in prima squadra, che aveva appena conquistato la Serie B. Tuttavia, la società fece altre scelte, e quindi Samuel fu costretto a ripartire dal Tamai“.

Ora, come già detto, il presente si chiama Treviso. Lei personalmente, cosa si aspetta da questa esperienza al Tenni? 

Mio figlio è molto determinato, vuole vincere tutte le partite con questa maglia. Era stanco di girovagare e quindi ha scelto una realtà vicina a casa nostra. Posso assicurare che non è qui solo di passaggio, ma vuole risalire assieme al Treviso. I suoi obiettivi sono gli stessi del club“.

 

FONTE IMMAGINE: Antonio Arcoraci

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