La Roma che verrà è per i romanisti, quelli veri

La Roma che verrà è per i romanisti, quelli veri

La Roma che verrà – È passato ormai un mese da quando il campionato è terminato. Per i tifosi romanisti è stato un giorno particolare, quel 26 maggio, perché ha sancito la fine della carriera di Daniele De Rossi con la maglia giallorossa.

Nessuno, però, si sarebbe mai aspettato che quell’evento sarebbe stato l’inizio di una serie di vicissitudini che coinvolgono il mercato e la dirigenza.

Non bastava il sesto posto e l’accesso ai preliminari di Europa League a demoralizzare buona parte della tifoseria. È arrivato l’addio di Totti, il 17 giugno e una serie di notizie apparse sui quotidiani, che hanno di fatto aperto le porte di Trigoria al mondo.

Poi sono arrivate loro, le voci di mercato. Il tifoso della Roma sa che la società entro il 30 giugno deve sacrificare almeno una pedina importante. Si pensava fosse Dzeko l’unico a dire addio, o al massimo Under. E invece, al posto di quest’ultimo, sarà Manolas. Un fulmine a ciel sereno per tutti coloro che hanno pianto di gioia per quel goal contro il Barcellona.

E poi le voci insistenti arrivate dai media, che vogliono un accordo tra il greco e il Napoli prima del termine del campionato, quando tutto era ancora in ballo. Che siano supposizioni o realtà, questo al tifoso non deve interessare.

Così come Dzeko. Quest’anno non ha reso quanto ci si aspettava, ma sempre le voci raccontano che il bosniaco abbia raggiunto l’accordo con l’Inter a gennaio.

Tra tutto ciò che si dice è bene ricordare una cosa: la Roma c’era prima e ci sarà ancora. La Roma non sparisce con De Rossi e Totti che lasciano la società. C’era una maglia prima di Manolas e Dzeko e ci sarà anche dopo.

La Roma che verrà è per i romanisti, quelli veri. Quelli che dietro alla maglia scrivono il proprio nome e non quello di un giocatore.

Chi bacia la maglia, chi si finge innamorato, bisogna lasciarli andare. La Roma è amore, passione e anche delusione. Ma si gioisce e si soffre sugli spalti, tutti insieme. Tutti uniti per risollevare il morale dopo una stagione sottotono, per accogliere il nuovo allenatore e coloro che indosseranno la maglia giallorossa. Tutti uniti, per risollevare la ROMA.

La lupa è ferita, ma ha bisogno del sostegno di chi c’è sempre stato e chi sempre ci sarà: il tifoso, quello vero. Quello che nonostante tutto, seppur amareggiato, tornerà allo stadio per cantare ancora una volta.

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