Roma senti Karsdorp – Il terzino della Roma è riuscito a ritrovarsi, conquistando il posto da titolare fisso negli undici di Fonseca. Oggi è una pedina fondamentale per il gioco dei giallorossi.

Roma senti Karsdorp

Il terzino giallorosso ha rilasciato un’intervista al portale Ad.nl 

Queste le parole dell’esterno svedese: “È cambiato tutto. La storia la conoscete tutti: sono tornato al Feyenoord per giocare con continuità ma le cose sono andate diversamente a causa di un infortunio all’inguine, che mi ha costretto a sottopormi ad un intervento chirurgico. Quando mi sono ristabilito, all’improvviso è scoppiata la pandemia legata al COVID-19 ed il campionato è finito lì. Così, sono tornato alla Roma”.

L’esperienza alla Roma: “Sono tornato alla Roma con zero aspettative ma con un po’ di speranza. Non avevo fatto vedere granché, in due stagioni, alla Roma ma, dopo un colloquio con il tecnico (Paulo Fonseca, ndr) e con la direzione del club, ho sentito che c’erano delle buone possibilità per far bene. Sia io che il mio nuovo agente, Johan Henkes di H2 Agency, siamo stati contenti. Sono partito subito titolare contro l’Hellas Verona nel primo turno di campionato ed è andata bene nonostante abbia subito un piccolo stiramento al tendine del ginocchio. C’ho messo tre partite per riprendermi ma, per il resto, sono sempre stato impiegato dal primo minuto. Diciassette presenze in campionato, tre in Europa League ed una in Coppa Italia”.

Adesso è un titolare alla Roma. Cosa è cambiato?
“Dirò una banalità ma questo è il calcio. Hanno pensato di darmi un’altra possibilità ed io mi sono fatto trovar pronto. La Roma ha iniziato a giocare in un modo diverso rispetto al passato e, in questo sistema di gioco, mi trovo molto meglio. La differenza più grande, rispetto al passato, è che sono in perfetta forma fisica. Questo è il grande problema che ho avuto in passato anche, come ti dicevo prima, al Feyenoord. Il fatto di stare un po’ lontani da campi a causa del Coronavirus, per me, non ha avuto alcuna influenza negativa. Ero pronto e sapevo cosa aspettarmi quando avremmo ripreso”.

Spinazzola?
“I compiti di Leonardo (Spinazzola, ndr) a sinistra, sono gli stessi che ho io a destra e questo mi piace. La Roma, in passato, ha giocato con un 4-3-3 che, ovviamente, conosco. C’ho vinto un campionato con il Feyenoord (2016-2017, ndr) giocando con quel sistema di gioco. Questo che utilizziamo adesso (3-4-2-1, ndr) è diverso ma lo interpreto bene perché mi è sempre piaciuto propormi in fase offensiva. Spinazzola non pensavo che potesse far così bene contro l’Olanda. Ha gamba e si propone con continuità in avanti. Per quanto mi riguarda, nelle prime due partite, non sono riuscito ad arrivare sul fondo dal primo all’ultimo minuto ma, adesso, non è più un problema. La condizione fisica c’è e, in questo sport, è tutto”.

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