Insigne, intervenuto a margine di un evento nel quale è stato premiato dal CONI, ha commentato un possibile ritorno a Napoli: le sue parole

Fisicamente, si trova a Toronto, dove afferma di trovarsi benissimo sia dal punto di vista ambientale che professionale. Mentalmente, però, Lorenzo Insigne non ha ancora lasciato Napoli e, ad ogni intervista che rilascia, un riferimento all’ex squadra, lasciata solo un anno fa, non può mai mancare. Intervenuto a margine di un evento al CONI nel corso del quale è stato premiato con una medaglia d’argento, l’ex esterno dei partenopei ha replicato ad una domanda riguardante un possibile ritorno a Napoli nelle vesti di dirigente, analogamente quanto successo a Zlatan Ibrahimovic con il Milan. Ecco un estratto della risposta di Insigne:

Ritorno Insigne a Napoli, il calciatore: “Chi vivrà, vedrà. Ma ora…”

“Non riesco proprio a pensare alla fine della mia carriera: solo al pensiero, soffro! Però, chissà, magari un giorno potranno verificarsi le condizioni. Vedremo, non si sa mai…Di certo, a Napoli ho lasciato il cuore e resterò sempre il primo tifoso di questa squadra. Mi auguro giochino una grande partita con il Braga per centrare una qualificazione assolutamente meritata”, ha dichiarato ai microfoni di CalcioNapoli24 Tv. L’ex esterno, oggi calciatore del Toronto, ha poi spezzato una lancia in favore di Kvaratskhelia, bersagliato da alcuni detrattori per la grande occasione da rete sprecata a “tu per tu” con il polacco Szczesny, sul risultato di 0-0. Ecco il commento dell’ex azzurro:

“È normalissimo sbagliare: non è il primo e non sarà l’ultimo. Dispiace perché ci sono passato anche io, ma l’amore dei tifosi è talmente travolgente che tornerà a splendere anche grazie alle incredibili qualità che possiede. Kvaratskhelia è il diamante del Napoli e non deve assolutamente abbattersi: l’anno scorso è stato strepitoso e merita tutto il supporto dei miei ex compagni”. L’ex numero 24 ha infine espresso il desiderio di far parte della spedizione azzurra ai Campionati Europei in programma a giugno, in Germania, lanciando un assist a Mister Spalletti.

“La Nazionale è fondamentale per me e lo sarà sempre. Ci siamo scambiati qualche messaggio dopo la qualificazione e posso affermare di sperare molto in una chiamata di Spalletti, ma sono valutazioni che dovrà far lui. Personalmente, mi sento bene e mi auguro di poter tornare ad indossare la maglia della nostra Nazionale per difendere il titolo Europeo”.

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