Salary Cap Raiola – Nella giornata di ieri si è svolto il World Football Summit. Un evento, interamente online, in cui si trattano vari temi riguardanti il calcio, tra cui il mercato. Durante questa sessione, il giornalista esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio ha intervistato i due agenti Mino Raiola e  Jonathan Barnett. Di seguito le dichiarazioni del super agente italiano, tra i più influenti al mondo, riportate da gianlucadimarzio.com.

Intanto un pensiero per la morte di Maradona.
“La mia famiglia è di Napoli quindi quello che è successo mi tocca particolarmente. Lui ci ha reso orgogliosi, nel calcio e nella vita. Ha battuto la Juve, ha vinto titoli. Non è come gli altri, è riuscito a fare ciò che voleva della sua vita. E’ il miglior giocatore della storia del calcio. Questo è un giorno davvero triste, in particolare per Napoli e per il mondo del calcio”. 

L’industria calcistica di oggi.
Dobbiamo preoccuparci di tutti. Noi abbiamo degli attori e questi hanno bisogno dei teatri. Purtroppo, però, tutto è deciso da altre persone. Noi rappresentiamo diritti dei giocatori ed è importante rendere le leggi meno invasive”.

Salary Cap Raiola – L’agente, poi, ha commentato l’idea di un salary cap da parte della FIFA.
“Noi difendiamo e proteggiamo i giocatori. Quando la FIFA dice di inserire un salary cap vuol dire che i club non riusciranno a prendere le decisioni. Alcune società sono sul mercato delle azioni, non può essere la FIFA a dire come far funzionare le cose. Real Madrid e Barcellona fatturano un miliardo di euro, chiediamo a loro perché il costo dei biglietti è troppo alto. In questo caso il tetto salariale dovrebbe essere imposto a tutti i talenti in ogni settore”. 

Un nuovo sistema di regole.
“Ci sono industrie miliardarie. Tutti gli sport sono cambiati. Loro dividono i poteri, i lavori e i soldi. E tutti sono felici. La FIFA non deve intromettersi e decidere le regole del gioco. Pretendiamo rispetto e siamo pronti a trovare una soluzione”. 

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