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PSG? Partita che per il Napoli vale tre anni di lavoro. Ancelotti ha sdoganato il contropiede

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[df-subtitle]Corbo: mi è piaciuto molto Ancelotti nel post partita, quando ha sdoganato la parola “contropiede”, che fa quasi paura. È un uomo di buon senso che non cerca le mode, ma un calcio che porti alla vittoria[/df-subtitle]

Alcuni opinionisti e giornalisti sono intervenuti in diretta a “ Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda su Radio CRC Targato Italia, per parlare del prossimo impegno del Napoli contro il Psg in Champions League, della partite di campionato giocata ieri al San Paolo tra la compagine partenopea e l’Empoli e  per analizzare -dal  punto di vista tecnico – tattico- alcuni aspetti del match che è stato vinto dalla squadra azzurra per  5-1

Questi i loro pareri riportati da EuropaCalcio.it:

[df-subtitle]Chiariello: “Salvate il soldato Rog!”[/df-subtitle]

Chiariello: “ Ha ragione Carlo Ancelotti. È chiaro che enfatizza, ma che non sia contento della partita con l’Empoli è giusto e corretto perché ieri il Napoli a centrocampo ha sofferto molto. Imputati della giornata, nonostante la gara vinta con così ampio margine: Diawara e Rog.

Io sostengo una cosa:  Rog prima non era proprio utilizzato con Sarri, perché era un giocatore di strappi, ma Rog messo in posizione centrale a fare uno dei centrocampisti, è un altrettanto modo di non valorizzarlo. Rog non è quel tipo di giocatore. Rog può giocare dietro le punte. Lui faceva quasi il trequartista, l’esterno nella sua squadra d’origine. Era un giocatore d’inserimento, di gamba, che fa degli strappi il suo punto di forza e di saper mettere la palla nel corridoio giusto.

Se Rog deve giocare di posizione a due fa fatica. Ecco perché mi ero permesso di suggerire, dando la mia formazione d’anticipo, lo stesso centrocampo che ha schierato Ancelotti, ma con disposizione diversa. Io non vedevo Rog vicino Diawara con Zielinski e Fabian ai lati. Io vedevo Zielinski centrale con Diawara e Rog e Ruiz ai lati. Perché Rog o gioca a tre o gioca sull’esterno. Vederlo giocare da centrale, fa una fatica bestiale.

Io questa estate l’ho visto centrale contro il Borussia Dortumnd nel centrocampo che Ancelotti ha definito pesante. Il Borussia sta dominando il campionato tedesco. È una squadra fortissima che gioca col 4-3-2-1. Quel giorno il centrocampo pesante con Rog Diawara e Allan fece benissimo. Infatti finché rimasero in campo il Napoli giocò benissimo e vinceva due a zero. Rog da mezzala giocò benissimo e dunque questo è il mio appello : “ Salvate il soldato Rog!”

[df-subtitle]Piccinini: “Difficile lasciare fuori Mertens in questo momento”[/df-subtitle]

Sandro Piccinini, giornalista Mediaset: “Duo offensivo Insigne Mertens? Beh lasciare fuori Mertens in questo momento sarebbe un po’ discutibile. Sappiamo che Ancelotti non è l’ultimo arrivato e sa guardare oltre la prossima partita. Fa sempre un discorso di gestione ed umore del gruppo, non solo di chi gioca.

È stata questa la caratteristica di Ancelotti per tutta la carriera. Molti incolpavano Sarri di questo. Vuole arrivare in fondo a tutte le competizioni e il discorso è ampio. Mertens è in questo stato di forma e non credo si possa discutere. Con Insigne hanno una grande intesa, che è il vero punto di forza di questo Napoli. Dubbio Fabian Ruiz Zielinski  contro il PSG per Ancelotti?  Fabian Ruiz sta crescendo in modo abbastanza vistoso.

Deve ancora maturare e migliorare dal punto di vista fisico, ma sta mettendo in mostra doti tecniche,che si conoscevano, però sta regalando giocate di livello superiore alle aspettative. Anche lui in una partita così delicata e di grande qualità tecnica, può tornare utile.  Diciamo che uno dei punti deboli può essere in mezzo al campo, perdendo l’equilibrio. Fabian Ruiz visto recentemente mi sembra un giocatore in grossa crescita.

Mi aspettavo questo Napoli? Commentare gli acquisti a posteriori è comodo, dobbiamo riconoscerlo. Sul discorso degli acquisti bisogna sempre considerare, non per difendere Monchi, che l’input di vendita o di cessione arrivano dal presidente. Diciamo che sul Napoli c’erano perplessità perché ADL è stato sempre il primo a dire che non può permettersi determinati operazioni. Il Napoli era una squadra sottostimata rispetto a quello che si sta vendendo adesso.

La grande mossa è stata quella di acquistare Ancelotti. Dal punto di vista delle prestazioni in questo momento sta rendendo di più rispetto a quelle che erano le potenzialità. Merito di tutti dello spirito di squadra e del gruppo staff etc. Il Napoli sta usando al meglio, al massimo, tutto il resto. Al di la dei valori tecnici il Napoli fa impressione. Quest’anno sembra una squadra più consapevole della propria forza e quindi più sicura.

PSG Napoli? Domanda difficile. Il PSG ha giocatori che possono inventare qualcosa in qualsiasi momento. È una squadra squilibrata, non ho stima del suo allenatore. Perde compattezza in gran parte della partita, però è una squadra che può far male. Dipenderà molto dal Napoli e dalla compattezza che metterà in campo. Mi piacerebbe rivedere il Napoli del Liverpool, attento e con pazienza, ma Ancelotti lo sa. La Champions per Ancelotti è casa sua e quindi si può essere ottimisti”.

[df-subtitle]Bucciantini: “PSG? Una partita che vale tre anni di lavoro”[/df-subtitle]

Marco Bucciantini, giornalista SKY SPORT : “Io nella partita del PSG non vedo solo qualcosa di attuale e vedo anche un completare qualcosa di passato. Sono tre anni di Napoli che arrivano a questa partita. Napoli di Benitez ? Quel Napoli aveva fatto tutto quello che poteva fare secondo me. Non ho rimpianti di quella stagione.

Quello degli ultimi tre anni è stata importante, ma gli è mancata la partita da vincere in Europa. Questo è il momento del Napoli. In questo momento Insigne e Mertens funzionano e rendono. Sono intenzionati a segnare e non ad abbellire. Il Napoli è una squadra adesso brava ad incastrare l’avversario.

È una squadra poco esperta, ma rispetto alle altre ha una grande qualità per far bene in Champions. Ancelotti dice che non sa dove può arrivare il Napoli? Dice anche che lo emoziona. È una frase molto bella e molto umile. È secondo me una chiave psicologica è che lui continua a dar coraggio a questi giocatori.

Il gol  a giro di Mertens? Mertens ha delle giocate eccezionali e quando è in condizione sa che può  farle quelle giocate. Le ha già nella testa. È tornato in forma nel momento giusto. Ieri ho visto bene anche Milik che fa un gol importante. Un giocatore quella giocata la fa sul tempo. È importante che gli attaccanti stiano bene, perché il Napoli deve segnare nel momento in cui ha il dominio della partita.

Col PSG c’è bisogno che il Napoli. PSG paga la mancanza di Thiago Motta? Sì è vero. Mancano giocatori in grado di ricoprire certe parti del campo. Quando il Napoli dominerà il campo deve segnare, anche perché è in più in salute.

Fabin Ruiz? Io ero iscritto al partito dei fan di Zielinski e lo vedevo come una minaccia. Fabian o Zielinski contro PSG? Penso Fabian. È un giocatore che ha fisico, tecnica, corsa.  Lui sta sulla fascia, ma sa anche entrare dentro e lui lo fa meglio rispetto agli altri centrocampisti.  In questo momento mi sembra più coraggioso di Zielinski”.

[df-subtitle]Polverosi: “Non sono d’accordo con Ancelotti. Il Napoli ieri ha dominato”[/df-subtitle]

Antonio Polverosi, giornalista di Calciomercato.com: “Io non ho fatto pagelle ieri, ma avrei dato voti alti, perché la partita è stata molto chiara, molto letta con dominio del Napoli. Le dichiarazioni di Ancelotti non le condivido molto. Ancelotti ha detto di aver visto una squadra peggio di come in realtà è stata.

Penso che l’abbia fatto per tenere questa squadra sulla corda. È chiaro che ci sono stati momenti in cui l’Empoli è stato pericoloso. Il Napoli, però, ha giocato bene. Se vedi le cinque azioni da gol, sono bellissime. Capisco Ancelotti che non vuole quei dieci minuti si concedano agli altri.

Ieri le hai concesse all’Empoli, ma, se le concedi al PSG, quelli sanno cosa fare. Le palle gol avute dal Napoli erano azioni nitide. Quelle dell’Empoli saranno state un paio. Nel secondo tempo dopo il 2-1, ditemi voi quanti contropiedi ha avuto il Napoli. Contro la Roma il Napoli ha raggiunto livelli incredibili di dominio. Il Napoli è stato da 10 in quella partita, ieri era da 8. Ieri quella dichiarazione non è credibile al cento per cento.

Carlo figlio di Liedholm? Figlio di tutti. Secondo me ha preso molto dal punto di vista del carattere, da uno che non ha mai avuto, Trapattoni. Somiglia molto a Trapattoni,  perché hanno un senso di umanità legato al calcio. Loro capiscono che il calciatore è un uomo e che il loro lavoro non è scienza, perché non può essere scienza. Ancelotti calciatore? Ancelotti da giocatore era un giocatore di tecnica, di forza, ma anche di intelligenza.

Se Ancelotti fosse nato in Olanda, era casa sua. Agli olandesi credo abbia anche insegnato qualcosa. Io sono felicissimo per il Napoli, ora come lo ero qualche anno fa. Ancelotti è uno di quelli che in tutta la mia carriera  ho sempre percepito come bellissima persona e poi come grande allenatore. La bellissima persona nasce dal rispetto che lui ha verso gli altri. Quando perso lo scudetto a Perugia con la Juve, lui andò in televisione a fare i complimenti alla Lazio. Tu hai perso lo scudetto in quella maniera e dici una cosa del genere, sei grande!  ”.

[df-subtitle]Corbo: ”Ancelotti ha sdoganato il contropiede”[/df-subtitle]

Antonio Corbo, giornalista de la Repubblica: “ La partita di ieri non fa testo se si vuole parlare perché è  stata fortemente condizionata dal gol iniziale. Una squadra come l’Empoli, che fa un gioco dignitoso e dopo due minuti deve allargarsi, va in difficoltà. Il minimo comune denominatore si chiama “spazio”. In una sola parola si spiegano le tattiche delle due squadre.

L’Empoli è stato costretto a concedere spazio e per il Napoli che galoppava felicemente con i suoi scattisti è stato un vantaggio certo. Per il Napoli allungarsi ha avuto un riscontro e un effetto fatale, quello di allargare le strade nelle retrovie. È diventato più friabile il centrocampo. Quella mediana che è stata costruita con Diawara e Rog, si sono trovati slabrati, perché erano proiettati in avanti e si sono aperti gli spazi che hanno spinto l’Empoli ad attaccare.

Ne è venuta fuori una bella partita, aperta, ma se al posto dell’Empoli ci fosse stata una squadra più forte dal punto di vista tecnico sarebbe finita 5-5.  Martedì che partita sarà? Mi è piaciuto molto Ancelotti nel post partita, quando ha sdoganato la parola “contropiede”, che fa quasi paura. È un uomo di buon senso che non cerca le mode, ma un calcio che porti alla vittoria. Dipende da chi segna prima. Il Napoli ha un risultato in più, avendo fatto due gol fuori. I

l PSG è una squadra di grandi calciatori, ma non una grande squadra, perché non ha identità di gioco, Ancelotti può cercare di intrappolare nuovamente il PSG.  De Laurentiis arrabbiato per l’ inchiesta Football Leaks, vedendo che gli altri se ne fregano di certe regole, mentre lui le rispetta? De Laurentiis non può ritenersi incavolato perché la condizione societaria porta una cultura di impresa che porta ad ottimizzare il rapporto tra investimenti e ricavi.

