ROMA PADRE ZANIOLO – Intervistato da “Retesport“, Igor Zaniolo, padre del fantasista della Roma Nicolò – ora infortunato – ha parlato della situazione del figlio.

Queste le sue dichiarazioni: “Sta molto bene, sia mentalmente sia fisicamente. Il ginocchio è molto asciutto. A scadenza di ogni mese avrà un nuovo controllo, ma siamo soddisfatti. Il recupero di Nicolò procede molte bene, ma è sempre meglio andare con i piedi di piombo con questo tipo di infortunio. Meglio un mese di recupero in più che in meno.

Inizialmente non l’ha presa benissimo, adesso ha metabolizzato la gravità dell’infortunio. Ha parlato con altri suoi colleghi che hanno avuto ricadute dopo una rottura del crociato e si è un po’ tranquillizzato. Adesso pensa soltanto a guarire per il suo bene e per il bene della Roma. Se ci sarà spazio potrà pensare all’Europeo, ma il suo primo pensiero è tornare come prima“.

ROMA PADRE ZANIOLO – Sull’Europeo: “La decisione la prenderà la Roma, la proprietaria del cartellino. Bisogna andare cauti, anche Mancini penso si sia abituato all’idea di non averlo. La speranza è tornare presto come prima. Sarebbe inutile vederlo all’Europeo se non fosse al 100%. Dopo l’infortunio ci vorrà un anno prima di vederlo al massimo: dopo sei mesi il ginocchio guarisce, ma poi deve tornare atleta, deve passargli mentalmente la paura e per questo ci vorrà del tempo in più.

Il bacio sulla maglia? Dopo il gesto, a fine partita gli ho detto: ‘Nicolò, che hai fatto? Adesso gli hai giurato fedeltà”. E lui mi ha risposto: “E qual è il problema?”. Non è stato un gesto per fare scena, ma voluto perché sente quella maglia e l’affetto della gente. Diventerebbe un problema lasciare la Roma per l’affetto che prova per questa piazza e per questa squadra.

Gli striscioni contro di lui? Da ex giocatore dico che sono cose che fanno parte del gioco. Nicolò non se l’è presa più di tanto. Questa per lui è una medaglia, vuol dire che è temuto. Lui è romanista e voleva vincere il derby, ha preso positivamente questi striscioni. Mi ha detto: “Tanto c’è un karma, prima o poi segnerò sotto la Curva Nord in un derby“.

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