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Rampulla: “Donnarumma erede di Buffon. Sarri? Con i grandi campioni è più difficile affermarsi”

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In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Michelangelo Rampulla, ex portiere di Juventus e Cremonese. Michelangelo Rampulla si è soffermato sulle vicende del calcio italiano e su tanti altri temi.

Ecco quanto raccolto.

Lotta Scudetto: “Il distacco è importante, ma mancano ancora tante partite compreso lo scontro diretto. La Lazio ha al momento alcune sfide abbordabili e bisogna stare attenti. Il campionato è ancora tutto da giocare”.

L’Atalanta e il secondo posto: “Sarei felicissimo se potessero arrivare secondi ed in particolare lo sarei per il mio amico Gasperini, sarebbe come uno Scudetto”.

Lo sfogo di Conte: “Sono sempre dalla parte dei giocatori. Posso capire Antonio e lo sfogo, nonostante io sia contrario a queste manifestazioni pubbliche. Quando si vince o si perde lo si fa sempre insieme da squadra. Il gruppo cresce anche attraverso questi momenti”.

La leggenda di Buffon: “Indipendentemente dalla Champions, Gigi ha ancora tanta voglia di giocare. È contento di essere in campo e allenarsi e può giocare ancora a lungo finché il fisico glielo concede. La sua esperienza gli può far fare qualunque cosa, ci sono tanti segnali che dimostrano la sua voglia di scendere in campo”.

Donnarumma per il dopo Buffon: “Ho un debole per i portieri italiani, Szczesny ha dimostrato tanta qualità ed esperienza internazionale. Donnarumma sarà l’erede di Gigi nel calcio italiano”.

La Juventus di Sarri: “È un grandissimo allenatore che crede molto nelle sue idee, con i grandi campioni è più difficile affermarsi, rispetto ad una squadra che ha voglia di imparare. Per lui è molto difficile inculcare il cambiamento, ha bisogno di tempo e vittorie per farsi conoscere e piano piano riuscirà ad imporsi”.

Lippi-Conte con l’Inter: “Essendo suo collaboratore ci confrontiamo tanto, Lippi ci ha parlato della sua esperienza all’Inter non in maniera felice, visto che ci furono tanti problemi interni. Non ha mai avuto la squadra al completo e questo ha inciso molto. Per Conte è diverso, ma il problema dell’Inter è che ci sono delle squadre che sono ancora superiori. Il progetto non va abbandonato dopo soli 8 mesi ma bisogna dare tempo”.

I nuovi portieri: “Meret a Napoli sta facendo bene, mi piace molto a livello tecnico, stessa cosa per Audero, che ho visto crescere alla Juventus. Ce ne sono tanti come Silvestri, Gollini e Cragno, che tengono vivo il movimento dei portieri italiani. Inoltre non dimentico Sirigu e Perin, profili di esperienza che sono molto validi”.

Cristiano Abbruzzesehttps://www.europacalcio.it
Giornalista pubblicista dal luglio 2012, è il direttore di EuropaCalcio.it.

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