Mentre gli arabi devono accreditarsi presso la finanza occidentale, De Laurentiis non deve dimostrare niente a nessuno. Vuole realizzare calcio, realizzando profitto. Football Leaks? È una storia tutta confusa e tutta da capire. In questo istante posso parlare di calcio. Al di fuori posso parlare che sta per accadere qualcosa. Il Napoli nel palazzo sale, mentre la Juventus scende, visto che non ha potuto tenere Uva.

De Laurentiis ha conquistato la fiducia del presidente Gravina e quindi c’è un’onda nuova nella Federcalcio che porta il Napoli ad essere pronto a favorire o ispirare quelle che saranno prossime riforme. Io posso dire che ci sarà una riforma della giustizia sportiva, non escludo la presenza di magistrati italiani, magari da pochissimi anni che entreranno a far parte per alte cariche della giustizia sportiva”.

[df-subtitle]Altafini: “ Core ‘ngrato? Macché! Amo Napoli”[/df-subtitle]

Josè Altafini, ex calciatore del Napoli e della Juventus: “ Mertens mi ha superato? Non me ne frega niente. Sono contento di quello che ho fatto. Il calcio è bello perché ognuno ha visto qualcuno giocare. A me non piace fare i paragoni, ma a me piace dire che il giocatore è forte per quello che fa. Milik è da Napoli?

Lui è un giocatore bravo, va sfruttato nelle partite chiuse. Lui in area può essere un arma in più. Io ho apprezzato molto Guardiola che giocava senza centravanti. Ai nostri tempi gli attaccanti erano tipi giocatori diversi. Nel calcio moderno bisogna giocare senza centravanti.

Icardi? Lui è il fratello gemello di Inzaghi. In area sono meravigliosi, ma fuori non proprio. Io ho giocato tutta la mia vita senza parastinchi. Poi dissi ad Omar Sivori che avrei giocato con i calzettoni abbassati, la partita andò bene e  ho continuato così.

Orlando? Era un ariete. Gol scudetto al Napoli di Vinicio? Ieri ho sentito la canzone “Core ‘ngrato, tutto è passato e non ci penso più”. Quando mi chiedono per chi tifi, io amo Napoli. Ieri ho sentito tutte le canzoni napoletane e avevo le lacrime. Perché mi venivano in mente i ricordi. Rapporto con Sivori? Ottimo. Io dissi ad Omar “ tu diventerai il re di Napoli” e così è stato.  Nel 71 abbiamo perso lo scudetto? Vero, era rigore.

[df-subtitle]Ciaschini: “Ancelotti il più grande nella tattica”[/df-subtitle]

Giorgio Ciaschini, osservatore: “Carlo è stato fortunato in passato e anche ora. È arrivato a Napoli in una squadra che gioca a memoria e a cui lui ha dato tutta la sua esperienza. È una squadra che in fase offensiva può cambiare le carte del gioco, ma rende sempre al meglio.

Ancelotti? Ha due forze. Dal punto di vista tattico è uno dei più forti, però io direi che Carlo al di là del valore che ha, ha una capacità che gli viene anche dalle sue doti naturali. Secondo come tutti gli allenatori si è trovato in situazioni difficili dal punto di vista tattico e di fronte a queste situazioni ha sempre reagito con una serenità e una tranquillità incredibili, che lui riesce a trasmettere. Quando alza il sopracciglio vuol dire che è un po’ nervoso ( scherza ndr).

Mertens e Insigne? Indubbiamente io credo che dipenda dallo spostamento di Insigne al centro, che lo ha valorizzato molto. Al Napoli si può imputare tutto, ma di certo non il fatto di non segnare. Questi giocatori hanno grandi qualità tecniche, grande fraseggio e grande capacità d’inserirsi negli spazi, specialmente per quanto riguarda Mertens. Questo fa si che non diano punti di riferimento agli avversari. 

Ancelotti contro il PSG? Credo che farà un pressing sulla trequarti, quando gli avversari inizieranno a costruire il gioco, per impedire il rifornimento agli attaccanti. Credo che sarà un PSG più pericoloso. Hanno recuperato Thiago Silva e Buffon che danno tranquillità al reparto difensivo. Credo che il Napoli segnerà e che quindi toccherà agli altri fare la partita”.

 

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