SAMPDORIA RAMIREZ – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, Gaston Ramirez – fantasista della Sampdoria, squadra in cui gioca tra tre anni – ha parlato della ripresa del campionato.

Così l’ex Bologna: “La Sampdoria, adesso, non è la migliore, né la peggiore del campionato. Tutti noi, però, abbiamo la consapevolezza che ci sarà da lottare, con tante partite in pochissimo tempo, e servirà l’aiuto di tutti. Tredici partite in un mese e mezzo sono tante e quindi chiunque deve sentirsi importante. Anch’io cercherò di farmi trovare pronto, è sempre successo anche quando giocavo meno. I miei gol, però, sono il frutto del lavoro di tutta la squadra, dei compagni che mi mettono in condizione di farmi trovare pronto.

Tredici partite in un mese e mezzo sono tante e quindi chiunque deve sentirsi importante. Anch’io cercherò di farmi trovare pronto, è sempre successo anche quando giocavo meno. I miei gol, però, sono il frutto del lavoro di tutta la squadra, dei compagni che mi permettono di farmi trovare pronto.

Spaventato dallo stop? Nella storia del calcio un giocatore non è mai stato fermo due mesi, al massimo una vacanza poteva durare un mese e mezzo. E, comunque, quando ripartivi serviva tempo, non giocavi un campionato dopo un mese. Servirà essere preparati soprattutto mentalmente“.

SAMPDORIA RAMIREZ – Prosegue: “Non siamo mai scesi in campo facendo calcoli, e non cominceremo da ora. Il ruolo? Ho parlato con il mister, gli ho detto che voglio dare una mano. Non importa il ruolo: mezzala, esterno, trequartista, attaccante… Più posizioni riesci ad occupare meglio è per te stesso, puoi leggere le partite da posizioni diverse“.

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