RIPARTENZA SERIE A – Con il 2020 che a causa del Coronavirus ha assunto le connotazioni di un anno storico ed indelebile, lentamente si cerca di tornare alla normalità. Anche il calcio, uno dei motori del paese e componente imprescindibile a livello economico e sociale (“La cosa più importante delle cose meno importanti“, cit.) è pronto alla ripartenza. Una ripartenza “alla spagnola“? Vediamo il perché.

Considerando l’orario delle gare spostato verso una fascia che non siamo abituati e che non fa parte dei nostri usi e costumi, a differenza della Spagna. Così, complici le temperature elevate, si giocherà la sera nell’inedito orario delle 21.45 che assomiglia più agli orari spagnoli.

Dal punto di vista del gioco, poi, vedremo un calcio “alla spagnola”, più offensivo oppure prevarrà lo stile italiano dai ritmi più bassi e con un gioco più tattico, agevolato dal caldo e dall’iniziale spaesamento legato all’inedita situazione che stiamo vivendo.

Compromessi e scelte inevitabili, dunque. Al campo il verdetto con Coppa Italia prima e Serie A poi, al (nuovo) via nel weekend del 20 giugno.

 

OLTRE A “RIPARTENZA SERIE A…”, LEGGI, ANCHE, AD ESEMPIO:

Rebus Nainggolan: Ninja, come ti vesti l’anno prossimo?

Torino Chancellor Vojvoda: il DS Vagnati inizia il restyling della difesa

Mercato Inter: Vagiannidis, il giovane terzino ha firmato

Articolo precedenteRebus Nainggolan: Ninja, come ti vesti l’anno prossimo?
Articolo successivoSerie A infortuni: Higuain si ferma, problemi per Milinkovic, Ibra ok

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui