Roma Carles Perez – Durante la sessione invernale di calciomercato, la Roma è riuscita a piazzare il colpo Carles Perez. Il giovane attaccante spagnolo è arrivato dal Barcellona in prestito con obbligo di riscatto. Un trasferimento a sorpresa, che lo stesso Perez ha raccontato al giornalista  David De Las Heras. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da goal.com:

“Il Barça era il mio sogno. Ho lavorato per arrivarci. L’addio è stato duro, l’ho vissuto male, non lo capivo. Mi è dispiaciuto il comportamento che hanno avuto con me. Setien mi ha detto i suoi piani, in attacco aveva i giocatori che aveva e mi ha spiegato come vedeva la squadra. Da una parta l’ho capito, dall’altra non credo che fossero le spiegazioni che dovevo ricevere. Io voglio essere un calciatore professionista e a 22 anni non ho voglia di perdere tempo”.

Alla luce dell’infortunio di Dembelè, forse qualcuno si è pentito.
“A quello che succede al Barcellona ora non ci penso. Sono un giocatore della Roma, il mio presente e il mio futuro sono qui. Dico però che io non sono la ruota di scorta di nessuno. Alla fine mi è costato un po’ accettarlo, ma ora sono molto contento”.

L’hanno cercata tante squadre. Perchè la Roma?
“Mi ha chiamato Fonseca e mi ha trasmesso fiducia totale. La città mi piace e la Roma è un grandissimo club. Avevo sempre voluto visitare Roma. E’ una città spettacolare, i tifosi sono calorosi e incredibili. L’ho scelta per il clima perché qui c’è sempre il sole come a Barcellona, per la lingua perché in Germania e Inghilterra sarebbe stato più complicato capirsi e un po’ per la storia della Roma”.

Roma Carles Perez – Cosa le chiede Fonseca?
“Ero abituato a giocare più aperto, mentre qui sto più chiuso. Ho più contatto con il pallone, perché gioco più stretto nel campo e non come un esterno aperto. Da quando ero piccolo tutti mi paragonavano con Robben. Entrambi giochiamo a piede invertito, con la predisposizione ad entrare nel campo”.

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