Mauro Baldissoni, Vice Presidente esecutivo della Roma è stato intervistato da Sky Sport dove ha detto la sua sui passaggi più caldi della conferenza stampa di Francesco Totti. Queste le sue dichiarazioni:

Il percorso da icona a uomo società non è rapido, implica un certo passaggio interiore e siamo stati pazienti, mai avuto fretta. Il suo suggerimento di Ranieri è stato accolto, così come la proposta di andare a tentare di convincere Conte a diventare l’allenatore della Roma; la società l’ha seguito, è andata ad esporsi. Va ricordato che è un lavoro di squadra“.

La “deromanizzazione” – Ci dispiace sia questa la sua percezione, in parte figlia dell’amarezza. Francesco ha avuto due contratti da giocatore da questa proprietà e una da dirigente; anche Daniele, quando abbiamo ritenuto di offrirgli un percorso all’interno della società…

Poi gli investimenti della società per il settore giovanile, Florenzi e Lorenzo Pellegrini riportati a casa. Abbiamo coinvolto ex giocatori come Rizzitelli, Candela, Nela: l’obiettivo è chiaro. Deromanizzare sarebbe sciocco e autolesionista, il patrimonio è un valore inestimabile. I fatti dimostrano che non è così“.

La distanza del presidente James Pallotta – Tutti sappiamo che i principali tornei europei sono stati vinti dal Chelsea e dal Liverpool. Il Presidente l’ha invitato a Boston e alla sua residenza al mare, poi la lingua non facilita la comunicazione ma l’interesse è sempre stato quello di avvicinare questi grandi giocatori”.

[df-subtitle]Baldissoni sul suo rapporto con Totti[/df-subtitle]

Per me è un idolo di infanzia, per me il rapporto è sempre stato cortese e corretto. Non ho grandi motivi di confronto lavorativi, il mio anno gli ho dato massima disponibilità, la mia stanza è sempre aperta anche per vedere, prendere spunto dove orientarsi”.

Un eventuale ritorno di Totti con una nuova proprietà – Non potevamo fare a meno di notare questo, per lo più sollecitato dai giornalisti. La Roma non è in vendita, non c’è l’interesse“.

Una riflessione finale sulla conferenza di Totti – A noi lascia dispiacere, amarezza, è una sconfitta di tutti quando non si riesce a mantenere un patrimonio per l’AS Roma. Dal punto di vista delle strategie di mercato, non sono associate a questo: la Roma ha un piano che va avanti a prescindere.

Il Presidente è ambizioso, il nostro obiettivo non era il sesto posto, lui vuole primeggiare come successo con i Boston Celtics ed è lui stesso a voler correggere gli errori. Lo stadio è un tema cruciale, un amplificatore di ricavi necessari per poter aumentare la competitività”.

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