Rui Marques, scout e re del fantacalcio: “In Italia seguivo Ciano e Galano”

Rui Marques, scout e re del fantacalcio: “In Italia seguivo Ciano e Galano”

RUI MARQUES FANTACALCIO – Nelle scorse settimane, il suo nome ha fatto il giro del mondo. Stiamo parlando di Rui Marques, portoghese ed ex studente di economia nonché vero e proprio guru del fantacalcio. Proprio grazie alle sue grandi e numerose vittorie a questo gioco, il preferito degli appassionati di calcio, negli scorsi mesi è stato assunto dal Legia Varsavia, uno dei più importanti club polacchi, nel ruolo di scout internazionale.

Solo in ques’ultima stagione ha vinto i tornei di Fantasy football organizzati dal “Daily Mirror”, giornale inglese, e dalla “Bild”, il principale quotidiano tedesco, portando a casa l’incredibile cifra di 100mila sterline.

E recentemente è stato pubblicato il libro “The Unknown Champion – From Fantasy Football to the Touchline, nel quale il campione di fantacalcio racconta la propria storia.

RUI MARQUES FANTACALCIO – “Europa Calcio” ha intervistato in esclusiva Rui Marques, per parlare di questa sua grande passione e non solo.

Com’è stato questo suo primo periodo al Legia Varsavia?

Davvero buono… Copro il Portogallo e la Spagna come i miei principali territori, ma sono andato anche in Francia o in Scozia. Mi trovo molto bene in questo club. E la scorsa settimana ha firmato il primo giocatore proveninete dal mio lavoro di scout: Luquinhas, ala brasiliana che stava giocando all’Aves, massima serie portoghese. E’ stato davvero un grnade inizio per me!“.

Quale è stata la sua prima reazione alla chiamata del club polacco?

Dopo tre anni e mezzo, non mi trovavo più bene allo Sporting Kansas City. Li ho aiutati a vincere la US Open Cup 2017 e ad ottenere le semifinali di MLS nel 2018. Ma non ero soddisfatto delle opzioni di mercato per la stagione 2019. Hanno deciso di scambiare il mio giocatore Diego Rubio e non stavano ingaggiando i giocatori che avevo indicato. A meno di 24 ore da aver chiuso con loro, ho ricevuto una telefonata dal direttore di Legia Varsavia, ex scout, che aveva seguito il mio lavoro. Si trovava in Portogallo e abbiamo organizzato un’intervista. E’ andata bene e sono diventato Scout del Legia! Ero davvero orgoglioso di far parte di un club così grande e storico“.

Cos’è che l’ha colpita in particolare di questo club?

E’ una società che crede nell’importanza e nella forza dello scoutismo. Se dobbiamo valutare un giocatore dal vivo, il club non esita a inviare un osservatore a una partita di quel giocatore per ridurre il più possibile l’errore di margine. E’ il club più efficiente con cui abbia mai lavorato. Non è stata una sorpresa, ma una conferma che del fatto che si tratta di una realtà eccellente per lavorare e un grande passo avanti nella mia carriera“.

Lei è un genio del fantacalcio. Com’è nata questa passione?

E’ nata quando ero ancora un adolescente. Per me era normale trascorrere molte ore a pensare alle migliori squadre che potevo costruire, ma nei miei primi anni ero un po’ emotivo e non ottenevo buoni risultati. Quando sono divenuto più esperto e razionale, ho iniziato a ottenere ottimi risultati. Sono un appassionato di calcio da quando avevo 4 anni, quindi il gioco del Fantasy era solo un altro modo per approfondire la mia passione per questo bellissimo sport“.

Quest’anno ha giocato nelle leghe organizzate dalla Bild e dal Mirror. Le piacciono in particolare la Premier e la Bundesliga?

Ho iniziato a giocare con il Mirror nel 2004/2005, ossia quando José Mourinho andò al Chelsea. Ho giocato otto stagioni in Inghilterra con un sacco di buoni risultati, ma il primo posto è stato nel 2009/2010 quando ho vinto 75.000 sterline come manager dell’anno. Il motivo principale per cui giocavo in Inghilterra era perché era aperto a cittadini di paesi diversi, e anche perché Mourinho e Cristiano Ronaldo erano lì. Dopo che il giornale inglese ha iniziato a vietare di giocare ai residenti fuori dal Regno Unito, ho rivolto la mia attenzione alla Germania, perché c’era una società ingles che stava lanciando un gioco lì, per il giornale BILD, chiamato BILD Super-Manager. Ho vinto anche lì dei premi: sono stato campione nel2012/2013 e ho intascato 100.000 euro“.

Ha qualche consiglio da dare a noi appassionati di fantacalcio?

Sicuramente posso aiutare le persone a migliorare con i miei consigli e con le esperienze che ho fatto, ma ci tengo a dire non esiste una formula per vincere! Altrimenti sarebbe noioso… Comunque ora è uscito il mio libro “The Unknown Champion – From Fantasy Football to the Touchline”, nel quale racconto la mia storia e ho un capitolo speciale dedicato esclusivamente alle mie regole e suggerimenti su fanta. E’ possibile acquistarlo online e sono certo che piacerà. Una persona che lo leggerà, diventerà sicuramente un ottimo giocatore di fantacalcio“.

Oltre alla Premier e alla Bundesliga, segue anche il calcio italiano?

Quando lavoravo per lo Sporting Kansas City, seguivo la serie B per motivi di scouting. Ricordo di aver osservato Camillo Ciano e Cristian Galano sperando di poterli portare nel club, erano nella mia lista. Comunque quando ero più giovane la Serie A era il mio campionato preferito. Erano i tempi del grande Napoli, del Milan, della Sampdoria o dell’Inter, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. Ricordo che avevo il canale RAI e ogni domenica guardavo le sintesi partite. Oggi seguo Ronaldo e sono curioso di vedere come farà Paulo Fonseca con la Roma. Rispetto molto al calcio italiano e spero che possa tornare presto in cima“.

Posto che ora è presto perché siamo in piena sessione di mercato, ha pensato a un possibile undici ideale di Serie A in ottica fantacalcistica?

Onestamente credo che sia ancora presto per capire quali giocatori potrebbero costituire un buon rapporto qualità/prezzo. Ci saranno molti trasferimenti e, come ho scritto nel mio libro, un buon giocatore di Fanta deve osservare molto attentamente la preseason. Tutte le informazioni, tutte le partite amichevoli e tutti i nuovi giocatori devono essere studiati con saggezza per iniziare bene la stagione. Se la squadra è costruita bene, si inizia con un gran vantaggio e in pole position“.

 

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