[df-subtitle]Camicioli: Il Napoli è più debole dell’anno scorso come qualità della rosa, perché Jorginho era un gran giocatore. E’ però superiore nella mentalità.[/df-subtitle]

Davide Camicioli, Alessandro Calori, Gianluca Vigliotti, Guido Ruotolo ed Andrea Dossena sono intervenuti in diretta a “Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda su Radio CRC TARGATO ITALIA, per parlare del  Napoli, della prossima trasferta di campionato che gli azzurri giocheranno sabato contro l’Udinese, del match di Champions League di mercoledì 24 ottobre contro il Psg e di altro.

Questi i loto interventi riportati da EuropaCalcio.it:

Davide Camicioli, giornalista di Sky: “Per Chiesa le cifre sono altissime per un giocatore maturato negli ultimi anni. I rapporti tra le società sono buone ma il prezzo resta fuori dai parametri del Napoli. Nella Fiorentina è già un leader, sarebbe un grande investimento. In una squadra diversa dalla viola potrebbe andare anche in doppia cifra.

Per quanto riguarda sabato, credo sia stata una sosta dove i nazionali non sempre hanno giocato, nessuno del Napoli ha fatto un extra lavoro. Inoltre Ancelotti ha dimostrato che non ci sono più i titolarissimi. credo che quest’anno il gruppo sia più responsabilizzato, negli spogliatoi ci si parla di più- Il Napoli è più debole dell’anno scorso come qualità della rosa, perché Jorginho era un gran giocatore.

E’ però superiore nella mentalità. Ora c’è un gruppo con una forza che ha colmato il gap rispetto lo scorso anno. Maksimovic? L’investimento è stato giusto, ma se non giochi perdi fiducia e poi perdi anche, quelle poche volte che entri in campo, la fiducia nei tuoi mezzi. Certo è che Sarri, nonostante i risultati siano dalla sua parte, avrebbe potuto utilizzare di più alcuni giocatori anche in Europa League. PSG? Le partite bisogna giocarle, ricordiamoci che un certo Neymar ne prese 7 dalla Germania”.

Alessandro Calori, ex calciatore dell’Udinese:  “L’Udinese è partita bene anche se proviene da un paio di sconfitte. Ha cambiato modo di giocare con questo nuovo mister spagnolo. Il mister sta plasmando gli uomini a disposizione. Ha incontrato anche già grandi squadre. L’Udinese è una squadra che gioca molto compatta nella squadra difensiva e riparte. Ha giocatori come Lasagna, Pussetto e De Poul che stanno facendo bene.

Dall’altro lato c’è poi Ancelotti con la sua esperienza e la bravura. Lo considero tra i migliori al mondo, ha pochi rivali. E’ una spanna sopra tutti. Ancelotti pian piano sta portando il suo modo di gestione, ruotando di più, cambiando posizione ad Ancelotti, ruolo ad Hamsik. Sta portando un calcio internazionale a Napoli. Nella gestione ha una marcia in più, i giocatori seguendolo crescono. La Juventus è uno squadrone con tante risorse nei titolari e nelle riserve e lo sa fare molto bene grazie ad Allegri. Uno deve sperare che la Juve toppi, ma chi insegue non deve mollare”.

Gianluca Vigliotti: “L’Afro-Napoli può ancora migliorare e rimediare rispetto all’accaduto e ritornare allo splendore che sa. La 10 del Napoli a Insigne? Non si tocca. Fa parte della storia, del pianeta Maradona. Lasciatela in un quadro.

So che bisogna andare avanti, ma la 10 non si tocca, nonostante l’affetto per Insigne e il suo essere determinante in questo Napoli. E’ giusto mettere in risalto il problema delle intercettazioni, ma sappiamo che sono oltre 20 anni che i dirigenti chiamano i giornalisti e chiedono cose. Sappiamo bene cosa sia accaduto nel corso degli anni. Marotta è stato messo allo scoperto, ma ci sono state anche altre persone che nel tempo hanno fatto la stessa cosa.

E’ sbagliato, senza dubbio. Calendario Serie A? Il Napoli ha affrontato già le gare più dure. Dopo l’Inter, sarà una passeggiata di salute e, se non sbaglierà niente, andrà a giocarsela. La Juventus non può vincerle tutte. Poi se fanno il super-record del mondo, tanto di cappello”. 

Guido Ruotolo, giornalista: “Intercettazioni Marotta? Erano a disponibilità del giornalisti da molto tempo, da circa un anno. Non sono state ritenute penalmente rivelanti. E in questa intercettazione c’è un dirigente che parla con un giornalista de La Gazzetta dello Sport dicendo di non far uscire un pezzo, e il collega dice che non può eliminarlo ma che comunque avrebbe tolto la foto, cambiato titolo e ridotto la notizia a poche righe.

Se fosse accaduto a Napoli, cosa sarebbe accaduto? Le regole cambiano radicalmente lì. Da tempo è denunciato il sistema di potere juventino, e non è giusto. Bisogna reagire! Se fossi il direttore de La Gazzetta dello Sport, gli cambierei ruolo. Ma questo non accadrà mai, a causa della logica sbagliata di assuefazione che esiste. Oggi si sta formando la diarchia Torino-Milano contro il resto, contro Napoli.

Non dimentichiamo le griglie di inizio campionato… Io rivendico il diritto e il dovere di indignarmi. Calendario Serie A? Io ragiono per fatti e non supposizioni. Non ho elementi per parlare di manipolazioni, quindi non penso sia ritoccato. Sarrismo vs Ancelotti? Io guardo al presente e al futuro, il passato è il secolo scorso”.

Andrea Dossena, ex calciatore del Napoli: “Il Napoli in Champions League ha un girone terribile. Secondo me non ci saranno penalizzazioni, almeno solo per la Stella Rossa accadrà qualcosa. Il pareggio di Belgrado conta e conta tanto, quindi bisogna andare a Parigi e cercare almeno il pareggio. Non sarà facile ma il Napoli ha le potenzialità per giocarsela fine alla fine.

Per me dovrà fare la corsa sul PSG, perché il Liverpool è più squadra e ha più storia. Per i francesi ci sono 11 elementi eccezionali, ma non ha ancora gruppo. Dopo ogni partita che non va bene, ci sono piccoli segnali di screzio che non si vedono in una grande squadra. Mentre il connubio Liverpool-Klopp sta facendo vedere grandi cose, ma un grandissimo Napoli non gli ha permesso nulla. Ho indossato la maglia dei Reds e si sente un’atmosfera speciale.

Però, secondo me, i tifosi del Liverpool quest’anno baratterebbero la Champions con la vittoria della Premier League, che manca da 30 anni! Koulibaly può fermare Mbappé? Con i ritmi alti, il PSG è andato in grande difficoltà. Se il Napoli confermasse i ritmi della gara col Liverpool, i parigini faranno fatica. Bisogna togliere idee a Verratti, che mette ordine nella fase iniziale dell’azione. Il Napoli deve arrivare a Liverpool con i giochi già fatti”. 

 

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