[df-subtitle]Di Francesco: “Per lo scudetto vogliamo esserci anche noi. Si può migliorare attraverso gli atteggiamenti, il lavoro e la mentalità”[/df-subtitle]

Ospite del quotidiano pescarese “Il Centro“, Eusebio Di Francesco ha parlato della stagione passata e di quella che attende la sua Roma, per ora molto attiva sul mercato.

Così il tecnico giallorosso: “Sono orgoglioso di andare in giro e di ricevere il grazie della gente. Significa aver riportato entusiasmo e senso di appartenenza. Che devono essere un punto di ripartenza. Vogliamo fare meglio, anche se sappiamo che ci sono anche gli avversari. Si può migliorare attraverso gli atteggiamenti, il lavoro e la mentalità. Lo scudetto? Vogliamo esserci anche noi, vogliamo essere ancora più protagonisti e infastidire chi ci ha preceduto in classifica. Nella Juve c’è un lavoro di squadra. Un po’ quello che predico io alla Roma: bisogna badare al noi più che all’io“.

Prosegue: “Pastore? È uno dei pochi nuovi con cui ho parlato e mi ha regalato sensazioni positive. Viene per fare la mezzala, ma la sua duttilità è importante anche per apportare varianti tattiche alla squadra. Ha delle caratteristiche che prima non c’erano nel nostro organico. Qualità e fantasia destinate ad accrescere la nostra forza penetrativa, specialmente contro quelle squadre che si chiudono“.

Sull’addio di Nainggolan: “E’ stata fatta una scelta condivisa. Con Radja ho un ottimo rapporto, ci siamo sentiti anche di recente. Gli faccio i migliori auguri a livello personale“.

Poi sui Mondiali russi in corso: “Chi mi ha impressionato di più? Forsberg della Svezia, Milenkovic della Serbia e Willian del Brasile“.

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